Carissimi amici lettori,
si avvicina a grandi passi il giorno in cui si assottiglierà il velo tra l'Aldilà e l'Aldiqua e, come ogni anno, le case editrici celebrano la ricorrenza sfornando titoli che tributano i nostri cari defunti, onorandoli, affrontando i temi del ricordo e del lutto.
Il romanzo di cui parliamo oggi è AFTER TASTE. UNA RICETTA PER L'ALDILA' di Daria Lavelle, in libreria per MONDADORI.
Titolo: After taste. Una ricetta per l'aldilà
Autore: Daria Lavelle
Editore: Mondadori
Serie: Autoconclusivo
Data pubblicazione: 2.9.25
Genere: Novel, paranormal
Pagine: 396
Formato: digitale (euro 13,99) cartaceo (euro 21,00)
Konstantin Duhovny ha perso il padre quando aveva dieci anni e da allora i fantasmi non hanno mai smesso di girargli intorno. Kostya non riesce a vederli, ma può percepire il sapore dei loro piatti preferiti. All’inizio a fargli visita sono i gusti di casa: fegato di pollo, cipolla, limone, gli ingredienti del pechonka, piatto preferito di suo padre. Ma, a poco a poco, sono altri sapori, inattesi, a solleticargli il palato: le pietanze preferite di persone che non sono più in vita. È un segreto che non ha mai rivelato a nessuno finché una notte, provando a ricreare uno di quei piatti, scopre di poter riunire per un’ultima volta chi non c’è più con chi è ancora vivo, almeno per il tempo necessario a consumare il cibo che ha cucinato. Da quel momento, tutto cambia e la sua missione diventa quella di aiutare le persone a incontrare chi hanno amato. Non importa se farlo significa aprire un ristorante clandestino con il suo migliore amico Frankie, chef esuberante e istrionico, e trascorrere il proprio tempo a cercare di riprodurre ricette improbabili e piatti sconosciuti, o mettersi in affari con un imprenditore russo dall’aria misteriosa. Mentre le sue abilità culinarie crescono insieme alla sua ambizione, Kostya è troppo impegnato per accorgersi di quello che sta scatenando nell’Aldilà. E intanto l’unica persona in grado di fermarlo, una bellissima ragazza che legge i tarocchi, si sta innamorando di lui.
Gifted
Appena ho adocchiato la trama di AFTER TASTE ho desiderato leggere questo romanzo, consapevole che sarebbe stata - potenzialmente - una lettura devastante ma al contempo preziosa.
Chi come me pensa che i ricordi possano ben manifestarsi in profumi e sapori, credo che non potrà non ritrovarsi avvinto dalla storia scritta da Daria Lavelle, che parla proprio di ricordo, lutto e sapori.
Il nostro protagonista è il giovane Kostya.
Kostya, di origini ucraine ma cittadino statunitense, ha perso l'amato padre alla tenera età di dieci anni. Questo ragazzo aveva un'autentica venerazione per il papà ma la sera che questi è morto, purtroppo, i due avevano avuto un diverbio. Kostya, che mal gestiva l'integrazione negli USA, aveva infatti rinfacciato al padre il trasferimento in una terra molto lontana da quella dei suoi natali, visto che i compagni di scuola non facevano altro che evidenziare le differenze tra loro e Kostya, arrivando ad allontanarlo dal gruppo.
Ma come si fa a superare un lutto tanto devastante? Già di per sè la perdita dell'amato padre a soli dieci anni avrebbe tracciato una linea di demarcazione tra un prima e un dopo nella vita di Kostya ma se aggiungiamo che le ultime parole che il ragazzo ha rivolto al padre sono state cariche di un rancore cieco e gratuito, beh, a Kostya si è proprio lacerata l'anima, facendolo perdere in un mare di rimpianto e disperazione. Da quel momento passeranno anni ma invano, perchè Kostya non riuscirà per molto tempo a superare la sua perdita. Sarà solo anni dopo però che la nostra storia prenderà davvero il via.
Quando il romanzo entra nel vivo, Kostya è un ragazzo che sta per essere testimone di un avvenimento paranormale che lo farà scontrare con il mondo degli spiriti. Già, perchè Kostya inizierà ad avvertire dei particolari gusti mai assaporati prima, improvvisamente infatti sapori nuovi faranno capolino nel suo palato. Se la madre di Kostya lo considererà pazzo, lui ben presto capirà che in realtà è il mondo degli spiriti a cercare così un'interazione, per suo mezzo, con il mondo dei vivi.
Dovranno passare ancora degli anni però prima che qualcuno arrivi a credere alla storia di Kostya, lo farà infatti una ragazza, Maura, una chiaroveggente dai capelli lilla che entrerà prepotentemente nella vita di Kostya, e sarà lei a dare al nostro protagonista la svolta che ha lungamente cercato.
Il velo che separa il mondo dei vivi da quello degli spiriti si affievolirà e sarà proprio Kostya il mezzo con cui i cari defunti tenteranno di mettersi in contatto con i vivi, lo faranno attraverso i gusti, i sapori in cui si manifestano i ricordi.
Una cucina sospesa a metà tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti vi terrà incollati alle pagine, portandovi a riflettere, a ricordare, a onorare i vostri cari defunti attraverso l'amore che mai si spegne, attraverso la memoria, ma attenzione perchè purtroppo ogni cosa ha un prezzo e Kostya potrebbe doverne pagare uno molto caro per poter riuscire ad aiutare chi sta al di là del velo a interagire con chi sta ancora al di qua.
Toccante.
Intenso.
Devastante.
L'abbraccio più grande del mondo,







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