giovedì 23 maggio 2019

Quattro chiacchiere con Ely e Susy: Intervista a Clizia Fornasier

Buondì a tutti miei carissimi Hearts,
stamattina vi confesso di essere particolarmente emozionata mentre vi scrivo, abbiamo un ospite oggi nel Regno dei Libri e che ospite! 



Inaugurando una nuova rubrica crossover con la mia insostituibile amica Susy (I miei magici mondi), abbiamo pensato di proporvi un nuovo progetto dal titolo: "Quattro chiacchiere con Ely e Susy". Si tratta di un'intervista a quattro mani grazie alla quale, di volta in volta, ospiteremo sui nostri blog un'autrice che io e Susy amiamo particolarmente. Il progetto prende quota avendo il grande onore di ospitare Clizia Fornasier, autrice del meraviglioso ed indimenticabile E' il suono delle onde che resta.



E' il suono delle onde che resta

Clizia Fornasier


💝💝💝💝💝

Editore: Harper Collins Italia
Prezzo: Rigido 17,00€ Ebook 6,99
Pagine: 336
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa

Trama: E la notte di Natale su un'isola remota, circondata dal mare scuro. Caterina è una vecchia signora stravagante, un'artista, che ha scelto per sé un destino di solitudine. Vive reclusa nella sua casa arroccata su uno scoglio, lo spazio in cui dà vita alle sue opere d'arte. Improvvisamente sente un rumore di vetri che si infrangono. In salotto giace una bambina, bagnata e svenuta. L'emozione di un contatto umano è troppo forte, l'unica cosa che Caterina riesce a fare è coprirla con una coperta. La mattina dopo la bambina è viva, ma non ricorda nulla della sua vita precedente. Sta cercando il suo papà, ma di lui rammenta solo la voce e una musica lontana. Inizia così per entrambe un'avventura che cambierà irrimediabilmente le loro vite e i loro cuori. Succede a volte che qualcuno entri nella tua vita senza che tu te ne accorga né che lo voglia e che quel qualcuno finisca per riempire un vuoto che avevi deciso di non vedere. Perché l'amore non chiede permesso quando arriva dove non c'era. Ma poi diventa impossibile lasciarlo andare via..


Come di certo saprete, io e Susy abbiamo avuto il piacere di promuovere questa recente pubblicazione Harper Collins grazie ad un Review Tour che ha infiammato i nostri i cuori, la storia raccontata dalla Fornasier è infatti talmente di forte impatto emotivo da rimanere indelebile nel cuore e nei ricordi di chi l'ha letta

QUI la mia recensione
QUI la recensione di Susy


Io e Susy non eravamo ancora pronte a salutare Caterina, Adele e la grandissima autrice che ha dato vita ad entrambe, ecco che quindi l'abbiamo disturbata ancora. Nonostante i suoi impegni non solo di autrice ma anche di attrice del grande e piccolo schermo, Clizia è stata talmente gentile da accettare immediatamente e con grande entusiasmo di partecipare al progetto, rispondendo a dieci domande (cinque mie ed altrettante di Susy)  e noi la ringraziamo di cuore per questo.

La nostra intervista a quattro mani inizia qui nel Regno dei Libri e continua su I miei magici mondi di Susy il cui post è andato online in contemporanea con il mio. Mi raccomando di volare su I miei magici mondi dopo aver letto le cinque risposte di Clizia alle mie domande!




Grazie di cuore Clizia per aver accettato con gioia la proposta di questa intervista. Sia io che Susy  ci teniamo anche a ringraziarti per l’entusiasmo con cui hai accolto il Review Party che abbiamo organizzato insieme ad alcune amiche blogger e con il quale abbiamo avuto il piacere di promuovere il tuo E’ il suono delle onde che resta edito da Harper Collins Italia. Ci tengo a ribadire che il tuo romanzo ha toccato il cuore di tutte noi, muovendo le corde più profonde affinché la storia di Caterina e Adele non possa più uscirne. Quindi, ancora una volta, complimenti di cuore, il tuo romanzo è veramente straordinario.

Ma che ne dici di andare al sodo ed iniziare la nostra chiacchierata? D’altronde chi ci sta leggendo non è qui per leggere me oggi bensì te.  Iniziamo subito, vuoi?



1) E’ il suono delle onde che resta è un romanzo vibrante che racconta una storia profonda. Non ti sei nascosta fra le righe ma hai affrontato ogni pagina con l’onestà dei grandi autori che mettono in gioco la propria sensibilità, per questo la storia di Caterina è autentica e, credimi, i lettori si accorgono quando un autore è sincero, vive, soffre e si emoziona con il lettore. Per questo ti chiedo, com’è nato e perché è nato E’ il suono delle onde che resta? Ha avuto una lunga gestazione? Oppure è nato all’improvviso?

Non sai quanto mi entusiasma sapere che dentro il cuore di qualcuno è arrivato lo stesso calore che c’era mentre quella storia veniva scritta. È successo così. È come se una parte delle testa dettasse all’altra che commossa e accesa, scriveva e scriveva... Nasce con un dolore privatissimo e poi con il compimento di una scelta che ha allontanato alcune persone che amavo e che pensavo mi sarebbero state accanto sempre, in qualsiasi occasione. Nella solitudine che si è creata attorno a me, mi sono fermata a pensare a come sarebbe potuta essere la mia vita se avessi imboccato una strada differente, non ascoltando i miei sentimenti fino in fondo. Così è comparsa Caterina, con il suo viso attraversato dal tempo e dai chilometri di distanze che aveva messo tra lei e il mondo intero. L’idea è venuta in un momento, non te lo saprei descrivere. Un po’ come accade con i sogni dei quali non si ricorda mai il principio esatto. L’idea non si è creata, è venuta. Ne ho parlato al mio compagno. Eravamo seduti sopra a uno scoglio, sopra il bellissimo mare della Grecia. Gli ho letto un paio di pagine che avevo buttato giù qualche mese prima. Ha pianto. Abbiamo pianto insieme. Scrivi, mi ha detto. Devi scrivere questa storia. Nel frattempo vicini a noi c’erano ragazzi che si tuffavano, ragazze che si stringevano infreddolite e bagnate coi piedi sulle rocce. Ridevano. Ma attorno a me e a lui c’era un’aura silenziosa, sospesa. Accompagnare Caterina nella sua storia è stato spesso doloroso, una scrittura a labbra strette, spicchi di immagini nate durante la notte quando le cose tacevano e il buio si spandeva. Nel vuoto, lei poteva arrivare. Un anno di riflessioni e resistenza. Tre mesi di stesura, sei mesi per riscriverlo da capo e presentarlo alla casa editrice. Ho trasformato e capovolto tante parole ma la bussola della storia non ha mai perso il suo ago.


2) La lettura di questa storia ha, come vedi, avuto un forte impatto su di noi ma com’è stato scriverla? E cosa hai provato dopo l’ultima pagina? 

È stato come essere lì, con loro, a volte dentro di loro. Ho portato tante piccole cose del mio passato, del mio quotidiano nelle loro vite. La macchia di vino sul soffitto, le tazze di karkadè sul comodino, la faccina incisa sull’oliva. Ho lasciato nelle loro mani cose che vorrei sapere, nelle loro debolezze le mie insicurezze, quelle che non si dicono perché non si fa. Poi ho scritto quell’ultimo capitolo e mi sono sentita come chi ha pianto per ore e ore, col trucco sciolto, con quella stanchezza che ti lascia senza forze, con le braccia arrese in grembo. 




3) Come Caterina consegna le sue bottiglie alla marea cosa provi pensando che così tante persone stanno leggendo il tuo romanzo e ne stanno rimanendo così colpite? Qual’e’ il messaggio più importante che vuoi inviare grazie a questa storia? Pensi che sia arrivato a destinazione?

Inizialmente un po’ di paura, quella che c’è prima di un tuffo dall’alto. Paura del giudizio. Una storia tanto importante per me, se dai più non fosse stata compresa, mi avrebbe fatto sentire di nuovo il freddo di quella solitudine passata e, te lo giuro, non ho paura di stare sola ma quella sensazione... Scoprire, anche grazie al vostro fantastico review tour, che Caterina e Adele, erano arrivate vicino al cuore di chi le aveva incontrate è stato un respiro di gioia, il vento assolato nella vela. È stato come se l’ostetrica che prendeva tra le braccia la mia creatura per la prima volta mi avesse detto “è una bambina sanissima, ha il cuore forte e già sorride”




4) Il tuo talento di autrice è evidente ma che rapporto hai con la lettura? Hai sempre letto fin da piccola oppure ti sei avvicinata solo in un secondo momento al mondo dei libri? Posso chiederti se hai un genere letterario preferito? Un autore del cuore ed un libro che rileggeresti all’infinito?


Ti ringrazio, Eliana. Ti abbraccerei! La lettura è una compagna da quando ero bambina. Ho avuto una maestra che mi ricordava tanto la signorina Dolce Miele, colorata, volitiva ma appassionata, tenera. Camilla,si chiamava. Ci faceva sedere su grandi cuscini e leggeva per noi Roald Dahl, Italo Calvino, Stefano Benni. Ci ha insegnato la bellezza, la fortuna di poter intraprendere viaggi fantastici attraverso le pagine di un libro. Da lì a diventare una lettrice indipendente il passo è stato breve. Quando mi veniva regalato un libro ero felicissima. Mio padre, attento all’economia domestica, mi pregava di leggere più lentamente perché terminavo un libro nel giro di una serata! Storie del terrore e fantasia. Poi ho cominciato a leggere i classici, e alcuni saggi di psicologia. Amavo le librerie, scovare negli scaffali i libri più nascosti, meno conosciuti. Dar loro un’occasione era la mia missione di lettrice. Tra i miei autori preferiti annovero Vladimir Nabokov, Doris Lessing e Stephen King. Che strano terzetto, vero?.. Ho letto Lolita, più di una volta e ogni tanto torno tra le pagine di “Ada o Ardore” e mi emoziono. Leggo al mio bimbo più grande inventando voci e colorando la narrazione con l’interpretazione... Ora c’è poco tempo per letture di piacere. Piccoli morsi a un libro e poi...audiolibri. Che grande invenzione gli audiolibri (anche se faccio un po’ la difficile se la voce non mi convince fino in fondo)! Loro mi accompagnano mentre sbrigo faccende, viaggio, cammino, riordino, addormento i miei bambini. 



5) Prima di lasciare la parola a Susy, un’ultima domanda da parte mia, anche se forse ho un po’ barato ed implicitamente ti ho rivolto più di 5 domande ma è così piacevole parlare con te! Dunque, la mia ultima domanda, dicevo. Non può che essere questa: come penso tutti sappiano naturalmente non sei solo un’autrice ma anche una stella del grande e piccolo schermo, come concili questi due mondi? Sono così lontani fra loro come possono apparire? Hai mai notato dei pregiudizi per questo? 

Ti ringrazio per la “stella”, cara Eliana... Credo si concilino naturalmente. Lo scrittore e l’attore raccontano storie. Chiaramente Clizia è Clizia per intero soprattutto nei suoi scritti (è un po’ da pazzi parlare di sé in terza persona..). Le mie storie sono figlie, mentre i ruoli che interpreto sono amici, amori estivi o grandi passioni. I pregiudizi ci sono e forse li avrei anch’io. L’attrice che ora si mette a scrivere. Potrei sembrare proprio quella che desidera il nuovo distintivo sul petto ma scrivere non è un gioco in più nella cesta. Clizia è scrivere, la mia notte è scrivere, l’amore è scrivere, le mie mani, i pensieri sono scrivere. Provino dopo provino mi metto in gioco per un ruolo nel quale posso essere sostituita. Per gli attori è così. Ma ciò che nasce dalla mia penna può nascere solo con me e questo rende questa passione preziosa, la cura per un desiderio creativo che non si sopisce...




Ti ringrazio di cuore per essere stata nel Regno dei Libri Clizia, spero tornerai presto. Come sai non vedo l’ora di leggere il tuo prossimo romanzo che acquisterò a scatola chiusa, certa di trovare fra quelle pagine un’altra storia capace di arrivare al mio cuore perché scritta da una delle autrici che più sa emozionare e lasciare il segno. 





Ed ora l’Intervista continua ne I miei magici mondi di Susy, volate da lei per leggere la seconda parte dell'intervista a Clizia Fornasier

Prima di andare però fatemi sapere cosa pensate del nostro progetto, se vi è piaciuta questa intervista e se avete letto "E' il suono delle onde che resta". Se non lo aveste ancora letto, che aspettate? Se amate i libri che scavano un solco profondo nel cuore, libri indimenticabili che rimangono incastonati nell'anima, beh, credo non possiate proprio perderlo!

Noi ci rileggiamo domani 💓


L'abbraccio più grande del mondo,
Ely

4 commenti:

  1. Adoro, adoro questa nuova rubrica e hai ragione a dire "che ospite" <3

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  2. Fantastica intervista! Clizia Fornasier è stata anche molto gentile, cosa non da tutti, quindi complimenti. Io come sai ho letto il romanzo e l'ho adorato. Spero che scriverà altro! Ciaooo

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    1. Felicissima ti sia piaciuta Sere! Eh, si, la Fornasier è davvero stata gentilissima.. la adoro e non vedo l'ora che pubblichi altro di suo ;)

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Adoro fangirlare con voi heartreaders, grazie quindi per ogni commento!