venerdì 22 giugno 2018

Recensione: "Ink" di Alice Broadway

Buondì a tutti heartreaders,
è andata bene la settimana? Per festeggiare il quasi inizio del tanto atteso weekend, vi propongo la mia recensione di un libro che ho tanto velocemente divorato quanto adorato. Curiosi di scoprire di quale recentissima pubblicazione sto parlando? Rullo di tamburi ...... oggi parliamo di: Ink di Alice Broadway, edito dalla Rizzoli ed approdato in libreria lo scorso 12 Giugno

Avete presente l'impareggiabile sensazione di quando una storia vi rapisce a tal punto che quasi quasi vi trovate a "parlare" nella vostra testa con l'autrice dicendole "sorella, ma cosa ti sei andata ad inventare, wow"! Va bene, non siete tutti strani come me magari. A me comunque è successo, l'ho detto, lo dico e lo ribadisco: chapeau Alice, brava davvero!

Iniziamo comunque subito a parlarne dettagliatamente heartreaders, prima vorrei solo ringraziare di cuore la Rizzoli per la copia cartacea del romanzo inviatami.


Ink

Alice Broadway


💝💝💝💝1/2

Editore: Rizzoli
Prezzo: Rigido 18,00€ Ebook 8,99
Pagine: 375
Serie: Skin Series #1
Genere: Distopia, Young Adult

Trama: Immagina un mondo in cui ogni tua azione, ogni evento della tua vita ti viene tatuato sulla pelle, perché tutti lo possano vedere. Immagina se avessi qualcosa da nascondere... Non ci sono segreti a Saintstone: dall'istante in cui si nasce, successi e fallimenti vengono tatuati sulla pelle, così che tutti possano vederli e giudicarti, come un libro aperto. E proprio un libro i morti diventano: la pelle viene asportata, rilegata e consegnata ai familiari, come antidoto all'oblio che è ancora più temibile della morte. A patto che le pagine della vita superino il giudizio del consiglio: in caso contrario il libro viene gettato alle fiamme, e con lui il ricordo di un'intera vita. Quando l'amato papà muore, Leora, sedici anni, è convinta che il giudizio su di lui sarà pura formalità, e invece si rende conto che l'uomo nascondeva dei segreti, ma che di segreti ne cela anche il Consiglio....


Recensione


Ink è il primo romanzo dell'omonima trilogia che sta spopolando in tutto il mondo. La Rizzoli non solo l'ha portato in Italia (grazie!) ma ha anche scelto di mantenere la meravigliosa cover (doppiamente grazie!), una cover che non potrà non farvi innamorare al primo sguardo. Non so se in video si noti chiaramente ma quell'arancio che vedete, dal vivo, è luminosissimo, come i riflessi del sole al tramonto, volendo cedere alla vena poetica. In una parola? Elegante. Ok, forse non mi basta una sola parola. Permettetemi di aggiungere anche "raffinata", si. Un'edizione questa che di certo metterò con piacere in bella mostra in libreria, poco ma sicuro.

Al di là di una cover magnetica e di prestigio, l'edizione è curata nei minimi dettagli, del resto io adoro le edizioni cartonate Rizzoli proprio per l'attenzione ai dettagli, non avevo quindi dubbi che così sarebbe stato anche per Ink.


Ciò che ha scardinato ogni più piccola perplessità io potessi mai avere è stata la trama. Leora vive in una società che trae le fondamenta da un'antichissima favola che racconta della Strega Bianca e di sua sorella, divenuta Principessa, la cui pelle è magicamente marchiata da incredibili tatuaggi che ripercorrono le tappe della sua vita. Fiabe, tatuaggi, streghe ed una società distopica affascinante. Potevo resistere? No, decisamente no.

Nel mondo in cui vive Leora, alla nascita, ogni bambino riceve il suo primo marchio (tatuaggio) con il suo nome, via via, negli anni altri marchi ricopriranno la sua pelle, uno per ogni traguardo/tappa della propria vita. I compleanni, la fine di un percorso di studi, le scelte più significative, il matrimonio e via dicendo sono tutti marchiati e rappresentati sulla pelle di ciascuno, permettendo a tutti quindi di vedere il passato della persona che abbiamo di fronte. Una società questa che mette in mostra la verità di ogni individuo, che non contempla le seconde possibilità e dove tutti portano sulla pelle la responsabilità delle proprie scelte. I marchi sono tutto, sono ciò che contraddistingue e rende un individuo meritevole di essere ricordato o meno. All'inizio della storia, il padre di Leora è in fin di vita e, tramite la sua morte, assistiamo all'incredibile rito previsto per i defunti da questa particolare società. Ogni qualvolta una persona muore, infatti, la sua pelle viene prelevata e con essa viene realizzato un libro. Se dopo la celebrazione del rituale della "pesatura dell'anima", la bilancia riterrà il defunto meritevole di essere ricordato, il Consiglio consegnerà ai familiari il suo libro, i quali familiari lo conserveranno della biblioteca degli antenati. Ciò comporterà che quell'individuo non verrà mai dimenticato e dunque la sua anima vivrà in eterno. Al contrario degli errori invece che, rimanendo indelebili sulla pelle di ciascuno, condannano all'oblio eterno. Interessante? E non vi ho ancora detto tutto.

Noi non abbiamo paura della morte. Una volta che i tuoi marchi sono al sicuro nel tuo libro, la tua vita non finisce con l’ultimo respiro. La storia della vita incisa sul tuo corpo è preservata per sempre –se ne sei degno. Quando preserviamo le parole, le immagini e i momenti impressi sulla nostra pelle, la nostra storia sopravvive per l’eternità.


Senza entrare nei dettagli ovviamente, posso dirvi che l'autrice, non solo ha creato un worldbuilding a mio parere perfettamente delineato, stupefacente ma, allo stesso modo, coerente, ma lo ha anche infittito di magia e mistero arricchendo la narrazione con la fiaba dalla quale tutto ha preso le mosse, quella della Strega Bianca. Queste parti (facilmente identificabili nel testo perchè scritte in corsivo) hanno saputo conquistarmi ed affascinarmi tenendo sempre ala la mia attenzione. 

Trama e worldbuilding, a mio modo di vedere, meritano quindi un punteggio pieno per originalità e minuziosità. Per quanto alle atmosfere cupe ed all'espediente della conciatura di un libro di pelle umana, ammetto che queste scene potrebbero essere avvertite da alcuni come un po' troppo "pesanti", io comunque non le ho ritenute eccessive apprezzandone invece la sicura originalità e minuziosità che ha permesso all'autrice di creare atmosfere coinvolgenti insieme ad un wordldbuilding che rimane impresso nella memoria del lettore.

Assolutamente vivide inoltre le descrizioni dei tatuaggi, è stato davvero come vedere affiorare questi incredibili disegni sulla pelle dei protagonisti, non posso infatti negare che io le abbia adorate tutte!

Per quanto ai personaggi, pur avendo apprezzato a grandi linee la protagonista, non posso dire però di averne condiviso ogni scelta. A tratti non ho visto un percorso evolutivo ben segnato in Leora. Essendo Ink solo il primo capitolo di una trilogia voglio aspettare di vedere come si evolverà Leora stessa, se crescerà ancora e se l'autrice le donerà ancora più introspezione. 

La scelta della narrazione in prima persona comunque per me è sempre vincente ed anche in questo caso ha facilitato certamente la mia capacità di mettermi nei panni della protagonista.

Per quanto alla struttura del romanzo, essendo appunto solo il primo volume di una serie, Ink getta le basi della storia generale, nella prima parte l'autrice si prende infatti il tempo per descrivere il mondo di Leora, ne racconta le origini attraverso quella che resta una delle parti più suggestive del romanzo, ovvero le fiabe che accompagnano la narrazione, alcune di queste le riconoscerete (sebbene in versioni non proprio uguali a questa) mentre altre vi risulteranno nuove ed originali. Per questo motivo il ritmo potrebbe apparire un po' più lento all'inizio, una scelta che però condivido perchè con un'ambientazione tanto particolare mi avrebbe delusa se, al contrario, l'autrice avesse scelto di accelerare il ritmo cadendo nel tranello dell'approssimazione.

I temi trattati dalla Broadway sono tanti, partendo proprio dal ruolo e potere dei tatuaggi c'è di sicuro molto su cui riflettere. Una società che vuole marchiare ogni individuo rendendo visibile ogni parte di sè è una società in cui essere ed apparire coincidono ma è anche una società in cui non ci si può reinventare, dove gli sbagli del passato condizionano il futuro, dove "perdono" e "redenzione" sono parole vuote e dove l'amore non vince tutto. Leora farà ben presto i conti con una società che un tempo credeva perfetta, si ritroverà infatti tra le mani un segreto che le scoppierà in faccia colpendola al cuore perchè riguarda proprio suo padre. Leora saprà sollevare quel velo che altera la sua percezione della verità in nome del ricordo del padre? Saprà vedere davvero ciò che si nasconde dietro ai tatuaggi? Un bivio attende la protagonista, una strada la riporterà indietro, al suo passato, dove si è ciò che si mostra, un'altra strada la porterà invece a mettere in discussione tutto ciò in cui ha sempre creduto e dato per vero.. 

Per la prima volta nella mia vita sto mettendo in dubbio la mia fede, ed è una cosa che mi terrorizza.
Per la prima volta voglio cambiare le regole. Per la prima volta mi domando: ha importanza quello che dice la tua pelle, quando è la tua anima a essere in pericolo?

Per quanto al finale scelto dalla Broadway, in fine, ha fatto si che la voglia di avere tra le mani i successivi libri sia alle stelle, spero solo non tardino ad arrivare! Originalità, mistero, fiabe, tatuaggi ed un worldbuilding originale mi hanno intrigata ed affascinata, Ink si è infatti rivelata una lettura che, secondo me, merita davvero e che attrarrà gli amanti delle favole e dei tatuaggi ma anche chi ha voglia di leggere una storia nuova, ricca di fascino e di mistero. 

La Skin Series è così composta:
1. Ink
2. Spark (Inedito in Italia)
3. Inedito in Usa ed in Italia

 


Che ne dite heartreaders? Ink attrae anche voi? Lo avete letto? Lo leggerete? Amate i tatuaggi? Ne avete/vorreste qualcuno? Siete intrigati dal connubio fiabe/tatuaggi? Che ne pensate? Fatemi sapere! Io vi auguro intanto buon weekend e vi do appuntamento a lunedì 💓


L'abbraccio più grande del mondo,
Ely

5 commenti:

  1. Come storia mi è piaciuto davvero tanto, mi aspetto grandi cose dal seguito!

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  2. Ciao! Sono stata attratta dalla cover bellissima, poi la trama mi ha incuriosita ancora di più. L'ho messo subito in lista, anche se non sapevo fosse una trilogia managgia! Mi piacciono i tatuaggi e come vengono utilizzati nella storia, anche se fa senso il fatto che ti strappino la pelle bleah xD Ne ho sempre voluto uno, ma ho il terrore degli aghi e non sono ancora riuscita a superarla!

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  3. La storia in sé l'ho adorata e spero continui così!

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  4. Mi ispira un sacco! Lo comprerò di sicuro. Che bella recensione Ely!

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  5. Ooh ma che bello Ely! Già mi ispirava ma dopo la tua recensione io voglio proprio leggerlo

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