Cari amici booklovers,
è tempo di concludere un'altra dilogia romantasy a dir poco amatissima. Se mi seguite infatti sapete già quanto io abbia amato THE KNIGHT AND THE MOTH di Rachel Gillig e quindi potete bene immaginare quanto io sia stata felice di poter leggere il suo sequel, ovvero THE KNAVE AND THE MOON, che trovate in libreria per GIUNTI.
Titolo: The knave and the moon
Autore: Rachel Gillig
Editore: Giunti
Serie: The Stonewater Kingdom
Data pubblicazione: 23.9.26
Genere: Fantasy
Pagine: 449
Formato: digitale (euro 11,99) cartaceo (euro 24,90)
La cattedrale di Aisling è un cumulo di macerie e i terremoti devastano il regno. Si dice che Rodrick Myndacious, Bartholomew e Maude Bauer siano morti, e il Re Castor ha preso in moglie Sybil Delling, l'ultima Divinatrice. Per celebrare la loro unione e consolidare il proprio potere, il Re organizza una serie di spettacolari tornei in tutti i borghi. Prigioniera e tenuta sotto l'effetto di droghe, Sybil rimane determinata a sconfiggerlo come un tempo fece con gli Omen, anche a costo di distruggere la fede del regno e se stessa. Ma poi sull'arena compare un uomo misterioso, senza nome e senza passato, che potrebbe essere la chiave di Sybil per annientare il Re, salvare le creature magiche e finalmente cambiare le cose nel Regno di Stonewater. Perché, in una terra dove le storie sono destinate a ripetersi e dove un Re può dimostrarsi crudele quanto un dio, l'unico modo per distruggere davvero la fede è salvarla..
Gifted
La serie è composta da:
1. The knight and the moth (la mia recensione)
2. The knave and the moon
E' il romantasy dall'anima gotica più amato.
E' il romantasy più atteso del momento.
E' il romantasy più totalizzante che io abbia letto nell'ultimo anno.
Sì, THE KNAVE AND THE MOON è tutto questo e molto altro.
Partiamo dalla superficie. L'edizione grafica confezionata da Giunti per questo romanzo è a dir poco perfetta. La suggestiva cover originale ben si sposa con i meravigliosi edges laterali. Ogni più piccolo accorgimento riesce a risultare il tocco che rende perfetta la perfezione.
Ricordavo bene l'epilogo del primo romanzo - elemento non di poco conto che fa capire quanto io lo abbia amato - e ritrovarmi sulla scena mi ha fatto sentire a casa.
Tra atmosfere oniriche che ben bilanciano sacro e profano, ci ritroviamo tra le rovine della cattedrale di Aisling. Il re Castor ha sposato l'ultima Divinatrice, il destino sembra scritto ma la Gillig è pronta a sconfessarlo, perchè il destino non è mai davvero scritto a priori. Il Fato può cambiare. Sì.
Rachel Gillig ha dismostrato, ancora una volta, di essere una narratrice esperta, la sua trama è ben congegnata, i suoi personaggi bucano la pagina e le sue atmosfere sono totalizzanti, vive, sensoriali.
Non starò qui a spoilerarvi i dettagli della storia, non è questo che voglio fare. Chi si trova nel bel mezzo della lettura di questa recensione penso voglia decidere se intraprendere o meno questa lettura. Il responso? Ovviamente Sì, MILLE VOLTE Sì. Se amate il romantasy e le atmosfere gotiche, le storie originali intrise di destino ed eternità, beh, accomodatevi pure, sarete più che soddisfatti.
Non riesco a dire quanto io mi sia affezionata a Sybil, Roddik e Maude ma, sebbene io li abbia amati alla follia e abbia fatto il tifo per loro, sebbene io abbia pianto per loro, nulla è confrontabile con quello che ho provato per Bartholomew. Oh, Bartholomew, non ti dimenticherò mai. Se ci penso piango ancora. Ho letto gli ultimi capitoli del romanzo con il cuore in lacrime e le ultime righe con un sorriso sulle labbra.
Chapeau Rachel, mi hai spezzata come a ogni buon lettore piace essere spezzato.
L'abbraccio più grande del mondo,








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