lunedì 9 luglio 2018

Review Party - Recensione: "Il sognatore" di Laini Taylor

Buongiorno a tutti carissimi heartreaders,
la settimana del Regno dei Libri si apre ben più che alla grande, non so dirvi infatti quanto io sia stata felice di leggere il libro di cui parleremo oggi. Se mi seguite, sapete già che Laini Taylor è una delle autrici che più amo e sapete anche quanto io attendessi il suo ritorno in libreria. Ebbene, l'attesa è finita lo scorso 5 luglio quando la Fazi (Lain) ha portato in Italia il meraviglioso Strange the dreamer, primo libro della nuova duologia di Laini. Io ho avuto il grande piacere di leggerlo in anteprima partecipando al Review Party organizzato dalla mitica Grazia (La spacciatrice di libri), un grazie va dunque a lei ed un altro ovviamente alla Fazi per la copia digitale del romanzo in anteprima.


Siete pronti ad immergervi in un nuovo mondo? Siete pronti a questo nuovo sogno ad occhi aperti? Bene, allora iniziamo subito a parlare dell'attesissimo "Il sognatore" di Laini Taylor.


Il sognatore

Laini Taylor


💝💝💝💝💝 + ∞

Editore: Fazi (Lain YA)
Prezzo: Rigido 14,50€ Ebook 4,99
Pagine: 540
Serie: Strange the dreamer #1
Genere:Fantasy

Trama: In un mondo indefinito, devastato dai postumi di una guerra fra dèi e uomini, il piccolo Lazlo Strange, orfano, viene allevato da monaci arcigni che tentano con la forza di strappare il germe della fantasia dalla mente del bambino. Ma Lazlo è nato sognatore. Rimane impressionato dai racconti di un anziano monaco, che parlano di una misteriosa città, un luogo di cui si è persa la memoria ma nel quale è accaduto qualcosa di tragico, qualcosa di enorme. Conoscere questa città, chiamata Pianto, diventa il suo sogno, la sua ossessione. Anni dopo, ormai ventenne, Lazlo lavora come bibliotecario; passando tutto il suo tempo fra libri e documenti, appaga la sua sete di ricerca e di storie. Finché un giorno arriva nientemeno che una delegazione di guerrieri proveniente proprio dalla mitica Pianto, guidata da un comandante soprannominato il Massacratore degli Dei, il quale spiega che sta girando per tutto il territorio alla ricerca di uomini e donne in possesso di capacità intellettuali e manuali che possano servire a ricostruire la città, devastata dalla guerra. Lazlo chiede di essere arruolato e ottiene il posto. Inizia così un viaggio avventuroso verso la meta cui ambisce fin dall'infanzia... .


Recensione


Non è una recensione facile da scrivere questa. No, eccome se non lo è. Ho finito di leggere Il sognatore da qualche giorno ma, al solo pensiero, mi prende un magone nel petto. Wow heartreaders. Il sognatore è magia pura. E' per libri come Il sognatore (e ce ne sono pochissimi) che io amo leggere, mi ha fatto vivere in un nuovo, magico mondo,  mi ha letteralmente regalato una nuova realtà. Esatto, finito questo romanzo (Susy me ne è testimone) il mio cuore stava scoppiando ed ho capito (ancora una volta) che Laini crea mondi, non romanzi. Questa ragazza ha mille mondi nella testa, sul serio, uno più incredibile dell'altro. Io vorrei proprio un biglietto di sola andata per un viaggio nei suoi sogni, vi immaginate che meraviglia? Chimere, Serafini e da oggi anche... Dei. Ma non andiamo troppo velocemente. 

Lazlo Strange: testa fra le nuvole, mondo tutto suo, fiabe e fantasia. Ecco che cosa intendevano quando lo chiamavano sognatore, e non si sbagliavano, ma non coglievano il punto principale. Lazlo era un sognatore in un senso più profondo di quello che loro conoscevano. Vale a dire che lui aveva un sogno – un sogno guida e duraturo, talmente parte di lui da sembrare una seconda anima nella stessa pelle. Il paesaggio della sua mente era tutto dedicato a questo. Era un paesaggio profondo e incantevole e un sogno audace e magnifico. Troppo audace, troppo magnifico per quelli come lui. Lazlo lo sapeva, ma è il sogno a scegliere il sognatore, non il contrario.


Lazlo è il protagonista di questa incredibile storia, un orfano allevato da monaci che cercano di educarlo in modo austero e che tentano di eliminare dalla sua mente e dal suo cuore ogni più misero barlume di fantasia. Gli anni passano e Lazlo, divenuto bibliotecario, è sempre rimasto un sognatore, per lui le storie, la fantasia ed ovviamente i sogni sono tutto. Affascinato dalla storia della città dimenticata, Pianto, Lazlo si troverà a partire alla volta proprio di questa misteriosa e leggendaria città per svelarne il mistero. Lì ciò che vi troverà sarà invece la risposta ad una domanda alla quale nessuno, neanche lui, ha mai saputo dare risposta: chi è davvero Lazlo Strange?

I libri sotto la polvere, quelli erano storie. Racconti popolari, fiabe, miti e leggende. Abbracciavano il mondo intero. Risalivano a secoli addietro e anche oltre, e interi scaffali – interi bellissimi scaffali – erano dedicati a storie su Pianto

La storia raccontata da Laini Taylor è sorprendente, meravigliosa, originale, coinvolgente e vivida. Ma d'altronde anche il suo stile lo è. C'è un unico termine che a mio modo di vedere descrive perfettamente la scrittura di Laini: "visionaria". Laini dipinge con pennellate indelebili, ci fa immergere in un mondo nuovo di cui non solo vediamo i colori ma ne ascoltiamo sia i profumi che i suoni. Leggere un libro di questa autrice è un'esperienza totalizzante, come realtà virtuale fagocita il lettore trasportandolo in un altro mondo, un mondo dove tutto è possibile. Come era stato per la serie de La Chimera di Praga, questo fantasy è totalmente credibile, pur nella sua straordinarietà, e questa è la magia dei libri migliori, quelli scritti dalle penne più magiche.

«Penso che possiamo scegliere che cosa vogliamo diventare, oppure che possiamo scegliere che sia il sogno a cambiarci, se tutto questo ha un senso»

Ci sono storie straordinarie penalizzate dallo stile dell'autore, così come ci sono storie poco avvincenti promosse dal modo in cui sono state raccontate. E poi ci sono libri perfetti dove una storia perfetta viene esaltata da una narrazione perfetta ed Il sognatore ne è un esempio. Il leit motiv del romanzo è rappresentato dalla forza e dalla potenza dei sogni ma fra queste pagine ho trovato molto di più, ho trovato magia pura.

«Stavo solo pensando», continuò Sparrow, «a quanto la nostra vita da svegli somigli alla fortezza. Circoscritta, intendo. Al chiuso, senza cielo. Ma sognare è come il giardino. Puoi uscire dalla tua prigione e sentire il cielo intorno a te. Nei sogni puoi essere ovunque. Puoi essere libera. Anche tu meriti questo, Sarai».

Ho adorato dall'inizio alla fine la struttura del romanzo, mai scontata e sempre pronta a sorprendere. I personaggi de Il sognatore sono tanti e tutti costruiti a 360°, ognuno di loro ha un ruolo preciso, un destino che gli calza a pennello e lo esalta. Lazlo è un protagonista in cui, per noi amanti della lettura, è facile provare empatia, Lazlo infatti è un sognatore nel vero senso della parola, uno di quelli che crede fermamente nelle storie e che vive per raccontarle facendole rivivere infinite volte.

Lazlo non è però il solo protagonista, abbiamo infatti una giovane che è riuscita ad accalappiare la mia curiosità sin dal prologo. Se ero stata affascinata, a suo tempo, da Karou, la ragazza dai capelli blù, qui la mia ammirazione va tutta alla bella Sarai, la "ragazza" tutta blù. Il mistero di Sarai è fitto ma, con il suo stile onirico ed epico, Laini ce lo svela man mano  facendoci inesorabilmente addentrare in un sogno all'interno di un altro sogno. Chi è Sarai, qual'è il suo passato e che ruolo giocherà nella storia di Lazlo e Pianto non sto qui a raccontarvelo, vi dico solo che si tratta di un personaggio davvero magnetico che non mi ha fatto assolutamente fatto rimpiangere nè Madrigal nè Karou.  

Lazlo sapeva che non era la sua volontà a portarli verso la terra. Anche Sarai era una fabbricante di sogni e questa scelta era tutta sua. Lazlo le aveva dato la luna che aveva al polso, le stelle che lo adornavano, il sole nel suo barattolo sullo scaffale con le lucciole. Le aveva dato persino le ali. Ma quello che lei desiderava di più in quel momento, non era il cielo. Era il mondo e gli oggetti rotti e le travi intagliate a mano e le coperte aggrovigliate e un bel tatuaggio intorno all’ombelico, come una ragazza che poteva sperare in un futuro. Voleva conoscere tutte le cose per cui sono fatti i corpi e tutte le emozioni che i cuori possono sentire. Voleva dormire fra le braccia di Lazlo – e voleva non dormirci. Voleva. Voleva. Voleva svegliarsi tenendo stretta una mano. Sarai desiderò e il sogno le obbedì. La stanza di Lazlo sostituì l’universo.


Fra le pagine de Il sognatore c'è un mondo intero, un universo anzi, tutto da scoprire. Io mi sono ritrovata a leggere ogni pagina trattenendo il fiato sempre più man mano si avvicinava la conclusione di questo primo volume. Il sognatore è solo il primo libro di una duologia, non aspettatevi quindi un vero e proprio epilogo. Come Laini ci ha abituati in passato, anche questo finale vi toglierà il fiato, vi disintegrerà il cuore e vi farà ardere di desiderio per il secondo volume. Io sinceramente ho apprezzato molto questo epilogo strappa cuore, essendo una duologia, comprendo che Laini ci abbia voluto lasciare così. Le ultime pagine si leggono tutte d'un fiato (come d'altronde tutto il libro) e si resta con il fiato sospeso, di certo, appena sarà pubblicato il proseguo della storia, metterò in stand by ogni lettura in corso per fiondarmici. Questo era ciò che voleva Laini (penso) e con me il suo piano è riuscito in pieno. Continua a sognare Laini, continua a scrivere, perchè io adoro vivere nei mondi che magicamente crei.

Lazlo non sentì la pagina che si voltava. Sentì il libro che si chiudeva con un tonfo. Lo sentì cadere, come quello che tanto tempo prima gli aveva spezzato il naso, solo che questo gli aveva spezzato la vita.

Unico punto dolente? Forse la cover, a mio avviso non bella quanto quella originale... però ci sta dai. Se in futuro sentirò parlare di falene è a Sarai e Lazlo che penserò. Batticuore. Infinito,


Vi ricordo che la duologia Strange the dreamer è così composta:

Il sognatore (Strange the dreamer #1)
Muse of Nightmares (Strange the dreamer #2) - USA 2018


Cover originali:

 


Bene heartreaders, credo che di più non possa dirvi se non che consiglio pienamente questa lettura. Avete visto il mio giudizio? Oltre ai 5 cuori è comparso il simbolo dell'infinito, si, perchè non ne bastano 5 per Laini... ma a Laini forse non basta neanche l'infinito, pensandoci bene. Incredibile, un capolavoro nel vero senso della parola!

Voi lo avete letto? Lo leggerete? Amate come me la Taylor? Fatemi sapere e mi raccomando di non perdere le recensioni delle mie amiche e colleghe blogger che partecipano con me all'evento seguendo il calendario che vi allego qui sotto:




L'abbraccio più grande del mondo,
Ely

9 commenti:

  1. Complimenti per la recensione, è bellissima! È stato come essere catapultati dentro il libro. Concordo per la cover, preferivo l'originale! Come posso aspettare un anno adesso?? :(

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    1. Grazie mille di cuore!! ❤️ Eh si, è durissima aspettare :(

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  2. sul finale come sai non concordo, per il resto invece sì, è veramente merce rara questa

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  3. Lo sto leggendo anch'io, e non posso non concordare con quello che hai scritto. Inoltre concordo anche sul fatto che, se la cover fosse stata più bella, penso avrebbe attratto di più ☺☺

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  4. Ciao Ely! Bellissima recensione come sempre, e ho il libro sul comodino che mi aspetta. Davvero non vedo l'ora di potermici tuffare <3

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