Recensione: "Il postino delle lettere perdute" di April Howells

Cari amici lettori,
vi parlo oggi di IL POSTINO DELLE LETTERE PERDUTE, il commovente romanzo d'esordio di APRIL HOWELLS, in libreria per GARZANTI.



Titolo: Il postino delle lettere perdute
Autore: April Howells
Editore: Garzanti
Serie: Autoconclusivo
Data pubblicazione: 30.6.26
Genere: Novel
Pagine: 368
Formato: digitale (euro 9,99) cartaceo (euro 18,60)

Milioni di buste ingiallite giacciono dimenticate nelle immense sale dell'ufficio postale di Chicago, che ha appena annunciato la chiusura. Lettere che custodiscono promesse, decisioni, tradimenti, segreti. Non sono mai state consegnate. Si sono ammassate per anni, creando un enorme cumulo di parole sospese. È il 1966. La notizia dello scandalo travolge la città. Mentre la rabbia dei cittadini monta, l'ottantunenne Henry Walton decide di non restare a guardare. Per lui, quelle lettere non sono un inciampo amministrativo: sono destini interrotti. Occasioni perdute che, se restituite ai legittimi destinatari, potrebbero ancora cambiare qualcosa. Henry non può accettare che vengano distrutte o archiviate per sempre. Così prende una decisione impensabile: rubarle e consegnarle, una per una, a chi avrebbe dovuto riceverle. Il suo piano, annotato su un foglietto accanto alla lista della spesa, è semplice e rischioso: entrare di notte nell'ufficio postale e riportare le parole al loro destino. Sono in tanti ad aspettarle. C'è Roger, che avrebbe potuto perdonare suo padre. Ethel, rimasta senza una risposta nel momento del bisogno. Frank, che forse avrebbe visto la donna amata per altri cinque giorni. E c'è lo stesso Henry. Perché tra quelle buste sono custodite anche le tracce della sua storia familiare e di un amore che non ha mai smesso di aspettare.


Gifted

IL POSTINO DELLE LETTERE PERDUTE è un romanzo commovente ed emozionante, che vi porterà a confrontarvi direttamente con una tematica di fortissimo impatto emotivo, quello della demenza senile.

Il nostro anziano protagonista è Henry Walton, un personaggio che - credetemi - non potrete non amare fin da subito. Avrei potuto definirlo "indimenticabile" ma non è proprio questo il punto. Citando infatti Henry potremmo spingerci a dire...


... non serve ricordare un'avventura per sapere di averla vissuta


Sì, è questo il vero incipit e la degna conclusione di questa storia.
Ma procediamo con ordine.
Ripartiamo.

L'autrice si rifà a fatti realmente accaduti e ci porta nella Chicago del 1966, quando venne chiuso l'Ufficio Postale e milioni di lettere rimasero ferme, ingiallendosi senza ancora aver raggiunto i loro destinatari. Ci penserà Henry a prendere in mano la situazione e lo farà con il coraggio, la determinazione e la passione che lo contraddistingue.

Testardo e appassionato, determinato e fiero, l'ottantunenne Henry - anche se inizia ad avvertire chiari segnali della demenza senile che incombe sulla sua memoria come una spada di Damocle - intraprenderà un viaggio alla ricerca dei destinatari di quelle preziose lettere, facendo sì che nessun sentimento da loro custodito possa venire sprecato, dimenticato, annullato.

I capitoli brevi fanno sì che la lettura risulti ben ritmata, la penna dell'autrice è al suo esordio ma sa bene dove vuole arrivare grazie alla sua storia, parlando di memoria e di amore, perchè a volte è il cuore a custodire i ricordi più importanti, in barba alla mente, sì.

Non solo la storia di Henry prende vita tra queste pagine, molti sono i personaggi che incontrerete tramite le lettere che avrete modo di leggere. Tutte vi parleranno di vita vissuta, d'amore, di tempo che passa e che fa sfiorire solo le menzogne, ciò che conta davvero - l'amore autentico - quello sa bene come essere imperituro. 

IL POSTINO DELLE LETTERE PERDUTE è una lettura che infonde coraggio, determinazione e ispira i lettori, li sprona a vivere, non perdendo tempo prezioso, parlando del coraggio di osare, di non tacere, rischiando così di invalidare sentimenti e scelte. Se trovi il coraggio di vivere non devi aver paura di dimenticare, perchè la vita ti si cuce addosso, la porti con te in ogni respiro e sarà il tuo cuore a ricordarti un giorno che non hai ceduto, hai osato, hai scelto, hai amato e vissuto.

I ricordi più importanti quindi, sì, sono custoditi dal cuore e quello no, non dimentica.
Forse i ricordi hanno infatti una data di scadenza ma i sentimenti, quelli sì, sono eterni.

Qualcuno diceva omnia vincit amor, l'amore vince ogni cosa, anche il tempo, sì.




L'abbraccio più grande del mondo,

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