Recensione: "Scolpitelo nel vostro cuore" di Liliana Segre

Rieccomi da voi miei Cuori Librosi,
torno nel Regno per proporvi il terzo ed ultimo post della giornata. Proprio oggi, 10 Settembre, Liliana Segre compie 90 anni e noi festeggiamo la giornata grazie alla Piemme che le ha reso omaggio pubblicando un piccolo libriccino che celebra il suo coraggio e la sua determinazione, la sua vita a testimonianza della Shoa appunto.




Titolo: Scolpitelo nel vostro cuore
Autore: Liliana Segre
Editore: Piemme
Serie: Autoconclusivo
Data pubblicazione: 20 Novembre 2018
Genere: Biografia
Pagine: 115
Formato: digitale (euro 5,99) cartaceo (euro 12,00)
"La memoria di Liliana Segre cerca il suo approdo nel presente. Le sue parole lo svelano: racconta di se stessa in guerra come una profuga, una clandestina, una rifugiata, una schiava lavoratrice. Usa espressioni della nostra contemporaneità affinché la testimonianza del passato sia un ponte per parlare dell'oggi. Qui e ora. E, interrogando il presente, Liliana indica quel futuro che solo i ragazzi in ascolto potranno, senza indifferenza e senza odio, disegnare, inventare, affermare." (dall'Introduzione di Daniela Palumbo)


Si ringrazia la CE per l'invio di una copia omaggio

Liliana Segre è nata a Milano. Ha vissuto l'esperienza della deportazione nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau a tredici anni. È partita il 30 gennaio 1944 dal Binario 21 della stazione Centrale di Milano ed è stata l'unica bambina di quel treno a tornare indietro. Da anni si dedica alla testimonianza dell'olocausto soprattutto tra i ragazzi, perché le sue parole possano seminare il ricordo e arrivare alle generazioni future. Il 19 gennaio 2018 il Presidente della Repubblica l'ha nominata senatrice a vita "per aver illustrato la Patria con altissimi meriti in campo sociale".


La testimonianza di Liana Segre dovrebbe essere letta da tutti, a partire dai ragazzi certo ma questo libriccino dovrebbe passare di mano in mano, a prescindere dall'età di chi lo legge ha infatti molte lezioni da impartire ed una memoria imponente su cui non far scendere il velo dell'oblio.

Liliana Segre in Scolpitelo nel vostro cuore pala della sua vita nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, quando vi fu deportata all'età di tredici anni. Una tra le pochissime ragazzine sopravvissute all'orrore, Liliana Segre - oggi Senatrice a vita e testimone della Shoa - manda le sue parole in giro per l'Italia, per giungere in quei luoghi in cui - ancora- lei non è giunta, per parlare ai ragazzi (e non solo), per infondergli il coraggio di saper sempre alzare la testa, scegliere la vita, sopravvivere, provando se stessi, superando i propri limiti, oltre l'impossibile.

Perché la vita può essere bellissima, perché dopo una fase tragica, come quella che ho vissuto, puoi ancora vedere i fiori sbocciare sugli alberi, puoi ancora vedere che da te nasce ancora la vita! Puoi ancora vivere l’amore, puoi ancora, di nuovo, avere la tua casa nel mondo. Quindi bisogna essere forti. Avere speranza e scegliere la vita. Sempre.


Ripercorrendo con emozione e cuore ma anche lucidità e coraggio quel periodo oscuro, Liliana Segre riporta alla luce uno dei periodi più vergognosi dell'umanità che non va mai dimenticato. Parlando di intransigenza, pregiudizio e razzismo la Segre scrive pagine che toccano il cuore, dilaniano l'anima ma che fungono da monito indelebile.

Orrore e coraggio formano il binomio su cui si fondano queste pagine che rendono di fuoco una testimonianza diretta, autentica, mai romanzata da una donna che, pur non reputandosi un'eroina, di fatto lo è, eccome se lo è.

I ragazzi saranno colpiti dalle parole della Segre, così come lo sarà chiunque leggerà questo libriccino tanto potente. Dal momento in cui Liliana fu separata dal padre al mondo immaginario che ricreò nella sua immaginazione per sopravvivere all'orrore, dalla sua vita d'incanto precedente alla deportazione al futuro sognato durante la prigionia, la Segre parla di tutto, non tralascia niente, non mostra cedimenti durante una narrazione sentita, sincera, emozionata e coraggiosa.

"Salvarli dall’oblio non significa soltanto onorare un debito storico verso quei nostri concittadini di allora, ma anche aiutare gli italiani di oggi a respingere la tentazione dell’indifferenza verso le ingiustizie e le sofferenze che ci circondano. A non anestetizzare le coscienze, a essere più vigili, più avvertiti della responsabilità che ciascuno ha verso gli altri."

 

Oggi festeggiamo quindi Liliana Segre nel giorno del suo novantesimo compleanno, una vera eroina che forse non indossa maschera e calzamaglia ma che ha dimostrato il coraggio più grande non solo in passato, da ragazzina sopravvissuta all'orrore, ma anche oggi quando, senza alcun cedimento, si fa testimone di verità e memoria.



E voi volete condividere un pensiero con me su questi argomenti?




L'abbraccio più grande del mondo,

2 commenti

  1. Ciao! Anche io ho letto questo straordinario libro-testimonianza...e non so perché, poi non ho avuto più occasione di parlarne sul blog! Magari, come hai fatto tu, per qualche anniversario importante...!

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  2. La Segre è davvero una donna eccezionale ed una narratrice emozionante, la sua memoria è un dono per tutti noi, assolutamente verò a leggere la tua recensione appena la pubblicherai <3

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Adoro fangirlare con voi heartreaders, grazie quindi per ogni commento!