martedì 3 luglio 2018

Review Party 2.0 - Recensione: "La grammatica del cuore" di Mary Simses + Approfondimento: "Il primo amore"

Buongiorno a tutti carissimi heartreaders,
la settimana librosa inizia oggi nel Regno dei Libri. Si, in effetti, il lunedì è stato davvero pieno ma, niente, cancelliamolo con un colpo di spugna, ok? Visto che qui si può fare, facciamolo, che ne dite?

Diamo quindi il la a questa settimana librosa con una bella recensione, siete d'accordo? Eh già, proprio oggi ho infatti il grandissimo piacere di partecipare al Review party de La grammatica del cuore di Mary Simses, un romanzo davvero coinvolgente che mi ha tenuto buona compagnia lo scorso weekend.


Ringrazio di cuore la mia carissima amica Susy per avermi invitato a partecipare all'evento, la BookCreativa che ha curato la deliziosa grafica ed ovviamente la Mondadori per l'invio di una copia digitale in omaggio.

Prima di iniziare a parlare de La grammatica del cuore vi ricordo che Susy ieri ha dato inizio all'evento proponendovi la sua recensione, non perdetela cliccando QUI.


La grammatica del cuore

Mary Simses


💝💝💝

Editore: Mondadori
Prezzo: Rigido 20,00€ Ebook 9,99
Pagine: 310
Serie: Autoconclusivo
Genere: Romance

Trama: Rimasta senza fidanzato, senza una casa dove stare e senza lavoro, Grace Hammond, redattrice puntigliosa, decide di lasciare New York e tutte le preoccupazioni alle spalle e ritornare nel Connecticut, nella piccola città di origine dove vivono i suoi genitori. Ma quella che doveva essere una breve visita alla sua famiglia e una pausa di riflessione diventa invece una permanenza sempre più lunga. Bravissima nel dispensare consigli e organizzare la vita degli altri, Grace in realtà non lo è affatto quando si tratta di occuparsi di sé, e non è ancora in grado di definire delle regole per evitare di sbagliare di continuo. Solo facendo i conti con il passato e con la tragica scomparsa della sorella avvenuta molti anni prima, Grace riesce a ridare un senso alla sua vita: incontra dopo tanto tempo Peter, un suo ex conosciuto al liceo, ora famoso regista di Hollywood, che sembra interessarsi a lei e, soprattutto, ha modo di frequentare Mitch, il proprietario del locale negozio di biciclette che la riporta agli anni della sua giovinezza. Ma Grace cosa desidera davvero per sé e dove la porta il cuore?


Recensione


La grammatica del cuore è stata la lettura che mi ha tenuto compagnia lo scorso weekend, lo ha fatto con leggerezza ma anche con momenti più profondi che hanno saputo emozionarmi. In libreria dallo scorso 26 giugno, sono certa che La grammatica del cuore possa rivelarsi una lettura davvero graziosa da portare in valigia durante le prossime vacanze. 

La storia di Grace, la protagonista, parte come una delle classiche commedie romance a cui noi romanticone non riusciamo proprio a resistere. Licenziata e mollata dal fidanzato, Grace sarà costretta a trasferirsi dai genitori perchè (come se già con bastasse) la sua casa è temporaneamente inagibile. Il ritorno nel paesino d'origine, nella sua vecchia stanza di teenager, il rivedere la migliore amica di sempre, faranno riaffiorare il ricordo della prima cotta. Cosa succederebbe se il primo amore di Grace si materializzasse improvvisamente davanti a lei? E se questo ragazzo si fosse nel frattempo trasformato in affermato regista di Hollywood? E se, insieme a lui, un attore famoso entrasse nella vita di Grace? E se anche un altro giovane, malgrado non famoso, riuscisse a conquistarsi le attenzioni di Grace? Beh, direi che assisteremmo ad una bella commedia romance, che ne dite? E così è in effetti.


Nel romanzo della Simses, oltre all'elemento romance, c'è però anche posto per sentimenti profondi che richiamano una perdita importante subita dalla protagonista, ovvero la precoce scomparsa della sorella. Questo lutto, seppur subito molti anni addietro, è qualcosa con cui Grace deve fare ancora i conti. Proprio i numerosi dubbi che riguardano la morte della sorella infatti condizionano notevolmente le scelte di Grace ma anche il suo rapporto con se stessa, con gli altri ma anche (soprattutto) il rapporto con i genitori. 

Questo scavo psicologico che Grace farà su se stessa l'ho molto apprezzato perchè l'ha resa quasi una persona vera, non solo la protagonista di un romanzo. Il dolore della perdita è stato ben raccontato a mio avviso dall'autrice, il modo in cui agisce su Grace negli anni in particolar modo l'ho trovato davvero ben affrontato. Nonostante ciò, pur avendo apprezzato La grammatica del cuore, la mia valutazione complessiva del romanzo non riesce ad andare oltre le tre stelle (cuori) e ciò perchè purtroppo non sono riuscita ad entrare in completa sintonia con la protagonista. 

Molto carina anche la parte romance, è piacevole assistere al ritrovarsi di Grace con Peter, il primo amore, ma anche le nuove conoscenze non sono da meno. Grace, trovando delle risposte che inconsapevolmente cercava da tempo, capirà anche molto sull'amore, su chi è la vera Grace e su chi ama davvero, perchè non è detto che il primo amore, anche se non si dimentica, sarà anche l'ultimo.

La storia è davvero carina, fresca ma non eccessivamente frivola, si ripercorre con piacere il viale dei ricordi relativi alla prima cotta ma ho trovato che la trama sia supportata da uno stile non sempre scorrevole. Soprattutto l'incipit mi ha fatta faticare non poco, l'ho avvertito infatti un po' lento, pieno di ripetizioni e non proprio scorrevole. Superata la prima parte però la lettura è riuscita a procedere in modo più spedito e, entrata nel vivo della trama, gli avvenimenti si sono fatti più incalzanti. Non ho compreso tutte le scelte della protagonista ma, a conti fatti, la Simses mi ha fatto trascorrere due pomeriggi abbastanza piacevoli in sua compagnia, un libro quindi che nel suo complesso merita le sue tre stelle, lo ricorderò quindi con piacere soprattutto per l'idea di base da cui trae le mosse: il ritorno in pista del primo amore. Sarà proprio vero che il primo amore non si scorda mai? E, cosa più importante, rivedere il primo ragazzo dopo tanti anni cosa comporterà nella vita di Grace? Lascio la parola a La grammatica del cuore della Simses che trovate appunto in libreria dallo scorso 26 giugno.

“Quelli sono momenti memorabili. Quando hai la sensazione che ciò che stai vivendo sia davvero speciale e sai che ricorderai sempre con esattezza quello che è successo. Ogni singolo dettaglio.” Bene, questo è uno di quei momenti. «Sei pronta?» mi chiede. Faccio un respiro profondo. «Sono pronta.»


Approfondimento: Il primo amore



L'idea che sta alla base del review party 2.0 è proprio quella di offrire ai lettori un punto di vista meglio approfondito, oggi quindi, traendo spunto dallo spinosissimo argomento del famigerato "primo amore", qui nel Regno dei Libri a me tocca parlarvi delle prime cotte. Sono una ragazza degli anni '90 heartreaders, volete scoprire con chi il mio cuore ha imparato a fare le capriole? Bene, iniziamo ma, attenzione,  se foste per caso mie coetanee, vi assicuro che alla fine di questo mini tour potrebbe assalirvi una bella dose di nostalgia, gelato alla mano!




Yuri (Piccoli problemi di cuore)




E si parte con lui, Yuri, il bellissimo biondino che mi ha fatto battere il cuore all'impazzata tutti i pomeriggi, tanto tempo fa, quando ancora andava in onda il programma televisivo più bello di sempre: Bim Bum Bam. Quella per la coppia Yuri e Miki è forse stata la mia prima vera e propria ship ma da lì alle mille che avrei avuto il passo è stato breve. Inutile dirlo comunque, Piccoli problemi di cuore per me resta un must e non vedo l'ora di proporlo (fra un po' di anni) anche a mia figlia, ok si, per avere anche la scusa di riguardarlo io stessa!






CASPER



Lo confesso heartreaders, del film Casper a me sono sempre interessati solo gli ultimi 5 minuti. Faccio parte della schiera di ragazzine innamorate che portavano indietro il (logoro) nastro della videocassetta per vedere e rivedere il trasformato Casper scendere dalla scalinata per raggiungere Kat e ballare romanticamente insieme a lei, letteralmente, a tre metri dal pavimento.

Chi era il bambino di casper? Ma Devon Sawa che purtroppo non è invecchiato benissimo (che peccato!) ma che continua di certo ad emozionare noi ragazzine degli anni '90 con quello sguardo dolce ed il ciuffo biondo. "Posso tenerti con me?" Una semplice frase e il cuore ma di nuovo a mille. Indimenticabile Casper, ma non potevano fare uno strappo alla regola? Non poteva esserci una seconda fialetta magica?! Argh, se solo ci ripenso!






Leonardo Di Caprio


Ovviamente avevo il poster del Cioè di questa foto

Un nome ed un cognome ed ho detto tutto, vero? Devo aggiungere che, nei panni di Romeo, Leo Di Caprio ha fatto sognare come pochi la Ely adolescente? Un Romeo così ha reso romantico un adattamento cinematografico che (a mio avviso) di romantico ha ben poco ma, con un Montecchi così, io ho capitolato. Anche per questo film avevo la videocassetta (logorissima) solamente sulle parti in cui Leo (Romeo) era in scena. A me viene ancora la tachicardia se penso alla scena della piscina, a voi?





Nick Carter dei BSB


Indimenticabile poster del Cioè di questa foto

Il biondino dei Backstreet boys ha segnato la mia adolescenza, inutile negarlo. Lui cantava e ballava (vabbè mica ballava davvero, si muoveva dai) ed il resto del mondo scompariva. Col senno di poi forse adesso avrei preferito un altro BSB (Kevin) ma allora i miei occhi erano solo per Nick!






Max Evans (Roswell)




Il mio alieno preferito. Anche Michael faceva la sua figura, lo ammetto, ma Max Evans (Jason Behr) resta sempre l'indimenticabile Max Evans. Cuore in polpetta ogni volta che era in video e prosciutti sugli occhi se poi, lasciando Liz, si faceva abbindolare da Tess (quell'odiosa!) e, niente, si è capito che ero, sono e sarò per sempre una Dreamer?





Pacey Witter (Dawson's Creek)




E vabbè, anche in questo caso, c'è bisogno di una presentazione? Dawson sarà anche stato biondo ma Pacey ha sempre avuto quel qualcosa in più, non siete d'accordo? E con lui il "True Love" ha tutto un altro sapore, così come le barche a vela del resto. Unico ed indimenticabile Pacey. Andie, scusa se te lo dico, ma cosa ti sei fatta scappare.. ovviamente Joey è stata più in gamba di te alla fine!





Bene heartreaders, che ne dite dei miei primi amori? Sono state anche le vostre prime ship? Sono certa che, se siete state anche voi ragazzine negli anni '90 come me, adesso sarete in brodo di giuggiole. Se invece vi foste perse queste gemme preziose, mi dispiace, ma potreste sempre recuperarle, in fondo secondo me le ship sono come i diamanti, sono per sempre, non siete d'accordo?


Ed ora che siamo alla fine di questo lungo post, vi chiedo ovviamente il vostro parere su tutto, io non aspetto altro che i vostri commenti! Vi ricordo ovviamente di non perdere le tappe di questo Review Part 2.0 e vi do appuntamento a domani 💓


L'abbraccio più grande del mondo,
Ely

10 commenti:

  1. Che magnifico post Ely!
    Bellissimo!!!
    Il review party 2.0 mi piace un sacco te l'ho detto già e bravissima per l'idea.
    Apprezzo e approvo tutte le tue ship che erano anche le mie.
    Sul libro lo sai la pensiamo uguale peccato ma almeno è stata una lettura piacevole

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    1. Ma grazieeee ❤️ Che bello che avevamo le stesse ship! 😍

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  2. D'accordissimo con te Ely sull'opinione: la parte più interessante ed emozionante è stata certamente la parte psicologica di Grace e del suo rapporto con la sorella!!!

    Max Evans *__* quanto mi piaceva Roswell, peccato sia durato poco!!!
    Paecy, Paecy, Paecy...rimarrà sempre il mio personaggio preferito di Dawson's Creek!

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    1. Pacey e Max forever... li rivedrei altre mille volte quegli episodi 😍

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  3. Max Evans io lo amavo!!!!! Non vedevo l'ora arrivasse una nuova puntata di Roswell per mettervi davanti allo schermo e sognare l'arrivo di un alieno così anche per me <3
    Mi piaceva anche Pacey, altro telefilm che guardavo sempre. Dei BSB invece a me piaceva Howie, però Nick era lì nell'angolino XD

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    1. Ahhhh Max rimarrà nei nostri cuori per sempre mi sa! 😍😍😍

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  4. Mamma mia... È da un po' che voglio rivedere Roswell... Ecco, quella è stata una mia cotta paurosissima Ahahahah <3 Per non parlare di Leonardo Di Caprio, che è invecchiato bene, a mio avviso :3 AHAHAHAH

    Gli altri, ovviamente, li conosco tutti, ma non hanno preso il mio cuore, lo ammetto XD Heric di Kodomo No Omocha, meglio conosciuto come Rossana, è stato il mio primo amore dei cartoni animati <3 Poi, beh, Shiro che non era di certo da buttare, mannaggia a Mila XD Col tempo, poi, mi sono innamorata di Light (Death Note), Sousuke Sagara (Full Metal Panic) ed Edward Elric (Full Metal Alchemist) :3 Ciò non toglie importanza ad altre cotte pazzesche venute dopo... Insomma, sono una fangirl che adora le ship *0*

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    1. Eh Leo è sempre al top! Quando ha vinto finalmente l’oscar mi stavo per commuovere con lui xD

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  5. Ed ecco che all'improvviso grazie a te sono tornata adolescente..che nostalgia! la tua recensione è sempre magnifica!

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