mercoledì 12 giugno 2019

Review Party - Recensione: "Tra di noi una vita intera" di Melanie Levensohn

Buondì a tutti Hearts,
qui da me fa sempre più caldo, iniziamo praticamente a scioglierci come ghiaccioli, è vero che aspettavo la bella stagione ma l'afa non è per niente bella per me. Nonostante le temperature assurde del sud, le letture non si fermano certo, anzi! Oggi ho il grande piacere di partecipare al Review Tour che promuove Tra di noi una vita intera di Melanie Levensohn, già in libreria grazie alla Corbaccio.

Si ringrazia la bravissima Susy (I miei magici mondi) che ha realizzato la meravigliosa grafica dell'evento
e la Corbaccio per l'invio di una copia cartacea del romanzo in omaggio

Dallo scorso 6 Giugno e fino a domani, ogni giorno una di noi vi sta parlando di questa intensa e struggente storia, eccovi quindi la mia recensione, mi raccomando di non lasciarvene scappare nessuna, il calendario vi aspetta in calce al post!


Recensione



Tra di noi una vita intera

Melanie Levensohn


💝💝💝💝

Editore: Corbaccio
Prezzo: Rigido 18,90€ Ebook 9,99
Pagine: 311
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa

Trama: Parigi, 1940. Judith, giovane studentessa ebrea, è minacciata dall'occupazione nazista ed è ormai costretta a vivere in clandestinità. Insieme al fidanzato Christian, figlio di un ricco banchiere, progetta una fuga in Svizzera ma, a poche ore dalla partenza, il suo nascondiglio viene scoperto e lei deportata. Da allora non si sa più nulla di lei. Montreal, 1982. Jacobina non ha mai avuto un buon rapporto con il padre e sono decenni che vive a Washington, ma adesso il padre è in punto di morte e le ha chiesto di andare al suo capezzale per farsi fare una promessa solenne: Jacobina deve impegnarsi a cercare Judith, una sorellastra di cui lei ignorava l'esistenza e che il padre ha visto per l'ultima volta a Parigi prima della guerra e prima di abbandonare la Francia per rifarsi una vita in Romania. Washington, 2006. Béatrice, parigina, lavora alla Banca Mondiale e si è trasferita da poco negli Stati Uniti. Nonostante il lavoro massacrante, Béatrice opera anche come volontaria in un centro di assistenza. Le viene affidata una signora anziana, Jacobina, che vive da sola e che non sembra provare alcuna simpatia per chi la assiste: ma quando scopre di avere di fronte una ragazza francese decide di mantenere finalmente la promessa fatta al padre e le chiede di aiutarla a trovare notizie della sorella mai conosciuta. La storia narrata da Jacobina spinge Béatrice ad avviare una ricerca attraverso i decenni e i continenti, una ricerca che la porterà a scoprire una verità che la coinvolge ben più di quanto non pensi..


Tra di noi una vita intera è stata una lettura intensa che mi ha impegnata emotivamente ma che non ho mai avvertito come "pesante". Complice il fluido stile narrativo dell'autrice e l'ausilio dello strumento dei plurimi piani temporali, la Levensohn ha costruito al millimetro questa storia, curandone ogni aspetto e regalandoci delle protagoniste piene e reali.

Quando una storia tocca gli anni della Seconda Guerra Mondiale mi aspetto che mi spezzi le ossa, perchè un autore, se decide di intraprendere un viaggio simile, deve avere gli strumenti per farlo ed essere pronto a soffrire in prima persona per mettere su carta le conseguenze degli orrori che la storia ci racconta. Melanie Levensohn l'ha fatto.

La storia si apre nel 1940, quando troviamo Jacobina al capezzale del padre morente. Dopo la scomparsa della madre, Jacobina non è mai riuscita a ricucire i rapporti con il padre, sempre più distante e pronto alla critica. Jacobina è una ragazza molto sola, non ha fratelli o sorelle, nè un marito o figli. Sarà negli ultimi istanti di vita che il padre le farà una rivelazione che cambierà ogni carta in tavola: ha una sorellastra, Judith, il frutto del primo grande e struggente amore del padre. Jacobina inizierà quindi a cercare la sorellastra ma il punto da cui partire è lacunoso, il padre spirerà senza aver detto altro che il suo nome, dopo essersi recriminato il fatto di non essere davvero stato accanto a nessuna delle due figlie. 

Ed è così che, come se l'autrice usasse più lenti, incontriamo Judith che, nella Parigi del 1940, è una studentessa ebrea costretta a vivere nella clandestinità. Judith è una ragazza buona, generosa ma anche terribilmente sfortunata, purtroppo l'atroce periodo storico in cui vive le ha inferto cicatrici con il fuoco ed il suo destino mi ha stretto il cuore. L'ho amato tanto questo personaggio, come avrete potuto intuire. La storia di Judith è stata la più coinvolgente per me ed il suo è il volto più vivido.

Ma per avere una minima speranza di ritrovare la sorella, Jacobina dovrà attendere molti anni e, dopo aver dato il la alla storia, la ritroviamo anziana quando, nel 2006, la conoscenza di Beatrice, la terza ed ultima protagonista di questa intensa storia.

Beatrice, una giovane ragazza francese trasferitasi  da poco negli Stati Uniti, lavora presso la prestigiosa Banca Mondiale. Nonostante l'ottima posizione lavorativa, Beatrice risente il  fatto di essere lontana da casa, soprattutto visto che si trova a lavorare in un ambiente massacrante che la svilisce e non la valorizza a causa di un capo davvero aberrante. Nonostante l'impegno lavorativo a tempo pieno, Beatrice è anche volontaria in un centro di assistenza dove le verrà affidata proprio Jacobina che, oramai anziana, non si fa sfuggire l'occasione di chiedere aiuto nel ritrovare Judith, la sorellastra mai dimenticata. Ed è così che, mettendosi sulle tracce di Judith, Beatrice troverà il modo di mettere a posto anche i tasselli della sua vita.

Come ho detto, la protagonista che più ho apprezzato è Judith, mentre quella che ha meno fatto breccia nel mio cuore è Beatrice che ho trovato molto chiusa in se stessa ed in ciò che è importante per lei, una protagonista che ha avuto atteggiamenti che ho fatto fatica a comprendere insomma, non potendo chiaramente entrare nei dettagli per non fare involontari spoiler, sappiate che per me non ha brillato.

Nonostante ovviamente le simpatie ed antipatie personali, voglio però sottolineare l'ottima caratterizzazione dei personaggi e la pregevole articolazione della struttura narrativa. Lo stile dell'autrice poi è molto fluido e permette di poter velocizzare la lettura senza intoppi fino al finale.

In sostanza non posso che consigliare Tra di noi una vita intera a chi ama le letture su base storica e le storie familiari che prendono alla gola ma soprattutto il cuore.


Ti ho perduta
Ma sarai tu a ritrovare me
Anche quando non ci sarò più



L'Autrice: Melanie Levensohn è nata nel 1970 in una cittadina vicina a Francoforte. Ha studiato Scienze politiche e Letteratura in Francia e in Cile e ha lavorato come addetta stampa per l’OMS e la Banca mondiale a Washington. Vive in California, nella Napa Valley, dove si trova l'azienda vinicola di famiglia. Tra di noi una vita intera è il suo romanzo d'esordio ed è ispirato alla storia vera di una cugina di secondo grado del marito di cui si sono perse le tracce dopo la deportazione ad Auschwitz.



Cosa ne dite Hearts? Pensate che questa storia faccia al caso vostro? Vi intriga? Lo metterete in WL? Fatemi sapere! E per rimanere sempre sintonizzati, eccovi il calendario del nostro evento:




L'abbraccio più grande del mondo,
Ely

6 commenti:

  1. Sembra un libro bellissimo, me lo segno. Per adesso i libri storici mi attirano molto. Bella recensione come sempre ;)

    RispondiElimina
  2. Anche per me Judith è stata la migliore tra le tre.
    Una storia difficile ma bella, concordo con te su tutto

    RispondiElimina
  3. Nell'ultimo periodo ho deciso di dare una nuova possibilità ai romanzi storici e questo mi attira parecchio! Aggiunto in wishlist

    RispondiElimina

Adoro fangirlare con voi heartreaders, grazie quindi per ogni commento!