venerdì 9 agosto 2019

Recensione:"Il giorno che imparai a volare" di Katherine Center

Buondì a tutti Hearts,
ci siamo, eccoci all'ultima recensione prima della pausa estiva. Con oggi concludiamo l'ultima carrellata di recensioni estive, ci rileggeremo a fine Agosto/inizio Settembre e, per allora, sto già preparando sorprese che spero vi piaceranno, ma prima ho proprio bisogno di ricaricarmi un po'!

DALLA PAGINA INSTAGRAM DEL BLOG
Il_regno_dei_libri



La recensione con cui ho deciso di augurarvi buone vacanze è quella di un libro che, per intensità ma non solo, merita ogni stella, perchè ha davvero saputo darmi tanto, permettendomi di guardare con più sincerità in me stessa e questo credo che sappiano farlo solo i più grandi libri.



Il giorno che imparai a volare

Katherine Center


💝💝💝💝💝

Editore: Piemme
Prezzo: Rigido 17,90€ Ebook 9,99
Pagine: 368
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa

Trama: Margaret Jacobsen vive un momento d'oro: ha un lavoro fantastico, un fidanzato che adora, e tutti i sogni di chi sta per cominciare una vita perfetta. E poi arriva quel giorno, quello in cui la felicità avrebbe dovuto prendere forma nel modo più eclatante. La proposta di matrimonio del suo ragazzo, mentre entrambi si librano alti nel cielo su uno dei piccoli velivoli che lui ama pilotare, la sua grande passione. Ma basta la distrazione di un attimo e, insieme all'aereo, la vita intera di Maggie precipita. In ospedale, costretta a pensare alla possibilità che potrebbe non camminare mai più, Maggie vede crollare tutto intorno a sé: l'amore del fidanzato, vacillante di fronte al tremendo senso di colpa, la carriera, la felicità della sua famiglia. Ma poi arriva Ian: il "peggior" fisioterapista dell'ospedale, quello che le infermiere le sconsigliano per i metodi troppo duri. Ian dai modi bruschi e villani. Ian che la sgrida duramente se non fa i suoi esercizi. Ian, l'unico al mondo a vederla per ciò che è davvero. Perché, a volte, abbiamo bisogno di qualcuno che ci insegni a volare quando ci sembra di non avere più ali da spiegare.

Si ringrazia la Piemme per l'invio di una copia del romanzo in omaggio


Leggere Il giorno che imparai a volare è stata un'esperienza intensa che non dimenticherò facilmente, perchè questo romanzo ha saputo guardarmi negli occhi, raccontandomi una storia in grado di insegnarmi moltissimo. In un certo senso la storia raccontata fra queste pagine era quella che stavo aspettando senza saperlo, quella che sarà dura da metabolizzare ma che era necessario io leggessi ed  non finirò mai di ringraziare Katherine Center per averla scritta e la Piemme per averla portata nelle librerie italiane.

A raccontare la sua intensa storia è la stessa protagonista, Maggie, che ci parla senza esitazioni, aprendoci il suo cuore e mostrando ogni sua emozione, persino quelle che vorrebbe nessun altro vedesse. Con estrema autenticità e sincerità, Maggie si mostra per ciò che è, affrontando ogni giornata con il coraggio che certe situazioni ci fanno tirare fuori ma anche con quella naturale ed umana paura che, in certi momenti, sembra talmente forte da toglierci il respiro.

Ma facciamo un passo indietro. Maggie ha tutto ciò che potrebbe desiderare, il lavoro va bene ed il fidanzato si è appena dichiarato, tutto sembrerebbe procedere verso quel "vissero felici e contenti" che ogni ragazza sogna, quando purtroppo un tremendo incidente la inchioda al letto, vittima di ustioni che le deturpano il viso ed il concreto rischio di non poter più camminare. La vita è così, colpisce dritto allo stomaco quando meno te lo aspetti, il destino è bastardo, io lo so, e ha un tempismo beffardo. Quando pensi che tutto finalmente stia andando bene, che sei forte, che hai il mondo in mano, che le giornate sei tu a programmarle, in un attimo, cambia tutto e la vita dimostra che l'essere umano non è invincibile (come siamo portati a credere quando va tutto bene) ma la vita e la salute sono due doni infinitamente preziosi per i quali dobbiamo rendere grazie ogni singolo istante, perchè possono esserci tolti all'improvviso, senza preavviso alcuno.

giovedì 8 agosto 2019

Recensione: "On the come up" di Angie Thomas

Hello Hearts,
come va? Siete ancora in città come la sottoscritta, oppure siete già fuggiti al mare?  Per questo giovedì ho in programma per voi la recensione di un libro che mi ha incuriosito subito appena ne ho sentito parlare, ovvero On the come up di Angie Thomas edito dalla Rizzoli che ringrazio per l'invio di una copia del romanzo in omaggio.

DALLA PAGINA INSTAGRAM DEL BLOG
Il_regno_dei_libri




On the come up

Angie Thomas


💝💝💝💝

Editore: Rizzoli
Prezzo: Rigido 18,00€ Ebook 8,99
Pagine: 426
Serie: Autoconclusivo
Genere: Young Adult

Trama: Bri ha sedici anni e un sogno: diventare una dei più grandi rapper di tutti i tempi. Come figlia della leggenda dell'hip hop underground morta poco prima di raggiungere l'apice della fama, Bri ha una pesante eredità con cui confrontarsi. E tentare la scalata al successo quando tutti a scuola ti considerano una criminale e a casa il frigorifero è sempre vuoto perché tua madre ha perso il lavoro può risultare più difficile del previsto. Bri riversa tutta la rabbia e la frustrazione nei suoi versi, e quando la sua prima canzone diventa virale per tutte le ragioni più sbagliate, lei viene etichettata dai media come una minaccia. Ma trovarsi nell'occhio del ciclone quando la tua famiglia ha appena ricevuto una notifica di sfratto potrebbe essere l'unica e irripetibile occasione per emergere (e fare qualche soldo). Anche se questo vuol dire rinunciare a te stesso e accettare l'immagine che il pubblico ti ha cucito addosso.


On the come up ha segnato il mio primo incontro con la celeberrima Angie Thomas il cui esordio, The hate u give, è stato un successo planetario che purtroppo mi sono persa e che non ho ancora avuto il piacere di recuperare, anche se spero di riuscire a farlo presto. Le aspettative che avevo su On the come up erano alte, vista la notorietà dell'autrice, e devo dire che la Thomas non mi ha deluso, regalandomi una storia che, nonostante la mole, ho letto in un soffio, una storia young adult che parla di sogni ma anche di ingiuste discriminazioni razziali.

La protagonista di On the come up è Bri, una ragazzina che ha un grande sogno, ovvero quello di diventare una grande rapper e di vivere quindi nel mondo della musica, così come d'altronde ha sempre sognato il padre che è purtroppo venuto a mancare troppo presto. La musica è ciò che ancora lega la ragazza al padre, per Bri la musica è tutto e il rap è vita, a servirle adesso è solo l'opportunità per mostrare al mondo ciò di cui è capace.

Fra le pagine di questo romanzo molti sono i temi trattati e tutti molto forti, dalle pari opportunità al razzismo, dall'omofobia all'affermazione di se stessi, dal coraggio di inseguire i propri sogni ai compromessi a cui si scende per realizzarli, dalla famiglia all'amicizia ed io ho davvero trovato ben trattata ognuna di queste tematiche, tanto da farmi arrivare dritta al cuore la storia di Bri e del suo sogno.

mercoledì 7 agosto 2019

Recensione: "Il rilegatore" di Bridget Collins

Buondì Hearts,
continua l'ultima settimana di attività sul blog prima delle ferie estive, oggi in programma ho per voi "Il rilegatore" di Bridget Collins, un romanzo di cui volevo parlarvi da un po' di tempo perchè secondo me merita davvero di essere letto!


DAL PROFILO INSTAGRAM DEL BLOG
Il_regno_dei_libri
Si ringrazia la Garzanti per l'invio di una copia digitale del romanzo in omaggio


Il Rilegatore

Bridget Collins


💝💝💝💝💝

Editore: Garzanti
Prezzo: Rigido 17,90€ Ebook 9,99
Pagine: 426
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa

Trama: Immagina di poter cancellare per sempre un ricordo, una colpa, un segreto. È esistito un tempo in cui era possibile. È questa l'arte di antichi rilegatori che nelle loro polverose botteghe, oltre a modellare la pelle e incollare fogli, aiutano le persone a dimenticare. Seduti con un libro in mano ascoltano le esperienze del passato che vengono raccontate loro. Parola dopo parola, le cuciono tra le pagine, le intrappolano tra i fili dei risguardi. Così il ricordo sparisce per sempre dalla memoria. Catturato sulla carta non c'è ne più traccia. Per anni l'anziana Seredith ha portato avanti questo affascinante mestiere, ma è arrivato il momento di trovare un apprendista. Qualcuno che rappresenti il futuro. La sua scelta cade su Emmet. Sarà lui il nuovo rilegatore. Lui per cui i libri sono sempre stati proibiti. Ne ha paura anche se non sa cosa c'è di sbagliato in quello che nascondono. Eppure giorno dopo giorno quella diventa la sua vita e il suo compito quello di raccogliere segreti, colpe e confessioni. E il luogo in cui quel mistero ogni volta si compie è ormai la sua casa. Casa che crede di conoscere in ogni suo angolo fino al giorno in cui scopre una stanza di cui nessuno gli aveva parlato. Una libreria immensa la riempie. Tra quelli scaffali Emmet trova un libro con scritto il suo nome. Al suo interno è celato un ricordo che gli appartiene. Non c'è nessun dubbio. Ma il ragazzo non sa di cosa si tratta. Non può saperlo. Ed è ora di scoprirlo. Perché per sapere chi è veramente ha bisogno di conoscere ogni cosa, anche quello che ha voluto o dovuto dimenticare.


Qualunque cosa possiate pensare guardando la cover di questo romanzo, sappiate che non si avvicina neanche lontanamente alla meraviglia che proverete leggendone la storia che racconta. Personalmente sono rimasta sbalordita, ancora adesso sono senza parole, e so già che nella mia recensione dovrò stare molto attenta a tenere a freno le parole, il rischio spoiler questa volta è altissimo, per questo vi chiedo di essere buoni e di non prendervela se sarò un po' più evasiva del solito, cedete invece alla curiosità e fiondatevi in libreria per assicurarvi una copia de Il Rilegatore, non vene pentirete, statene certi.

Fra queste pagine sappiate che vi attende una magia oscura e potente, la magia dei libri che non solo raccontano una storia ma che recano in sè ricordi di vita vera, ricordi che vengono cancellati dalla mente una volta trasferiti sulla carta stampata.  Sì, insomma, per capirci, i libri non parlano di ricordi, sono ricordi, brandelli di vita, che una volta trascritti, vengono dimenticati. Dispiaceri, amori e persino persone, in un attimo, vengono cancellati con un colpo di spugna, o meglio, attraverso capitoli e interi libri.

Capaci di questa oscura e potente magia sono i rilegatori che nelle loro vecchie botteghe ascoltano coloro che hanno davanti, ne carpiscono i ricordi che poi cuciono tra le pagine, intrappolandoli tra i fili dei risguardi e, in un attimo, quei ricordi non ci sono più. Che riguardino anni interi oppure brevi momenti, quei ricordi messi su carta non esistono più nella mente di colui che ne fu protagonista, lasciando che invece un libro li custodisca fra le sue pagine.b

martedì 6 agosto 2019

Recensione: "Il mondo visto da Annika Rose" di Tracey Garvis Graves

Buondì Hearts,
nonostante il caldo torrido, continua la mia full immersion librosa prima delle vacanze estive. Oggi ho il grandissimo piacere di parlarvi di Il mondo visto da Annika Rose, un romanzo che tocca in modo molto dolce una tematica decisamente forte, ovvero l'autismo.


DAL PROFILO INSTAGRAM DEL BLOG
Il_regno_dei_libri
Si ringrazia la Sperling & Kupfer per l'invio di una copia del romanzo in omaggio


Recensione



Il mondo visto da Annika Rose

Tracey Garvis Graves


💝💝💝💝 1/2

Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: Rigido 17,90€ Ebook 9,99
Pagine: 292
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa

Trama: Università dell'Illinois, 1991. Annika non ama socializzare. Teme sempre di dire o fare la cosa sbagliata, non riesce mai a capire i pensieri o i comportamenti dei suoi interlocutori, a interpretarne i gesti o le espressioni del volto: per lei, stare in mezzo agli altri è come trovarsi in un Paese straniero di cui non conosce la lingua. Preferisce la compagnia silenziosa dei libri, che sanno trasportarla in mondi diversi dal suo; o quella confortevole degli animali di cui si prende cura alla clinica veterinaria, dagli occhi così espressivi e rassicuranti. Solo al tavolo degli scacchi può affrontare un estraneo; perché quel gioco, con le sue regole e la sua disciplina, con quella netta divisione tra bianco e nero, rispecchia la sua visione del mondo e non la fa sentire fuori luogo. È proprio a una partita che incontra Jonathan. Lui è stupito dalla bravura di quell'avversaria che riesce a batterlo, è colpito dalla sua bellezza, ma ancor di più conquistato dal suo modo di essere: dove gli altri vedono solo stranezza, lui scopre una creatura fragile ma assolutamente autentica e sincera, l'unica con cui possa essere se stesso. E Jonathan è l'unico ragazzo da cui Annika si sia mai sentita accettata. Il loro amore nasce così, studiando attentamente ogni passo, con pazienza e dedizione, ma anche col coraggio di sfidare pronostici e immaginare insieme il futuro. Finché il destino, con una mossa imprevista, separa bruscamente le loro strade. Chicago, 2001. Annika fa il lavoro dei suoi sogni, la bibliotecaria, e si fa aiutare da una specialista per affrontare quella paura del mondo che adesso sembra avere una diagnosi. Quando rincontra per caso Jonathan, ora un genio della finanza, il tempo tra loro sembra non essere mai passato, anche se c'è una vita in mezzo. I loro sentimenti sono ancora lì, evidenti e tangibili, come pedine lasciate al loro posto in attesa di ricominciare a giocare. È una partita che richiede coraggio, per superare le paure e i non detti di ieri. È una sfida che dovranno affrontare uniti, contro un avversario - il destino - che già una volta li ha battuti. Ma è l'unica chance per riprendersi quella felicità che solo insieme hanno conosciuto davvero.


Il mondo visto da Annika Rose è un libro che, seppur breve, arriva dritto al cuore e lo conquista inesorabilmente. La protagonista è Annika Rose, una ragazza autistica ed estremamente dolce. Attraverso il doppio piano temporale, conosciamo Annika ai tempi dell'Università, quando faticava moltissimo a comprendere i suoi compagni di corso ed a farsi comprendere da loro a sua volta. Annika, come ho detto, è una ragazza autistica e, nel corso degli anni, ha fatto passi da gigante, trovando il coraggio di uscire dal proprio guscio ed arrivando a fare passi da gigante grazie all'aiuto della sua Terapista e della fedele amica Janice.

Ai tempi dell'università, durante uno degli incontri del Club degli scacchi (grande passione di Annika), la ragazza incontrò il bellissimo Jonathan e fra i due scattò la scintilla. Jonathan sembrava accettarla così com'era ed Annika con lui si apriva molto, il suo era l'unico tocco capace di sopportare, sostanzialmente era il suo grande amore. Poi qualcosa andò storto (lo si scopre pian piano) e i due ragazzi si dissero addio. Dopo dieci anni,  oggi assistiamo all'incontro tra Annika e Jonathan. Molte cose sono cambiate naturalmente dal loro addio ma l'amore tra i due ragazzi sembra essere ancora saldo. Jonathan ha un matrimonio naufragato alle spalle ed Annika ha fatto uno straordinario lavoro su se stessa, è cambiata moltissimo infatti e non è più la ragazza schiva e totalmente estranea al mondo che era un tempo. Oggi Annika è una giovane donna che ha una vita piena, un lavoro che ama e la consapevolezza di essere forte, oltre che capace di affrontare qualunque situazione la vita richiederà di affrontare. E' chiaro che Annika non sia certo una delle protagoniste della mondanità metropolitana (mai lo sarà per indole) ma oggi Annika è pronta ad affrontare il passato ed a guardare nuovamente Jonathan negli occhi per dimostrargli quanti passi in avanti abbia fatto e Johnathan di questo si accorgerà subito. Pian piano, sia Annika che Jonathan si accorgeranno che il sentimento che li univa era più forte di quello che avrebbero mai potuto pensare e che, forse, la vita gli sta offrendo una seconda, preziosissima, occasione per essere felici insieme.

lunedì 5 agosto 2019

Recensione: "Jefferson" di Jean Claude Mourvlevat

Buondì a tutti Hearts,
ultima settimana di attività qui sul blog prima delle meritate ferie estive. Siete ancora in città? Siete già in ferie? Io sono ancora qui ed oggi ho deciso di parlarvi di Jefferson di Jean Claude Mourvlevat edito dalla Rizzoli che ringrazio per l'invio di una copia del romanzo in omaggio.


Recensione



Jefferson. Lo spinoso caso del detective più ricercato del paese

Jean-Claude Mourlevat


💝💝💝💝

Editore: Rizzoli
Prezzo: Rigido 15,00€ Ebook 7,99
Pagine: 222
Serie: Autoconclusivo
Genere: Ragazzi

Trama: In un luminoso mattino d'autunno, il porcospino Jefferson Bouchard esce di casa per andare a farsi sfoltire il ciuffo e incontrare, così spera, la dolce Carole. Canticchia, sentendo che tutto gli sorride mentre si avvia verso la città. Come può immaginare, quando arriva baldanzoso nel salone del signor Edgar, che la sua vita sta per ribaltarsi? Accusato di omicidio, il buon Jefferson, 72 centimetri di coraggio e paura, è proiettato in un'avventura che lo porterà fino al paese degli umani. Un giallo avvincente, a tratti feroce, ma anche pieno di tenerezza e amicizia, in cui l'autore s'interroga sul nostro rapporto con gli animali. Età di lettura: da 10 anni.


Jefferson è un romanzo per ragazzi che ha saputo conquistarmi perchè ben scritto e decisamente accattivante. Il protagonista della storia scritta da Jean Claude Mourvlevat, noto autore per ragazzi, è Jefferson, un porcospino che ben presto si ritroverà in un bel pasticcio dal quale riuscirà a venire fuori con fatica e solo grazie all'aiuto del suo più fidato amico, Gilbert.

Ci troviamo subito catapultati  in un mondo in cui gli animali camminano su due zampe, leggono, parlano e si vestono con cura. Jefferson è un porcospino che ama la buona cucina, posato ed attento ai dettagli, Jefferson è un tipo abitudinario, grande appassionato di letteratura e lettore insaziabile, è molto legato al suo amico Gilbert e segretamente innamorato della dolce Carole, un tasso.

La giornata sembra iniziare nel migliore dei modi per Jefferson che ha appena messo in forno delle patate alla panna perchè, non si sa mai Gilbert voglia passare a pranzo, e poi esce per andare a farsi sfoltire il ciuffo e, magari, incontrare Carole, facendo un salto da In- Taglia, il negozio del sig. Edgar,  dove da poco la giovane lavora.  Sarà proprio da In- Taglia che la storia entrerà nel vivo. Già, perchè Jefferson si troverà nel mezzo di una scena davvero tragica. A terra, Jefferson vedrà il corpo senza vita del sig. Edgar e, dopo essere istintivamente corso in suo soccorso, verrà scambiato per colui che ha attentato alla sua vita.

Spaventato dalle urla della Cliente che in quel momento si trovava nel negozio e che, non essendosi accorta di come è andata davvero la vicenda, ha scambiato Jefferson per il malintenzionato, il porcospino sotto schock scapperà per chiedere consiglio ed aiuto a Gilbert ma anche la fuga sarà travisata e Jefferson sarà additato come colpevole dall'opinione pubblica.

Gilbert sarà l'unico a difendere Jefferson che, rimanendo nascosto grazie all'aiuto dell'amico, si improvviserà detective perchè, come suggerito da Gilbert appunto, non c'è altro modo per dimostrare la sua innocenza se non quello di trovare il colpevole, ovvero chi ha davvero ucciso il sig. Edgar.