Recensione: "Lo sguardo di Medusa" di Natalie Haynes (Review Party)

Cari lettori,
facciamo ritorno all'epica classica parlando de LO SGUARDO DI MEDUSA, nuovo romanzo di NATALIE HAYNES, che trovate in libreria per SONZOGNO.



Titolo: Lo sguardo di Medusa
Autore: Natalie Haynes
Editore: Sonzogno
Data pubblicazione: 31.10.22
Genere: Retelling, Epica
Pagine: 336
Formato: digitale (euro 11,99) cartaceo (euro 19,90)

Medusa è l'unica mortale in una famiglia di dèi. Crescendo insieme alle sorelle, Steno ed Euriale, presto si rende conto che è la sola a essere vulnerabile, accudita proprio per via della sua fragilità e della sua straordinaria bellezza. Questo la rende sensibile, piena di una compassione che gli immortali faticano a comprendere e desiderano annientare. Quando la bramosia spinge Poseidone a commettere un atto imperdonabile, la vita di Medusa viene sconvolta per sempre: Atena, oltraggiata e gelosa, scaglia la sua vendetta sull'innocente ragazza, trasformandola in una Gorgone con i capelli di serpente e uno sguardo che tramuta in pietra chiunque osi incrociarlo. Inorridita dai propri poteri, Medusa non può più guardare le persone che ama senza distruggerle - proprio lei che invece avrebbe voluto proteggerle -, e si condanna a una vita di solitudine ed esilio. Almeno fino a quando Perseo, il figlio di Zeus e Danae, non si imbarca in un'eroica impresa per aggiudicarsi la sua testa. Ma chi dei due può chiamarsi eroe? Chi dei due è realmente il mostro? E soprattutto, cosa significa essere un mostro? Unendo l'arguzia a un'approfondita conoscenza dei classici, Natalie Haynes ci racconta la storia di Medusa da un punto di vista originale e sfaccettato, inducendoci a chiederci se la bellezza appartenga solo al corpo o se, piuttosto, non vada ricercata nell'anima. Alternando la sua voce a quella di divinità capricciose e volubili, l'autrice rende finalmente giustizia a un personaggio tanto affascinante quanto controverso, restituendone un ritratto raffinato e sorprendente.

Gifted by Sonzogno
LO SGUARDO DI MEDUSA è il nuovo romanzo della Hayes, autrice che ho imparato ad apprezzare grazie a IL CANTO DI CALLIOPE (QUI la mia recensione), una classicista di grande levatura che, grazie ai suoi romanzi, fa rivivere i miti dell'epoca classica, rispolverandoli per gli occhi moderni.

LO SGUARDO DI MEDUSA ha come protagonista, appunto, Medusa e il suo famosissimo mito. Chi non conosce Medusa e il suo triste Fato? Ebbene, la Hayes non solo riporta lei sotto i riflettori, ma anche tutti i personaggi che hanno avuto un ruolo nella sua storia di maledizione e scherno. Chi era Medusa penso lo sappiamo tutti, ma come e perchè è divenuta quel mostro che l'epica tramanda? Ma davvero il mostro della storia fu Medusa? Chi sono davvero i mostri? E chi i veri eroi?

Scritto in uno stile puntiglioso e attento, LO SGUARDO DI MEDUSA è un romanzo corposo e corale che mette in scena il mito di Medusa senza paura, anzi, attenzionando certi aspetti che per secoli sono rimasti nell'ombra. Gli occhi dei lettori moderni oggi sono occhi smaliziati, curiosi, capaci di cogliere quelle sottigliezze che fanno la differenza, non hanno certo paura. Ecco che finalmente il mito di Medusa è pronto a mostrare chi siano i veri eroi e chi i veri mostri, perchè, dopo aver letto questo romanzo , certo non penserete al mito come avete fatto fino a oggi.

Grazie alla Hayes incontriamo Medusa e la vediamo crescere insieme alle Gorgoni, ne avvertiamo la tragedia e la diversità, la vediamo poi, in fine, cedere. E vediamo Perseo,  lo scopriamo ben diverso da come lo abbiamo sempre percepito. E poi ci sono chiaramente gli dei, schiavi del potere, delle proprie brame e accecati da loro stessi. Spietati, crudeli e odiosi e comunque tutti accomunati da insoddisfazione e tristezza. No, not good.

Molti sono i pov su ci si focalizza questa storia che rispolvera un mito importate e lo fa con dovizia di particolari, con un occhio attento e moderno, senza paura, in modo da riabilitare alcuni personaggi ingiustamente etichettati in modo negativo. Finalmente.

Vi vedo. Vedo tutte le creature che gli uomini chiamano mostri. E vedo gli uomini che usano quella parola. Ovviamente, sono gli stessi che si definiscono eroi. Li vedo solo per un attimo. Poi scompaiono.  Ma è abbastanza. E' abbastanza per sapere che l'eroe non è colui che si dimostra coraggioso o leale. A volte - non sempre ma a volte - l'eroe è un mostro. E la creatura mostruosa? Chi è mai? E' ciò che accade quando qualcuno non può essere salvato.



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L'abbraccio più grande del mondo,

 

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