domenica 17 dicembre 2017

Blog Tour: "Vuoi conoscere un casino?" di Alex Astrid - Riflessioni sull'amore

Buongiorno a tutti carissimi heartreaders,
eccezionalmente di domenica, le porte de Il Regno dei Libri si spalancano per un evento al quale tengo molto. Sto parlando del blog tour dedicato a "Vuoi conoscere un casino?", ovvero l'esordio di Alex Astrid di cui vi ho già parlato nella mia recensione che, nel caso ve la foste persi, trovate qui.

Come già sapete se mi seguite, si tratta di un romanzo davvero speciale. La protagonista è Giorgia, una quindicenne che deve fare i conti con un lutto che l'ha colpita nel vivo. Sua cugina Martina, coetanea e compagna di vita, è rimasta vittima di un incidente che le ha strappato via la sua giovane vita. Giorgia è confusa, disorientata, si sente mutilata e, per metabolizzare questa grande perdita, decide di scrivere tutti giorni a Martina, come se fosse ancora accanto a lei. Ecco che così prende vita "Vuoi conoscere un casino?", un diario speciale in cui ogni capitolo inizia con "Cara Martina". 



Vuoi conoscere un casino?
Alex Astrid

Editore: Il Ciliegio
Prezzo: Rigido 14,45€ Ebook 4,99
Pagine: 284
Serie: Autoconclusivo

Trama: Giorgia è una sedicenne della provincia di Milano, scrive a Martina, la cugina morta pochi mesi prima in un incidente d’auto. Martina diventa così “un diario”, un’amica invisibile che accoglie tutte le confessioni e gli sfoghi di Giorgia. La prima lettera è datata 5 febbraio 2014 e narra gli avvenimenti accaduti subito dopo la scomparsa di Martina. Nelle lettere successive Giorgia racconta la sua vita: la famiglia, gli amici, gli amori, ma anche le delusioni e le grandi e piccole gioie. La ragazza racconta soprattutto la storia di un viaggio interiore che la porta fino alla liberazione delle proprie paure e incertezze. In Vuoi conoscere un casino? c’è tutto il mondo dei giovani di oggi, senza filtri e ipocrisie.. 


Se non lo avete ancora letto, vi consiglio assolutamente di farlo, è davvero una lettura che parla al cuore e che fa ritornare adolescenti anche chi, come me, l'adolescenza l'ha salutata da un po'. Davvero ben scritto e genuino. 

Ma non sono qui per riscrivere la recnsione, non vi pare? In quella, ho già spulciato le caratteristiche per me principali del romanzo, oggi sono qui invece perchè Alex mi ha affidato una tappa molto particolare di questo blog tour, ovvero quella dedicata alle...


RIFLESSIONI SULL'AMORE 



L'amore raccontato da Alex Astrid nel suo "Vuoi conoscere un casino?" ha davvero tantissime sfaccettature e non sto parlando solo di quello romantico. In primis, in questo romanzo, troviamo l'amore tra Giorgia e Martina, due cugine che, essendo coetanee, hanno condiviso ogni giorno della loro giovane vita. Due ragazze che hanno sempre contato l'una sull'altra e che si sono ritrovate a crescere insieme. Si ha sempre bisogno di qualcuno su cui contare, qualcuno di cui sappiamo di poterci fidare sempre, qualcuno che possiamo chiamare nel cuore della notte sapendo che la chiamata non rimarrà senza risposta. E' importante da grandi, figuriamoci da ragazzi. Per due quindicenni, due cugine, questa certezza è TUTTO.

L'affetto per Martina rimarrà in eterno una certezza per Giorgia, perchè l'amore è immortale e neanche la morte può sconfiggerlo.

Alex Astrid parla anche di un altro tipo di amore, quello romantico, quello totalizzante, quello che fa perdere il sonno e la fame, quello che fagocita il cuore e lo riduce in pappa. Si, sto parlando del temuto, sognato, dolcissimo, spietato, primo amore e devo ammettere che Alex l'ha descritto in maniera talmente vera e genuina che ci permette di ritrovarci perfettamente nei panni della protagonista. Chi non ha mai toccato le stelle per poi precipitare subito dopo dal più profondo dei precipizi, così, semplicemente in due minuti? Neanche il tempo di una canzone e le montagne russe del primo amore riprendono la loro corsa. Quindici anni ed innamorarsi. Cosa c'è di più bello e di più spaventoso?

«Ti devo confessare una cosa importantissima...» inizio sollevando gli occhi per osservare il suo viso. In quest’e­satto istante mi manca il coraggio. Fifa bestiale, paura della risposta... e quindi silenzio assoluto da parte mia.Lui mi fissa aspettando il resto, ma proprio non ci riesco. E allora dico la prima cosa che mi passa per la mente.

«Qual è la tua pizza preferita?» mi guarda come se fossi un’aliena che ha quattro occhi. Che figura di mer­da. Cerco di rimediare in tutti i modi.

«Ti faccio dieci domande... tu rispondi, voglio cono­scerti meglio.»

Lui ovviamente pensa a uno scherzo e quindi accetta.Gli pongo i quesiti più idioti del mondo: dalla sua piz­za preferita, a cosa non farebbe mai nella vita, le sue opinioni personali sul Comunismo, i vegani, le ragazze con le unghie finte. Ridiamo, ridiamo e ridiamo anco­ra. Degli altri ci dimentichiamo in fretta, ma l’orologio scorre e l’arrivo di papà si avvicina.
Quando mi resta solo un quarto d’ora finalmente tro­vo la forza, mi decido e sparo l’ultima fatidica domanda.«Si vede tanto che tu mi piaci?» Sono tutta rossa, ho le mani in tasca e gli occhi bassi.
Riccardo sorride, contento del fatto che finalmente gli pongo una domanda sensata. «Giusto un pochino...» risponde malizioso. Divento ancora più rossa, pratica­mente bordeaux, mi volto, per evitare di vedere la sua espressione.
«E ciò è positivo o negativo?» continuo con un filo di voce.
«No, così non vale...» fa lui, lasciandomi perplessa. Non mi volto lo stesso. Fisso il pavimento. Avverto il suo respiro caldo alle mie spalle. Provo a rilassarmi, ma non ci riesco.
«Questa è l’undicesima domanda» sogghigna abbrac­ciandomi da dietro. Mi sciolgo all’istante mentre le sue braccia mi avvolgono. Poggia le mani sui miei fianchi e avverto il calore della sua pelle sopra ai miei vestiti.
«Decisamente positiva» riprende, costringendomi a voltarmi.
Sto per svenire. Cazzo. Calma. Dentro, fuori, respira.
«... E ti piacerebbe stare con me in un futuro prossimo o remoto?» chiedo, guardandolo finalmente in faccia.
«Perché remoto, scusa? Il futuro prossimo mi sembra già abbastanza lontano.»

Giorgia si innamora di Rubio ed il primo amore infiamma ogni fibra del suo essere. Il primo amore è così, incendia tutto. Immediatamente. Il cuore rischia di scoppiare nel petto ad ogni sorriso rubato. Batticuore molto simile ad un infarto, paura di dire o fare qualcosa di sbagliato, quel senso di inadeguatezza e quella timidezza che a volte ti paralizza. Che dolcezza nel ricordarlo ma che tormento viverlo!

Il primo amore è tutto o niente, è tutto e subito, è paura ed audacia insieme. Il primo amore è scoperta, di se stessi più che dell'altro. Il primo amore è un fuoco che divampa e che brucia tutto. Il primo amore è bello perchè, appunto, scotta e lascia un tatuaggio indelebile sul cuore.


«Signorina, signorina! Sì, dico a lei, la bella moretta con i capelli corti, quella che quando sorride è una me­raviglia!» grida una voce alle nostre spalle, dal fondo.
Mi volto di scatto e lo vedo, là, in piedi tra due sedili, alto e biondo, lo zaino sulle spalle e un sorriso enorme. Mi alzo e gli corro incontro. Mi avvicino. Altro che io... la meraviglia è lui. Sghembo, idiota, spontaneo. Stupen­do. Lo abbraccio: «Rubio...» sussurro contro la sua fel­pa. Lui sbuffa.
Mi volto di scatto e lo vedo, là, in piedi tra due sedili, alto e biondo, lo zaino sulle spalle e un sorriso enorme. Mi alzo e gli corro incontro. Mi avvicino. Altro che io... la meraviglia è lui. Sghembo, idiota, spontaneo. Stupen­do. Lo abbraccio: «Rubio...» sussurro contro la sua fel­pa. Lui sbuffa.«Chissà se smetterai mai di chiamarmi così» ridacchia, porgendomi un pacchetto rosso. Lo guardo interrogati­va. Un regalo?«Su dai, muoviti! Aprilo! Non mi sono fatto tutta que­sta strada per niente...» mi sollecita, fingendo fastidio. Mi affretto a ubbidire. Strappo la carta e un libriccino appare davanti ai miei occhi. Lo rigiro tra le mani. The Fault in Our Stars di John Green. In inglese.
«Dovresti leggerlo... potresti scoprire che esistono di­versi livelli d’infinito, e che l’amore si trova al livello più alto, battendo perfino la morte» mormora fissandomi negli occhi, dolce, sincero, vero.Come può essere così delicato e duro allo stesso tem­po? Come può capire quello di cui ho bisogno, ancor pri­ma che lo sappia io? Come fa a conoscermi così bene, se ci frequentiamo da così poco? Come può essere così buono? So solo che tutti gli sforzi fatti per non piangere sono andati in frantumi in quel preciso istante. Lacrime per te Martina, perché è vero: tu mi ami ancora e io amo te. La­crime per lui, per me, per Giulia, per tutti quelli che non c’entrano nulla con niente, per tutti. Non ero disperata, no. Solo felice e triste allo stesso tempo.
Giorgia ha provato tutto questo per Rubio. E poi? E poi, beh, e poi, se non si è uno di quei pochi fortunati al mondo che possono dire di aver amato una sola persona in tutta la vita, beh, se rientrate nella normalità dei casi insomma, che succede? Niente di particolare, si cresce, si capiscono molte cose, il fuoco si spegne e ci si toglie quegli occhiali a cuore che ci facevano vedere il primo/la prima lui/lei come l'essere più perfetto di questa terra.  E' un gioco in cui tutto è accelerato o, di contro, si blocca. 

Giorgia è una tipica ragazza di quindici anni, il suo cuore ha sofferto più del normale, è vero, però la bellezza di questa protagonista sta proprio nella sua genuinità. Giorgia è vera, è reale, ed il suo primo amore è proprio come nella realtà. Non troverete fra queste pagine un innamoramento in stile Romeo e Giulietta, no, Giorgia si innamora ed è tutto come lo è per una vera quindicenne. C'è vita vera, c'è adolescenza, c'è autenticità in Giorgia e nel suo primo amore, così come c'è genuinità nel percorso che lei stessa compirà in quei meandri oscuri che la porteranno a comprendere qualcosa in più sull'amore.

Il primo amore è bello, è audace, è indomito, è coraggioso ma, purtroppo o per fortuna, nella maggior parte dei casi, scotta. Il primo amore brucia ma a volte, purtroppo, questo fuoco dirompente rischia di ridurre in cenere il cuore. 
«Gió... possiamo vederci ? Ti prego.»

Lui che prega me? Da quando? Si abbassa... a pregare? Implorare? Vuole vedermi? Per farmi ancora più male?
«Perché?» Sei lettere, sei milioni di significati. Perché mi vuoi vedere? Perché mi vuoi uccidere? Perché ti di­verti a prendermi in giro? Perché chiami? Perché im­plori? Perché preghi? Perché usi quel nome che mi fa sciogliere? Ti prego, e ti prego io adesso, di’ Giorgia, usa quel nome, quello che usano tutti coloro che non mi amano. Non chiamarmi Gió, non chiamarmi e basta. Mettici una fine. Ti prego. Non continuare, non tormen­tarmi. Per favore. Se non vuoi amarmi, almeno evita di distruggermi.
«Dobbiamo parlare, ti prego, solo parlare» insiste. Crede forse che io non lo voglia vedere? Non aspetto altro: vorrei solo lui. Cosa crede?
«Ok». Altre due lettere. So che sto sbagliando e che mi farò male di nuovo.
Però sono felice. No, felice no. Sono agitata e speran­zosa. Troppo speranzosa.
L'amore per essere autentico deve far bene, deve portare più gioia che dolore. Certo non si può pretendere che non ci siano incomprensioni, litigi, stress ed altro, però il vero amore deve assolutamente dare più gioia che dolore, i momenti felici devono assolutamente superare quelli tristi, altrimenti, no, forse non vale la pena, che ne dite? Se la persona con cui stai non ti apprezza, non condivide se stessa con te, se ti tiene fuori dalla sua vita, se ti chiama solo quando gli va, beh, forse non è vero amore, che dite? Io credo proprio di no. Con il tempo e l'esperienza si arriva a capire che se in una relazione manca il rispetto, la condivisione, il coraggio di perdonare, la voglia di crescere insieme, beh, non vale la pena di continuare a tenerla in piedi, perchè forse si sta solo perdendo il proprio tempo e intanto la persona giusta sta ancora lì fuori, ad aspettare che la sua metà si decida ad andarla a cercare. Il mondo è talmente grande, è vero, ma due anime gemelle si trovano sempre. L'importante è non cadere mai nell'errore di perseverare in una relazione sbagliata. L'amore vero esiste, forse non sarà il primo, ma quando arriva colora tutto, completa il quadro, non lo soppianta. 

L'amore vero non cerca di snaturare l'altro, ama tutto, anche i difettucci. L'amore vero ci spinge semmai a migliorarci ed a voler trasformarci in una versione migliore di se stessi ma, è proprio questo il punto, l'amore vero non ci spingerà mai ad essere diversi da come Madre natura ci ha creati. Ognuno è speciale, è unico e, per la propria anima gemella, è anche perfetto così.



Giorgia capirà se Rubio è stato solo il primo amore o se ha le carte in regola per essere la sua vera metà? Arriverà a comprendere meglio l'amore? Io vi consiglio di conoscere Giorgia, è davvero una bella protagonista, si, anche se è un casino, non lo siamo forse tutti? La storia di Giorgia è davvero degna di essere letta e ricordata heartreaders!

Per sapere di più di questa storia, vi consiglio di seguire tutte le tappe del blogtour di cui vi ricordo di seguito le tappe:



C'è una sorpresa per voi heartreaders! Volete per caso tentare la sorte? Mi giunge voce che l'autrice e la CE stanno organizzando un giveaway che permetterà ad un fortunato di portare a casa una copia cartacea autografata dall'autriceincluso uno speciale segnalibro.

Ecco le regole per partecipare:
- iscriversi come lettore fisso a tutti i blog che ospitano una tappa del tour;

- mettere “mi piace” alla pagina Facebook del romanzo;

- commentare almeno cinque tappe del tour;

- lasciare il tuo contatto (nome e mail) nella prima (Milioni di Particelle) o nella penultima tappa del tour (Il Ciliegio).

A ogni partecipante verrà assegnato un numero e il vincitore sarà estratto casualmente con l’uso di Random.


Bene, credo proprio che per oggi sia davvero tutto. Spero che questo approfondimento sull'amore vi sia piaciuto ma, cosa ancora più importante, che sia riuscita a catturare la vostra attenzione e che, se ancora non lo aveste fatto, vi sia venuta voglia di leggere questo romanzo. "Vuoi conoscere un casino?" è davvero un bellissimo esordio e non posso non rinnovare di cuore i miei complimenti alla giovane autrice!


Che ne dite heartreaders? Avete già letto questo romanzo? Vi è piaciuto? Vi incuriosisce? Pensate di chiederlo a Babbo Natale?Come sempre, aspetto di conoscere il vostro parere!


Prima di darvi appuntamento alla prossima settimana, vi auguro di trascorrere una bellissima e librosissima domenica!



L'abbraccio più grande del mondo,
Ely

6 commenti:

  1. Ciao e buona domenica! Mi è piaciuto molto questo post sull'amore e belli anche gli estratti. Non ho mai letto il libro, vado a recuperare la recensione che ho perso xD ciaooo

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  2. Questo libro sarà molto toccante, mi sa.
    Su Instagram: https://www.instagram.com/p/Bc0Nf0WHKPE/

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    1. Si è molto profondo ma non mancano assolutamente i momenti più leggeri ^^

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  3. L'amore, deve essere gioia e serenità ma porta spesso ansia, timori, complicazioni... mille sfaccettature, anche in base a come lo viviamo!

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