martedì 14 maggio 2019

Recensione: "L'uomo che scrive ai morti" di Douglas Preston & Lincoln Child

Buondì Hearts,
dopo un lunedì fantasy dedicato al mondo dei libri per ragazzi, il martedì si tinge di Thriller grazie al ritorno (sempre gradito!) dell'Agente Speciale Pendergast dell'FBI. Nato dalla penna di quel formidabile duo di geniacci formato da Douglas Preston & Lincoln Child, Pendergast è tornato lo scorso 9 Aprile nelle nostre librerie grazie a Rizzoli  con "L'uomo che scrive ai morti".

Si ringrazia la Rizzoli per l'invio di una copia cartacea del romanzo in omaggio


Recensione



L'uomo che scrive ai morti

Douglas Preston & Licoln Child


💝💝💝💝

Editore: Rizzoli
Prezzo: Rigido 19,00€ Ebook 10,99
Pagine: 350
Serie: Stand Alone
Genere: Thriller

Trama: Alle sette e quarantacinque di un mattino azzurro pallido, il grido di una donna lacera la quiete del cimitero di Miami Beach, Florida. Agli agenti intervenuti sul luogo, la donna mostra l'orribile scoperta: un cuore umano, trovato sulla tomba di una certa Elise Baxter insieme a un delirante messaggio di cordoglio. "Cara Elise, mi dispiace tanto per quello che ti è successo. Spero accetterai questo dono insieme alle mie più sentite condoglianze. Ora andiamo, tu e io altri sono in attesa dei propri doni." Uno psicopatico che ama fare macabri regali e promette vittime: un caso perfetto per l'agente speciale Aloysius Pendergast. Solo che, questa volta, il cane sciolto dell'FBI non potrà muoversi come di consueto, al di fuori delle regole e in solitaria: c'è stato un cambio ai vertici del Bureau, e Pendergast adesso è affiancato da un collega. Mentre la caccia all'uomo lo spinge da una parte all'altra degli Stati Uniti - dalle affollate strade di Miami alle claustrofobiche paludi delle Everglades, dalle cime innevate del Maine a un campus universitario di New York - il numero delle vittime continua a crescere. Pendergast deve affidarsi alle proprie capacità deduttive per scoprire cosa collega i recenti omicidi in Florida a una serie di suicidi avvenuti dieci anni prima. Contemporaneamente, deve capire in fretta chi sia l'agente Coldmoon, il partner che gli è toccato: può fidarsi di lui, oppure Coldmoon è un temibile e scaltro avversario?.


Ci risiamo, Preston & Child hanno fatto di nuovo centro. Questi due geniacci non ne sbagliano una, soprattutto se c'è di mezzo il personaggio che li ha uniti e resi il duo thriller più seguito di sempre. L'Agente Pendergast è infatti tornato nelle nostre librerie dallo scorso 9 Maggio quando è stato pubblicato il nuovo romanzo stand alone che lo riguarda: L'uomo che scrive ai morti.

Con quell'aura di mistero che da sempre lo contraddistingue, quel fascino che oramai gli è proprio e quel cipiglio da dandy consumato che lo ha reso unico, Pendergast torna ad infiammare i cuori dei suoi sempre più affezionati fans. Cuori. Eh, sì, ho scritto proprio "cuori" e non l'ho scritto a caso perchè, mai come in questo caso, i cuori sono centrali nella storia. Pendergast ha perso la testa per qualcuna? No, state calmi, non sto parlando del cuore di Pendergast ma di quelli che un serial killer sta lasciando sulle tombe di alcuni suicidi. Nessuna correlazione apparente accomuna le legittime proprietarie dei cuori con i corpi di coloro che riposano in quelle tombe. Perchè qualcuno sta uccidendo delle donne innocenti, ne sta prelevando i cuori e li sta depositando, come macabri doni, sulle tombe di perfette sconosciute che si sono tolte la vita anni addietro? 


Il mistero è fitto e l'FBI brancola nel buio, è l'ora di far entrare in campo Pendergast a cui questa volta viene affiancato un collega di indagine. Ahia. Beh, conosciamo tutti il cipiglio di Pendergast, no? Saprà controllarsi o, lui che è una stella solitaria, farà come sempre di testa sua?

In realtà, Coldmoon, è stato scelto più per controllare Pendergast che per affiancarlo e sappiamo tutti quanto il controllo sul nostro Aloysius sia inutile oltre che poco gradito, anzi controproducente. Fra i due agenti non ci sarà un feeling immediato (mai mi sarei aspettata il contrario) ed all'inizio sembrerà quindi che la collaborazione possa saltare da un minuto all'altro. Solo quando Pendergast infatti riprenderà il comando, il caso avrà qualche chance per essere risolto.

Se il collegamento non fosse fra le vittime degli omicidi e le donne suicide? Se quei suicidi avvenuti nel passato non fossero stati davvero suicidi ma nascondessero qualcosa di diverso? E perchè il killer, insieme al macabro dono, lascia sulle tombe dei biglietti di scuse arricchiti da riferimenti letterari? Direi che questo caso è pane per i denti del nostro Aloysius, credo che senza di lui non potrebbe mai essere risolto.

Come sempre il nostro Agente speciale si presenta in grande spolvero e saprà stupire tutti, anche i suoi più affezionati lettori che lo seguono fin dall'inizio. Pendergast d'altronde è sempre il top dei top, così come pure le penne che ne raccontano le avventure. Lo stile di Preston&Child (talmente simbiotici da non essere scindibili neanche i loro nomi) è immancabilmente fluidissimo, accattivante e seducente così come Aloysisus.

Come ogni volta non si ha la minima idea di dove inizi la penna di Preston e dove finisca quella di Child, la magia inizia alla prima pagina e termina solo con l'ultima. Con il magnetismo che li contraddistingue questi autori dimostrano di non perdere mai lo smalto, così come d'altronde Pendergast che non invecchia mai, anzi diventa sempre più misterioso ed affascinante di libro in libro.

La costruzione del caso e quindi del romanzo è come sempre millimetrica e magistrale, il ritmo serrato al punto giusto e la conclusione sorprendente lascia con la voglia di iniziare subito a lavorare ad un nuovo caso con Aloysius.

Ci tengo in ultimo a precisare che L'uomo che scrive ai morti è comunque uno stand alone che può essere letto anche da chi non conosce ancora questa serie, marginali infatti i personaggi che abbiamo imparato ad amare e che, non essendo protagonisti questa volta, rimangono sullo sfondo. Vedrete che, dopo aver letto L'uomo che scrive ai morti, chi non conosce Pendergast non potrà fare a meno di recuperare tutti i precedenti libri che lo riguardano, invece per chi già lo conosce, questa sarà solo l'ennesima riconferma del suo essere impareggiabile.

E voi di quale schiera fate parte? Se amate i Thriller dalle sfumature del più fine mistero surreale e ancora non conosceste Aloysius mi sento di dirvi di correre in libreria, vedrete che questa serie sarà pane per i vostri denti! Qualche thriller addicted in ascolto? Vi aspetto nei commenti e vi do appuntamento a domani 💓


L'abbraccio più grande del mondo,
Ely

Nessun commento:

Posta un commento

Adoro fangirlare con voi heartreaders, grazie quindi per ogni commento!