Recensione: "Longshadow. Il giardino delle ombre" di Olivia Atwater

Cari amici lettori,
parliamo oggi di uno dei titoli più attesi del mese di Giugno 2026, ovvero LONGSHADOW. IL GIARDINO DELLE OMBRE di Olivia Atwater, volume che conclude la serie Fantasy/Regency portata in Italia da Rizzoli e La Biblioteca di Daphne.



Titolo: Longshadow. Il giardino delle ombre)
Autore: Olivia Atwater
Editore: Rizzoli
Serie: Regency Faerie Tales vol.3
Progetto grafico: Catnip Design
Data pubblicazione: 30.6.26
Genere: Romance queer, Fantasy, Regency, Mistery
Pagine: 348
Formato: digitale (euro 10,99) cartaceo (euro 19,90)

Nella Londra dell'epoca Regency dove i fae si nascondono tra gli umani e i morti non sempre riposano in pace, Abigail Wilder - la figlia adottiva del celebre Lord Sorcier d'Inghilterra - non riesce a ignorare il mistero che scuote l'alta società: giovani debuttanti, belle come rose a primavera, vengono trovate morte nei loro letti. Nessun segno di violenza. Solo una finestra aperta verso ovest. Per Abigail quell'indizio è chiaro: i delitti non sono opera di mani mortali. Di lì sono passati gli sluagh, inquietanti fae che si trasformano in corvi ed entrano dalle finestre per reclamare le loro vittime. Suo padre ha spezzato la magia del potente Lord Longshadow - signore degli sluagh e dei morti - strappandogli tre delle sue piume nere, ma perché queste fanciulle sono state sacrificate? Abigail vuole ottenere la verità e per farlo è disposta a ogni cosa. Accanto a lei, due strani alleati: il fantasma del suo fratellino Hugh e Mercy, una lavandaia incontrata sotto il letto di una vittima. Mercy, che parla con i morti. Mercy, che nasconde un segreto capace di cambiare tutto, anche il cuore di Abigail. Tra abiti cuciti con il cielo di mezzanotte, gigli d'argento e balli sotto la minaccia delle ombre, Abigail dovrà affrontare creature delle tenebre, la verità sulla propria magia e i desideri più nascosti del proprio cuore. Perché a volte, per salvare chi si ama, bisogna guardare la morte negli occhi con una tazza di tè in mano.


La serie è composta da:
1. Half a soul. Metà di un'anima
2. Ten thousand stitches. Il ricamo incantato
3. Longshadow. Il giardino delle ombre

LONGSHADOW è un romanzo bello dentro e fuori. Come ogni pubblicazione curata da La Biblioteca di Daphne, anche questa risulta a dir poco impeccabile. Gli accorgimenti grafici realizzati per LONGSHADOW sono minuziosi e ingolosiscono i lettori più attenti al dettaglio. Non solo gli edges risultano di eccezionale fattura, ma anche tutto il resto (dalla sovracoperta ai particolari di inizio capitolo, passando per le pagine iniziali/finali del volume) è atto a creare un'edizione degna di essere collezionata.

La storia in cui ci conduce la Atwater risulta essere il diretto sequel delle vicende in cui avevamo letto in HALF A SOUL. La nostra odierna protagonista è infatti Miss Abigail Wilder, figlia di Dora ed Elias, che avevamo conosciuto proprio tra le pagine del primo volume della serie. Sì, LONGSHADOW potreste leggerlo bene anche senza aver seguito la Fairie Tales Series ma, credetemi, se leggerete in ordine i volumi, avrete fatto l'esperienza migliore e ne potrete essere ampiamente soddisfatti. Sì, perchè in LONGSHADOW compaiono anche i protagonisti di TEN THOUSAND STICHES, quindi il mio consiglio è quello di andare con ordine e recuperare i volumi che vi foste persi, prima di fiondarvi su questo.

Questa vola la Atwater unisce il Regency al Fantasy, mixando i generi con il mistery, finendo poi per regalarci una storia queer che faticherete a dimenticare. Abigail si ritroverà a investigare su una serie di casi di giovani fanciulle - tutte appartenenti al ceto alto - trovate misteriosamente senza vita. A chi appartiene la mano che ha tolto così tante giovani vite? Qual è il suo movente? Abigail riterrà colpevole nientemeno che Lord Lorngshadow e deciderà di usare i suoi poteri per cercare di venire a capo del mistero. Ne sarà capace? In molti ne dubitano.

Abigail non sarà sola ad investigare, infatti a lei si unirà Mercy, una giovane strega autodidatta, e tra le due presto nascerà un legame unico e viscerale. Ben scritta, la storia incatena i lettori, intrigandoli ma anche emozionandoli. Ci sarà un colpo di scena, sì, e darà sempre più movimento all'azione.

L'atmosfera regency è ben studiata nei dettagli, si vede che l'autrice ha fatto ricerche, e infatti è subito chiaro che nulla è stato lasciato al caso. Il lettore viene immediatamente catapultato sulla scena, sentendosene parte. Questa volta l'amore di cui si racconta è queer e l'autrice ne ha parlato mostrando di saper inserire questo amore in una scena regency senza mai forzarla. L'amore queer esisteva in epoca regency e l'autrice ha saputo renderlo perfettamente nella sua autenticità. Anche la parte fantasy è ben descritta, anche se questa volta è meno protagonista, rispetto ai primi volumi della serie.

Olivia Atwater si dimostra, ancora una volta, una narratrice ferma e attenta, la sua è infatti una penna che intesse davvero incantesimi di carta e inchiostro.

Una serie questa che risulta imperdibile per chi ama il Fantasy, il Regency e il Romance. 

Consigliatissima.
Magica.
Emozionante.
Avvincente.

Una storia ben raccontata che soddisfa gli esteti, incanta chi vorrebbe perdersi in un'epoca antica ed emoziona i romantici.




L'abbraccio più grande del mondo,

Nessun commento

Adoro fangirlare con voi heartreaders, grazie quindi per ogni commento!