lunedì 8 agosto 2016

#Recensione: "La città di sabbia" di Laini Taylor

Buongiorno carissimi heartreaders, eccomi qui alla tastiera pronta a battere freneticamente su di essa; sappiate che vorrei che ogni tasto si incendiasse come le ali del Serafino di cui sto per parlarvi di nuovo e, si, vorrei che ogni tasto si colorasse d'azzurro come i capelli della ragazza di cui sto per tornare a parlarvi. E, in fine si, vorrei che per tutta la durata della lettura, voi percepiste un solo profumo, quello immortale della.... speranza.

Cosa serve aggiungere? che voliate o meno, volete seguirmi ne "La città di sabbia" creata da Laini Taylor?

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Titolo: La città di sabbia
Autrice: Laini Taylor
Casa Editrice: Fazi - LainYa
Pagine: 462
Prezzo: € 14,50
Prima pubblicazione (cover a dx): Fazi Editore 2013
Pubblicazione Ristampa per LainYa (cover a sx): 18 Aprile 2016


Dopo aver viaggiato nello straordinario mondo de La chimera di Praga e aver scoperto i segreti di Karou, allieva di uno stregone e talentuosa disegnatrice, chimera dai capelli blu che si innamora pericolosamente di Akiva, un serafino bellissimo, ecco il secondo tempo di questa grandiosa avventura, figlia della penna di una scrittrice già finalista al prestigioso National Book Award.

La studentessa d’arte Karou ha finalmente le risposte che ha sempre cercato. Sa chi è e cosa è. Ma, insieme a questa scoperta, un’altra verità affiora in superficie, una realtà che la ragazza farebbe di tutto pur di ignorare: ha amato un ragazzo che le è nemico, lui l’ha tradita e per questo il suo mondo è sconvolto. Ora, in una kasbah dimenticata nel deserto del Marocco, Karou e i suoi alleati si preparano a uno scontro definitivo contro l’armata dei serafini e sotto la luce delle stelle plasmano creature di potente forza distruttiva. Akiva, legato dall’appartenenza all’esercito degli angeli, ma gravato da un profondo conflitto interiore, inizia a progettare un altro tipo di battaglia: quella per il riscatto. Per la speranza. Costellato da scene drammatiche e scenografie impossibili, La città di sabbia porta i due protagonisti sui fronti opposti di una guerra antichissima che ha acquistato nuovo vigore. In una dimensione fantastica descritta nei minimi particolari, Laini Taylor dà vita a un mondo intero dove la combattuta storia d’amore tra Karou e Akiva diventa il simbolo della lotta per la pace universale.
Ma la speranza può rinascere dalle ceneri dei sogni infranti?



"Tanto tempo fa
un angelo e un diavolo strinsero fra le mani
un osso del desiderio.


E il suo schianto spaccò il mondo in due."



Avete letto ed amato "La chimera di Praga"? Vi ha ammaliati il mondo creato da Laini?  Io ho amato dal profondo del mio cuore "La Chimera di Praga" (qui la mia recensione). "La città di sabbia" è diverso heartreaders. Cosa intendo? Ebbene, se il primo libro era una fotografia, nitida, colorata delle tinte più suggestive, le tinte del blù cobalto, del petrolio, del nero più luminoso, "La città di sabbia" è un dipinto invece. "La chimera di Praga" mi ha fulminato nella sua immediatezza, una visione che  acceca, un lampo improvviso che ha squarciato il mio cielo. "La città di sabbia" è invece un tuono. Lo so lo so, Madre Natura dice che i due fenomeni si verificano nell'ordine inverso, prima il tuono, lento, profondo, che parte dalle viscere della terra, e poi il lampo, immediato, luminoso. Laini Taylor ha invertito l'ordine della Natura nel creare il suo mondo, quel mondo vivido che per me è reale quanto quello in cui vivo. Questo secondo libro, dicevo, è diverso dal primo, è un susseguirsi di sfumature. Ho detto che per me è un dipinto, perchè l'immagine che ne mostra è composta da più pennellate, una dopo l'altra  si incastrano perfettamente e disegnano, tracciano, in certi tratti anche scolpiscono, questo mondo. Il tempo si ferma su alcune pagine, Laini torna indietro, spiega, svela, racconta sensazioni, mostra avvenimenti che nel primo volume aveva accennato mostrandoceli istantaneamente, come una bellissima fotografia. In questo secondo volume la storia invece viene costruita, spiegata, approfondita. Sebbene certi avvenimenti li seguiamo in velocità, nulla viene lasciato a metà, no, nulla viene più rimandato. Laini torna indietro e svela i retroscena che ci eravamo lasciati indietro. E' come un film. Se ne "La chimera di Praga" guardavamo tutto da una telecamera, al massimo due, ne "La città di sabbia" abbiamo a disposizione mille telecamere. Se la prima inquadratura ci aveva permesso di assistere agli eventi solo da un'angolazione, subito dopo, da maestra regista, Laini torna indietro e sposta l'angolazione e noi vediamo, noi sentiamo, quello che avevamo percepito.

"Tanto tempo fa, un angelo e un diavolo si innamorarono e osarono immaginare un nuovo modo di vivere, senza massacri, gole squarciate e roghi per i caduti [...]
Un tempo, gli amanti giacquero abbracciati nel tempio segreto della luna e sognarono un mondo che era come uno scrigno di gioielli senza gioielli: un paradiso che attendeva di essere scoperto e riempito con la loro felicità.
Questo non era quel mondo."

In questo secondo volume sono pochi i momenti in cui Karou ed Akiva sono insieme ma mai veramente la storia li separa. Si perdono senza perdersi davvero. Karou compie un profondo viaggio in se stessa, riesce a conciliare la sua essenza umana e quella chimerica. E' Karou, è Madrigal e riesce a sentire che lei in realtà non è solo l'una o l'altra, è entrambe e molto, molto di più. E' la salvezza delle Chimere, un mistero per i Serafini, ed, insieme ad Akiva, la speranza dei mondi.

"Sono la sacerdotessa di un castello di sabbia

in una terra di polvere e luce di stelle."

Le ambientazioni che ci regala questo secondo volume sono più cupe rispetto a quelle descritte nel primo libro. Ci troviamo nel deserto, impregnati a tal punto di sabbia tanto da sentirla sulla pelle.

Il romanzo è narrato in terza persona e questo ci permette di ascoltare la voce di tutti i personaggi che oramai conosciamo, anche quelli che non avremmo più pensato di rivedere. Magia, colpi di scena, astuzia e tanta suspance. Non c'è una pagina che non sia intrisa di mistero, non c'è capitolo che non sia stato scritto con quell'aura di eternità che abbiamo imparato ad amare.
C'è  la magia delle leggende nella storia regalataci da Laini e ne sono impregnati tutti i personaggi, ognuno indimenticabile a modo suo.
Ho adorato particolarmente la dolcezza e l'umanità che Zuzana e Mik hanno portato nella storia, quasi ho "ascoltato" le note del violino di Mik perchè, si, la  musica è quella lingua universale che unisce tutte le specie.
Ho adorato anche Ziri, l'ultimo dei Kirin, amico d'infanzia di Madrigal, la sua storia è tenera e tocca il cuore perchè i sentimenti sono davvero ciò che ci accomuna e sono proprio i sentimenti che faranno di quel "ragazzo" Kirin, che abbiamo incontrato all'inizio, quell'uomo forte che con coraggio porterà un grosso peso in nome della speranza.

Ho letto questo libro per la prima volta nel 2013, dopo un anno dalla lettura de "La chimera di Praga", mi era sembrato più lento, oggi, dopo averlo riletto di seguito al primo romanzo, penso di essermi sbagliata. Non è "lento", "La città di sabbia" è un libro semplicemente più complesso, più profondo, senza il quale la serie della Taylor avrebbe perso di consistenza. E il prosieguo "giusto" della storia, forse non si divora ma si vive e questa seconda volta l'ho letto così, col cuore e l'anima gustandone ogni sfaccettatura, lasciandomi guidare nel cuore di una serie più vivide che abbia mai letto.
E' un fantasy, un paranormal romance se vogliamo, ma come è accaduto leggendo il primo volume, tutto è reale. Si, Laini, a mio avviso, con il suo stile evocativo e scorrevole, è riuscita a creare una vera e propria "realtà fantasy", un mondo nuovo, un mondo intero dove il ponte di Praga è vero e reale come Eretz ed Astrea, tanto che se è vero che ho cercato delle immagini di Praga su Google, visto che è una città che non ho mai visitato, è anche vero che  stavo davvero per googlare "Eretz" aspettandomi seriamente di trovare le immagini che vedevo così nitide nella mia mente e che conserverò nel mio cuore. E si, ogni immagine sarà sempre accompagnata dallo sfavillio di fuoco delle ali di Akiva. Oh, Akiva! Ho parlato di Karou, della coralità di personaggi che rimangono indelebili ma non vi ho parlato di Akiva. Perchè? Beh perchè lui era una scommessa vinta già dall'inizio e la sua presenza si sente in tutto il romanzo, la sua immagine  è  comparsa all'inizio con lo sfarfallio di fuoco delle sue ali e non abbandona i nostri cuori neanche quando "non è in scena", la sua presenza, la sua forza, il suo dolore ma anche il suo coraggio fanno di lui un vero eroe. Il suo Amore per Karou permea tutto, Akiva è la metà fondamentale della salvezza dei mondi, è ciò che rende potente la speranza. 
E' Akiva l'eroe dei nostri cuori, Akiva che brilla come il fuoco, forte come l'amore, disperato come il dolore, tenace come la speranza.

"Sognavamo insieme di ricreare il mondo, continuava a pensare. Era stato il sogno più bello, e poteva essere sorto soltanto così: nato dalla pietà e nutrito dall'amore. E lei non poteva pensare al futuro e alla pace senza ricordare la mano di Akiva sul suo cuore e la sua su quella di lui. <Noi siamo l'inizio>, gli aveva detto, allora, nel tempio, e tutto era parso possibile con il cuore di Akiva che batteva sotto la sua mano."

Ed ora? Ora sono pronta a leggere "Sogni di mostri e divinità",  a vivere la conclusione di questa serie magnetica ed unica che, si, sono certa mi spezzerà il cuore. Lasciare Akiva e Karou sarà straziante ma aspetto la conclusione della loro storia da anni e sono certa che non potrà non essere quella conclusione emozionante e perfetta che meritano.

E voi che mi dite heartreaders? Siete già stati ne "La città di sabbia"? l'avete amata? l'avete sentita sulla vostra pelle? Non vedo l'ora di sapere che emozioni vi ha regalato.

Ed Ink, tu che ne dici? Ti avevo promesso questa recensione prima delle ferie, eccola, spero ti sia piaciuta.

Ed ora, prima di aprire "Sogni di mostri e divinità", com'è nostro solito...

L'abbraccio più grande del mondo,
Ely

19 commenti:

  1. Ciaoo! Io non sono ancora entrata nel mondo di Laini Taylor devo ancora comprare la serie xD Però hai avuto il merito di farmi dare un'occhiata a questo mondo che altrimenti mi sarei persa. Quando uscì il primo libro anni fa non mi attirava particolarmente. Leggere queste due recensioni però mi ha decisamente fatto cambiare idea! E non capisco come abbia fatto a perdermeli, ma non è mai troppo tardi e sono stati inseriti nella mia lunga lista dei desideri xD Recensione adorante, complimenti! Non vedo l'ora di leggere la tua opinione sull'ultimo libro =)

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    1. Serena dire che ne sono felice è dire poco, ora sto leggendo il terzo e davvero, ogni volta che devo staccare gli occhi da quelle pagine è una piccola tortura! <3 <3 <3

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  2. Io sono a metà de 'La Chimera di Praga' e la tua recensione letta a mozziconi per non spoilerarmi mi ha fatto incuriosire ancora di più >.<

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    1. sono feliceeee, è una serie che adoro!

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  3. Più leggo recensioni su questa serie, più sono curiosa di iniziarla!

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    1. si si siiiii non te ne pentirai! Torna a parlarne con me eh *_*

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  4. Non posso che elogiare nuovamente il tuo lavoro, Ely.

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  5. Ely, la tua passione per questa serie è molto più che tangibile: è contagiosa. Non ho mai letto La città di sabbia ma le tue parole mi hanno catturata e portata lì, fra la sabbia e il caldo cocente, con Karou e Akiva. Adesso sono davvero curiosissima di leggere la tua opinione del terzo, e ultimo, romanzo:)

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    1. Se sono davvero felicissima Virginia grazie grazie grazie ^_^ e non vedo l'ora di parlarne insieme <3 <3 <3

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  6. Ciao Ely, bellissima recensione come sempre! Sprigiona tutto il tuo calore e affetto per questa serie. Tu l'avevi già letta a suo tempo, io invece l'ho scoperta soltanto da poco, con le nuove pubblicazioni. Per fortuna è reperibile anche l'ultimo romanzo che io ho già letto e recensito e almeno una serie bella si è conclusa, nel senso che non è rimasta più in sospeso come fino a poco tempo fa <3<3<3
    Un abbraccio grandissimo :*****

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    1. Gemellina eccomi, grazie come sempre *_* e si io ci stavo perdendo le speranze visto che dal 2013 è passato qualche annetto infatti ho deciso di riprendere la lettura dal primo libro, mi sembrava la cosa giusta da fare per tributare una serie così bella! *_* L'unico mio cruccio? Che vorrei prendere tutti e tre i libri con le nuove cover ma come sai al momento non è così agevole perchè i primi due sono cartonati ed il terzo no e in libreria non sono bellissimi da vedere così ma vabè per ora devo aspettare e poi la cover del 2012 del primo libro la adoro lo sai non potrei mai metterla in seconda fila ^_^ un abbraccioneee

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  7. Ciao Ely, bellissima recensione come sempre! Sprigiona tutto il tuo calore e affetto per questa serie. Tu l'avevi già letta a suo tempo, io invece l'ho scoperta soltanto da poco, con le nuove pubblicazioni. Per fortuna è reperibile anche l'ultimo romanzo che io ho già letto e recensito e almeno una serie bella si è conclusa, nel senso che non è rimasta più in sospeso come fino a poco tempo fa <3<3<3
    Un abbraccio grandissimo :*****

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  8. Ely che bella recensione! Non vedo l'ora di iniziare questa serie... :-)

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    1. grazie Luciaaa ne sono felicissima! v<3

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  9. Una serie che devo assolutamente recuperare!!!

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    1. Allora non vedo l'ora di sapere quando lo farai Marta, merita davvero questa serie secondo me <3 <3

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  10. bene sono sempre più curiosa e convinta!;)

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  11. Ely, perdona il commento spiccio ma sinceramente credo di aver commentato questa recensione tipo sei volte e non vedo il mio commento. La connessione quassù fa schifo a dir poco. Con tutto che vengo qua da vent'anni quest'anno prenderà una recensione stra negativa da me.

    Comunque, come al solito le tue parole colpiscono il cuore di ogni lettore,come ben sai il mio entusiasmo per questa serie non è nemmeno lontanamente paragonabile al tuo, ma prometto che cercherò di completarla al più presto!

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