Cari lettori,
insieme alla mia carissima amica Susy questa settimana ho letto ELETTRA, il nuovo romanzo di Jennifer Saint, che trovate in libreria per SONZOGNO. Ve ne parliamo quindi insieme e, ve lo anticipo, se amate i retelling dell'epica classica questo deve assolutamente essere vostro!
Titolo: Elettra
Autore: Jennifer Saint
Editore: Sonzogno
Data pubblicazione: 21.2.23
Genere: Retelling
Pagine: 352
Formato: digitale (euro 11,99) cartaceo (euro 19,00)
Da sempre la guerra è stata solo materia di uomini e delle loro eroiche gesta. Ma chi ha dato dignità alle vittime nascoste e ignorate? In questo romanzo sono proprio le voci di tre donne messe al margine a descriverci il dolore, la rabbia e il desiderio di rivalsa di chi il campo di battaglia lo vive da lontano, ma con la stessa intensità e con altrettanto ardore. Clitennestra assiste sgomenta al sacrificio della figlia Ifigenia, ordinato dal suo stesso marito Agamennone per propiziare la partenza della flotta greca; poi Cassandra, sacerdotessa di Apollo, condannata a prevedere il futuro senza mai essere creduta e ad assistere impotente alla caduta della sua città; e infine Elettra, figlia minore di Clitennestra e Agamennone, che attende con ansia il ritorno del padre e cova rancore verso la madre, fino a compiere un gesto estremo di sfregio e vendetta. Pagina dopo pagina, le vediamo cambiare e diventare protagoniste delle proprie storie, lottando con forza e determinazione per dimostrare il loro valore, opponendosi alla gloria degli eroi e alla volubilità di uomini e dèi. Dopo il brillante esordio con Arianna, Jennifer Saint ci ammalia con una nuova rivisitazione del mito: una storia di violenza e ribellione, legami profondi e destini da scrivere.
Gifted by Sonzogno
Jennifer Saint ci regala una nuova chicca, l'appassionato retelling del mito di Elettra. Chi ha studiato l'epica classica sa bene che racconta storie declinate al maschile, storie che però celano una declinazione femminile velata ma potente al tempo stesso, potenzialmente molto più potente di quella maschile.
Le figure femminili dell'epica classica hanno un così elevato potenziale che oggi il mondo le sta riscoprendo grazie ad un intero filone narrativo che io personalmente adoro e che ha il merito di far rivivere personaggi femminili che sono state penalizzate per lunghissimo tempo da una censura immeritata.
La Saint, dopo Arianna (QUI la mia recensione), pone sotto i riflettori la mitica Elettra. Se il romanzo si apre con l'attesa di Agamennone da parte della figlia Elettra, poi la Saint torna indietro e riempie gli spazi lasciati bianchi. La guerra è oggi finita e i greci vittoriosi stanno rientrando a casa ma come scoppiò questa epica guerra nata dal tradimento di una donna, Elena, zia di Elettra, ai danni del marito, il re Menelao?
Non solo su Elettra si concentra la Saint che fa rivivere anche il mito di Clitennestra, moglie di Agamennone e madre della sfortunata Ifigenia, Cassandra ed Elettra. Pian piano quelle donne che eravamo abituate a vedere il seconda fila, succubi del proprio destino, si riprendono la scena, soffrono, combattono, periscono, vincono, amano, odiano.... vivono.
Scritto in uno stile a dir poco superbo, costruito magistralmente, il romanzo è potente, evocativo e suggestivo, una vera chicca preziosa.
Così come era accaduto leggendo ARIANNA, anche la lettura di ELETTRA ha saputo conquistarmi pienamente, la considero infatti potente e una scommessa vinta.
Alternano i pov di Clitennestrta, Cassandra ed Elettra la Saint ripercorre un lasso di tempo lungo che va dal matrimonio di Elena con Menelao alla scoppio della guerra di Troia, fin poi alla sua conclusione che vedrà il ritorno a casa di Agamennone e, in generale, dei greci vittoriosi, che riprenderanno il posto che la storia gli ha riservato dopo averlo lasciato vuoto a lungo, occupato dalle donne che ne hanno nel frattempo preso possesso.
Clitennestra, Cassandra ed Elettra sono personaggi fortissimi, personaggi che sono vere e proprie voragini di odio, vendetta, dolore ma anche amore e passione nel senso più intrinseco del termine. E' stato epico (scusate il gioco di parole che fa sorridere) vederle rivivere, finalmente libere di parlare in prima persona, senza filtri, libere di poter parlare da sè di sè, libere di poter dire esattamente ciò che per lunghissimo tempo la narrazione degli uomini ha taciuto.
Se quindi la storia la conosciamo tutti è la voce narrante che è diversa, la scommessa vincente è proprio la modernizzazione di una narratrice che non soggiace a tabù e che finalmente declina al femminile una storia di donne iconiche che finalmente urlano e vengono sentite, viste.
Consigliatissimo.
Imperdibile.
Non perdete la recensione di Susy, mi raccomando!
L'abbraccio più grande del mondo,










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