lunedì 13 novembre 2017

Parole tra i libri #2

Buongiorno a tutti carissimi miei heartreaders, 
buon inizio di settimana! Spero abbiate trascorso un bel weekend di relax e libri. Io non ho ancora iniziato lo shopping natalizio ma sto lavorando molto alla lista dei regali in questi giorni, credo di aver associato ogni persona al regalo giusto, devo solo trovare tutto, vedremo cosa riuscirò a fare. L'unica cosa che spero però è di non ridurmi all'ultimo momento perchè mi sto muovendo con largo anticipo apposta! 

Ed ovviamente  quest'anno c'è la novità della letterina a Babbo Natale di Alessia, si, quest'anno tocca a me ed al papà scriverla, visto che ancora lei non ci sa ancora dire espressamente cosa vorrebbe ricevere, ce lo fa capire benissimo però cosa preferisce: se raffigurasse Minnie e per caso cantasse/suonasse anche, beh sarebbe perfetto! 

Insomma, quest'anno avrò l'occasione di fare tante puntatine nei negozi di giocattoli e non vi nascondo che non mi dispiace affatto, anzi, lo adoro. Occhi a cuoricino all'infinito...

Ma ci sarà tempo per fangirlare sul Natale insieme, vi racconterò passo passo perchè, ehm, oramai credo lo abbiate capito che il Natale mi emoziona sempre ma quest'anno credo lo farà ancora di più!

La smetto di divagare però, ok, parliamo di libri... 

Questo lunedì sarà abbastanza pieno qui ne Il Regno dei Libri, sono previsti per oggi ben due post infatti. Il primo è proprio questo che state leggendo ed è dedicato al secondo appuntamento con la rubrica Parole tra i libri, mentre il secondo (che troverete online già alle 11:00)  sarà dedicato ad un bellissimo evento. Ve ne avevo già accennato nel scorsi giorni e finalmente eccoci! Da oggi prende il via proprio dal mio post il blogtour ufficiale del nuovo attesissimo romanzo di Ann Brashares dal titolo "Sotto lo stesso tetto", stay tuned heartreaders e tornate a trovarmi più tardi quindi, vi aspetto!

Ma adesso tutti i riflettori del Regno sono puntati su:


Questa rubrica trae liberamente ispirazione da "Io e te come un romanzo" di Cath Crowley. Nel caso non aveste letto il romanzo in questione (qui la mia recensione)  lascerò che  sia la stessa autrice a parlarvi della Biblioteca delle lettere alla quale la nostra rubrica si ispira:


"La Biblioteca è ciò per cui è famosa la Howling Books, almeno a livello locale. Ogni tanto, sulle guide online della città, la segnalano come una delle cose da vedere assolutamente.
Si trova sul retro, vicino alle scale che conducono al nostro appartamento, separata dal resto della scaffalatura. Dentro ci teniamo copie di libri particolarmente amati: narrativa, saggistica, romanzi rosa e di fantascienza, poesia e atlanti e manuali di cucina. I clienti possono scriverci sopra. Possono cerchiare le parole che amano, evidenziare le frasi. Possono lasciare delle note ai margini, appuntare riflessioni sul significato delle cose. Abbiamo dovuto procurarci più copie di libri di autori come Tom Stoppard e John Green, perché Rosencrantz e Guildenstern sono morti e Colpa delle stelle sono pieni di appunti dei lettori. Si chiama Biblioteca delle lettere perché molte persone non si limitano a scrivere una nota a margine: scrivono lettere intere e le mettono tra le pagine dei libri. Lettere ai poeti, agli ex che non hanno più restituito la loro copia di Alta fedeltà. Per lo più, le persone scrivono a perfetti sconosciuti che amano i loro stessi libri: e qualche perfetto sconosciuto, da chissà dove, risponde."

Ogni secondo lunedì del mese io e le amiche con cui abbiamo dato vita a questa rubrica sceglieremo una citazione alla quale siamo affezionate o che ci ha colpito molto e, come glossando il libro dal quale è tratta, per ogni citazione scriveremo ogni mese qualcosa di personale al riguardo: una lettera ad un'amica, ad un familiare, ad un ex, oppure a noi stesse, come fosse una pagina del nostro diario. Insomma in ogni post di sicuro ci sarà un po' di noi. Vi basterà leggere tra le righe o, visto il caso, fra le pagine!

Siamo in sei a partecipare a questa avventura, sei amiche blogger che sono certa conoscete già, eccoci qui tutte insieme:

Ely - Il Regno dei Libri
Jessica (Ink) - The Ink Spell


Siete pronti a scoprire la citazione che ho scelto oggi?

In realtà si tratta del sottotitolo di uno dei libri che più atteso lo scorso anno. Parlo di Fangirl di Rainbow Rowell (qui la mia recensione) pubblicato dalla Piemme lo scorso autunno.

Ad un anno esatto dalla sua pubblicazione, Fangirl rimane per me uno degli young adult più significativi. Ne ricordate il sottotitolo?

"So scrivere amore, ma non lo so dire"

Questo mese dunque glosso la prima pagina del libro. Proprio sotto il titolo, ecco cosa scrivo:

Caro lettore fra le pagine di Fangirl ho ritrovato me stessa in molte sfaccettature di Cath, la protagonista, il lettore che quindi conoscerà Cath,beh, conoscerà anche una parte di me, quella che mostro solo quando scrivo.


Scrivere o parlare, cos'è più facile? Eh, la risposta non è così scontata come potrebbe sembrare.  Almeno non lo è per me. Io non sono una scrittrice e questa è una verità assoluta, persino assiomatica direi, però in tutta la mia vita quando ho dovuto dire cose importanti non sono mai riuscita a farlo a voce, ho sempre scritto. Se ci sono sentimenti in ballo è come se la mia lingua si attaccasse al palato e ciao ciao. Basta che io sia coinvolta in prima persona e baaam, la mia proverbiale loquacità va a farsi benedire. Strano vero? Non così tanto però per chi mi conosce fin da ragazzina. La carta stampata e le lettere invece sono state sempre il mio modo preferito di comunicare ed esprimere i miei sentimenti. A voce no, finisco per dire quello che non voglio, mi "incarto" senza ritegno. Posso parlare di tutto ma dei miei personali sentimenti  no, zero tagliato. Scrivere invece mi fa entrare in contatto con la parte più profonda ed intima di me stessa, ritrovo la Eliana che amo, quella che percepisco quando leggo, quella più vera, quella che non teme di commuoversi, quella empatica oltre ogni dire, quella che vive ascoltando i battiti del cuore.

No, non so parlare d'amore ma posso scriverne quindi. Almeno ci provo.


Per qualcuno di voi è lo stesso? Mi comprendete? Fatemi sapere, io sono ovviamente curiosissima di saperlo, beh, lo sapete che mi piace chiacchierare con voi!

L'appuntamento con Parole tra i libri torna nel Regno dei Libri a dicembre ma, prima di salutarvi, vi chiedo di venire con me a curiosare i post di Susy, Grazia, Ink, Chiara e Rosalba...



L'abbraccio più grande del mondo,
Ely

11 commenti:

  1. Ciao ELy!
    Quest'anno mi sa che ti divertirai più di te di Alessia ad andare in giro per negozi di giocattoli e ti capisco benissimo ^-^
    Il libro come sai a me non è piaciuto ma la frase che hai scelto mi piace molto perchè mi rappresenta molto e quoto ogni parola che hai detto. Alcune volte è molto, molto più facile scrivere ciò che si prova che dirlo a voce alta e questa è un'assoluta verità

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    1. Ahahaha credo anche io Susy, ti racconterò del tour dei negozi di giocattoli allora ^^

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  2. ciao Ely, ti capisco benissimo! Anche io non sono scrittrice ma mi sono resa conto, anche grazie al blog, che quando scrivo mi viene più facile esprimere i sentimenti.
    Fangirl è un libro bellissimo, anche io mi sono ritrovata in Cath.

    PS Il Natale vissuto con i bambini è millemila volte più bello, ti capisco bene

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    1. Eccome, vorrei già fosse dicembre Chiara! *___* ps felicissima di sapere che siamo d'accordo!

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  3. A me Fangirl non è particolarmente piaciuto però la citazione che hai riportato è interessante: io non posso dire che scrivendo riesco ad esprimermi meglio, anzi, quando si tratta di cose importanti fatico a comunicare tutto perché oltre le parole ci sono gli sguardi, le espressioni del visso, i gesti a dire cosa penso e posso anche vedere le reazioni che ottengo. Scrivendo non sempre riesco a dare la giusta intensità alle cose.

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    1. ah..ho scritto visso...volevo dire viso ovviamente!!!

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    2. Davvero? Beh per ognuno di noi è diverso, ammiro molto la tua spontaneità Erica <3

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  4. Ciao Ely!
    Anche io preferisco scrivere che parlare, è stato da sempre così, mi risulta molto più semplice esprimere quel che provo.

    Fangirl è piaciuto tanto pure a me!

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  5. Ancora non mi spiego come facciamo ad essere così in sintonia noi, sia per il libro sia per ciò di cui parli.
    Scrivere, fatemi scrivere e vi dirò qualunque cosa, ma non chiedetemi di parlare.

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    1. E' sempre bellissimo avere la prova di questa nostra sintonia Ink, ti adoro lo sai! <3

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