lunedì 20 maggio 2019

Recensione: "Lettere dall'universo" di Erin Entrada Kelly

Buondì cari miei Cuori Librosi,
vi piace Cuori Librosi? Potrei chiamarvi così qualche volta ho deciso, se vi sta bene, è chiaro. Ogni tanto me ne esco con nomignoli nuovi ma, che ci posso fare, sono fatta così... tutta pucci pucci!

Iniziamo la settimana librosa senza perderci in chiacchiere dai, lo facciamo alla grande con una nuova recensione. Oggi ho deciso di parlarvi di Lettere dall'universo di Erin Entrada Kelly, un romanzo per ragazzi. E' vero, ne sto leggendo davvero molti in questo periodo di libri per ragazzi, ma per me sono veramente una garanzia, sanno sempre emozionare e lasciano sempre il cuore traboccante di lezioni da ricordare e custodire gelosamente, e questo è vero a prescindere dell'età di chi legge. Mi ritrovo sempre più innamorata dei romanzi per ragazzi, è innegabile oramai! 

Lettere dall'Universo vi aspetta già in libreria grazie alla Rizzoli, pronti a sapere cosa ho amato di più di questo romanzo?

Si ringrazia la Rizzoli per l'invio di una copia cartacea del romanzo in omaggio

Recensione



Lettere dall'Universo

Erin Entrada Kelly


💝💝💝💝💝

Editore: Rizzoli
Prezzo: Rigido 16,00€ Ebook 8,99
Pagine: 250
Serie: Autoconclusivo
Genere: Libri per ragazzi

Trama: Virgil Salinas è gracile, timido e insicuro: i suoi genitori lo chiamano Tartaruga perché non esce mai dal suo guscio. Valencia Somerset è intelligente e determinata, e non importa che sia sorda dalla nascita. E poi ci sono Kaori Tanaka, che legge le stelle, consulta i cristalli e predice il futuro, e Chet Bullens, il peggior bullo del quartiere. Non sono amici, non frequentano la stessa scuola. Ma quando Chet fa un brutto scherzo a Virgil e a Gulliver, il suo porcellino d'India, i destini dei quattro ragazzini si incatenano in modo sorprendente. Solo una coincidenza? O ogni storia - come sostiene Kaori - è scritta dall'Universo? .


Lettere dall'Universo è un romanzo con ben quattro protagonisti che da voce ad altrettanti ragazzini che, ognuno a modo proprio, hanno tanto da dire. Virgilio Salinas è uno dei protagonisti di questo eccellente romanzo, un ragazzino timido ed insicuro, talmente introverso dall'avere serie difficoltà persino a salutare una compagna di scuola che vorrebbe tanto diventasse sua amica. Virgilio è un ragazzino solitario, chiuso e taciturno ma non perchè non abbia qualcosa da dire o che gli manchi la voglia per farlo, a mancargli è solo il coraggio e la sicurezza in se stesso. Non ce ne vorrebbe tanta di sicurezza di se stessi, anche sono un briciolino, ma a Virgilio manca anche quello, soprattutto visto che in famiglia, essendo il più piccolo dei figli, viene spesso trattato da bambino dai fratelli e dai genitori che si ostinano persino a chiamarlo Tartaruga, come a dire che Virgilio in realtà non abbia un nome, una sua voce, e che rimarrà sempre ancorato al suo guscio. Un'unica persona farà la differenza e tenterà di far uscire Virgilio dalla sua confort zone ovvero la nonna, Lola, un personaggio che ho amato senza riserve.



La seconda protagonista di lettere dall'universo è Valencia Somerset, una ragazzina intelligente e determinata. Valencia è una delle più brave in classe, sa di tutto e di più, potrebbe parlare per ore di qualunque argomento ma ha una peculiarità per la quale i compagni di scuola la fanno essere un'outsider: Valencia è sorda. Ebbene, vi ricordate quando vi dicevo che Virgilio vorrebbe tanto che una certa ragazzina brillante diventasse sua amica ma ha molto timore di avvicinarla? Ebbene, mi riferivo proprio a Valencia! Le strade di Virgilio e Valencia (hanno le stesse iniziali d'altro canto, non può essere una coincidenza!) si incontreranno grazie alla terza protagonista del romanzo: Kaori Tanaka, una ragazzina che legge le carte, consulta le stelle e prevede il futuro.

Quarto ed ultimo protagonista di Lettere dall'Universo è invece Chet, uno dei bulli della scuola ed ho trovato assolutamente pregevole da parte dell'autrice la scelta di dar voce ad un bullo che, in realtà , agisce perchè condizionato dal negativo esempio paterno.

Virgilio e Valencia, ognuno secondo un proprio percorso, si ritroveranno a consultare Kaori, la chiromante dei teenager, e ciò darà il la ad un piano cospirato dallo stesso Universo, un disegno che porterà insieme i quattro protagonisti (sì, anche Chet naturalmente!) attraverso piccoli segni, tasselli che faranno compiere a tutti e quattro dei passi importanti, quelli giusti per la realizzazione di un piano più grande: la loro crescita.



Tutti e quattro insieme questi ragazzi rendono assolutamente speciale Lettere dall'universo, un romanzo che fra le sue pagine cela moltissimo. Mi sono affezionata sinceramente a questi ragazzi,  bloccati nelle loro fragilità, ragazzi stupendi che, attanagliati nel loro mondo interiore, riescono a tirare fuori la voce e parlare solo con i propri amatissimi animali domestici.

Primo fra tutti, mi sono affezionata a Virgilio, tanto da ritrovarmi a tifare per lui, spronandolo per cercare di dargli il coraggio di far uscire la voce. La timidezza di Virgilio mi ha letteralmente presa alla gola, centrando in pieno la mia emotività. Ho adorato non di meno anche Valencia, s'intende, una ragazzina che non sente ma che non vive la sua condizione come un handicap, anzi, il problema sta semplicemente nel fatto che per gli altri questo costituisce un freno ed un motivo per allontanarla. Valencia non sente ma, pur essendosi rifiutata di imparare il linguaggio dei segni, sa perfettamente leggere il labiale e quindi, anche quando non porta il suo apparecchio acustico, si sente completa, integra. Mi sono innamorata di lei, neanche a dirlo, della sua forza, della sua tenacia, del suo spirito combattivo e del suo humor, suo è infatti il motto per cui se la vita ti offre limoni, tu facci una limonata.

Ho adorato anche Kaori, la ragazzina chiromante, sarà lei a dare una sferzata al romanzo, regalando attimi di incredibile spensieratezza ai suoi compagni d'avventura. Vedrete, questo personaggio è davvero il quid in più che rende Lettere dall'Universo assolutamente perfetto.

Tutti i protagonisti di questo romanzo, come guidati da un piano più grande, si evolveranno, cresceranno, soprattutto Virgilio e Valencia che troveranno il coraggio di tirare fuori la loro vera voce, quella che li contraddistingue e che li rende unici. Virgilio arriverà persino a guardare in faccia i genitori e dire che non è corretto da parte loro continuare a chiamarlo Tartaruga e, così facendo, permetterà al mondo di vederlo, di vedere davvero Virgilio, quello che è solo in apparenza un ragazzino, quello che è pronto a diventare il ragazzo di valore che è sempre stato destinato ad essere.

Da outisiders, Virgilio e Valencia si prenderanno il proprio posto, lo faranno a piccoli passi ma lo faranno e noi non potremo che esultare e fare il tifo per loro dalla prima all'ultima pagina. 

Lettere dall'Universo è un romanzo per ragazzi, un romanzo di formazione, uno di quelli che però fa bene leggere ad ogni età e che mostra uno spaccato decisamente realistico della nostra società attuale. Purtroppo bullismo, emarginazione o auto- emarginazione sono tematiche attualissime che non vanno prese sottogamba e di cui si deve sempre parlare, sia in ambiente scolastico che familiare.

I ragazzi protagonisti di questo libro sono unici, perfettamente caratterizzati ed hanno molto da dire, anzi, sarà proprio la loro fragilità, la loro paura, ma soprattutto la loro crescita a dare valore a questo splendido romanzo che vi consiglio senza se e senza ma. Con stile fresco, lineare e pulito, la Kelly ha davvero scritto un romanzo di pregio, unico ed indimenticabile, un romanzo profondo di cui innamorarsi e da consigliare a tutti, perchè tutti noi abbiamo una voce che merita di essere ascoltata sempre.



Ebbene Hearts, che ne dite? Avevate adocchiato questo romanzo? Lo avete già letto? Lo leggerete?  Che ne pensate delle tematiche che tocca? Vi piacciono i libri per ragazzi? Qual'è l'ultimo romanzo middle grade che avete amato?

Vi aspetto nei commenti e vi do intanto appuntamento a domani 💓


L'abbraccio più grande del mondo,
Ely

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