Recensione: "Wildcard" di Marie Lu

Buondì a tutti miei carissimi Cuori Librosi,
Wildcard di Marie Lu è stato uno dei libri più attesi degli ultimi anni. Seguito e conclusione di Warcross, lo sci- fi della Lu che ci ha tenuti incollati alle pagine. Da sempre incapaci di sottrarci al fascino di Emika e Hideo, Wildcard ci consegna la conclusione della storia.
Grazie alla Piemme sono riuscita a leggere il mio tanto sognato Wildcard e sono dunque oggi prontissima a fangirlare con voi. E voi siete pronti? 


Titolo: Wildcard
Autore: Marie Lu
Editore: Piemme
Serie: Warcross #2
Data pubblicazione: 14 Luglio 2020
Genere: Sci fi, young adult
Pagine: 336
Formato: digitale (euro 8,99) cartaceo (euro 18,00)
All'indomani dei campionati di Warcross, Emika sa che il carismatico creatore del videogioco dal successo planetario, il giovanissimo miliardario Hideo Tanaka, ha sviluppato la tecnologia NeuroLink per controllare la mente dei giocatori, il 92 per cento della popolazione mondiale. Dopo la devastante scomparsa del fratello minore Sasuke, infatti, Hideo ha avuto un unico obiettivo: eliminare il crimine dalla faccia della terra. Ma Sasuke non è morto. Sasuke è il black hat Zero che, insieme a un'organizzazione clandestina, sta cercando di mandare a monte i piani di Hideo. Emika è combattuta. Unirsi a Zero, l'hacker senza scrupoli che ha sabotato il campionato, o sostenere il progetto di Hideo, che forse non è mai stato sincero con lei? Anche ammesso che l'idea di Hideo sia realizzabile, nulla gli impedirebbe di controllare anche lei... Di chi può fidarsi Emika? E quanto lontano si spingerà per fermare l'uomo che ama? Un tradimento amaro, un'alleanza spezzata, un finale rischioso.

La serie è composta da:
1. Warcross (QUI la mia recensione)
2. Wildcard


Si ringrazia la Piemme per l'invio di una copia del romanzo in omaggio
Nata in Cina, è cresciuta negli stati Uniti. Si è laureata alla Southern California University e vive a Los Angeles. Ha lavorato come Art Director di video game ed è proprietaria del marchio Fuzz Academy. È autrice #1 bestseller del New York Times con la sua trilogia Legend da cui verrà tratto un film.
Ho atteso la pubblicazione di Wildcard come poche altre, Marie Lu è una delle mie autrici preferite infatti. I finali "alla Lu" sono sempre potentissimi ed anche quello di Warcross non aveva fatto eccezione, ecco perchè non vedevo l'ora di leggere Wildcard

Ebbene, eccoci quindi accontentati. Per stessa ammissione dell'autrice (sì, nutro un autentico amore per i Ringraziamenti e le note conclusive che leggo sempre con estremo interesse), la scrittura di Wildcard non è stata immediata come lo era stata quella di Warcross. Marie Lu ha infatti dichiarato di aver intensamente lavorato e rimaneggiato il romanzo più volte per dargli la forma che reputava fosse la più corretta a concludere la storia di Emika e Hideo, una forma che credo non abbia avuto pecche e che ci consegni una storia originale, intrigante, tutta da amare e sulla quale riflettere.

Avevamo lasciato Emika e Hideo sul più bello, l'algoritmo creato da Hideo è oggi al suo apice, chiunque indossi le lenti Neuro Link è sotto il controllo di Hideo, non c'è più libero arbitrio, i crimini sono scongiurati sulla base della premeditazione e tutto passa e viene filtrato dalla NeuroLink appunto.

Emika e pochi altri (soprattutto provenienti dal mondo Dark) conservano il proprio libero arbitrio solamente perchè portano ancora il modello beta delle lenti definitive, c'è chi dice però che a breve anche queste faranno un aggiornamento automatico e che, da allora, nessuno potrà sfuggire all'algoritmo di Hideo.

Emika combatterà duramente per vincere l'algoritmo e sottrarre l'umanità al controllo di Hideo che oggi non sa davvero più chi sia, un mostro o l'uomo che ama? E poi c'è Zero naturalmente che cerca di tirare Emika dalla sua parte. Zero, ahhhhh ragazzi, dovete leggere Wildcard, DOVETE. Punto.

In un turbine di azione non stop, Wildcard cattura il lettore dalla prima all'ultima pagina, tutto è strutturato alla perfezione, molti sono i colpi di scena, tanti avvenimenti non me li aspettavo e mi hanno sorpresa positivamente. Ad un certo punto davvero non avevo la minima idea di come sarebbe andata a finire, mi sono trovata a fare mille congetture per poi dirmi "no, Ely, non ti affezionare all'idea..", per poi invece dire "ma forse...". Alla fine posso assicurarvi che senza ombra di dubbio Marie Lu ce l'ha fatta, da grande maestra, ci ha regalato un perfetto finale. Sì, lo so, a questo punto starete pensando "si, vabbè, i finali della Lu, Ely non scherziamo dai..." e invece no, state tranquilli, il finale di Wildcard è perfetto ed io non cambierei una virgola, è riuscito a darmi soddisfazione autentica e me ne sono innamorata, si è chiuso il ciclo nel modo più giusto possibile secondo me.

Tematica portante è chiaramente l'evoluzione tecnologica che cambia il mondo e dalla quale non si può tornare indietro. Una volta superata una casella non si può tornare indietro, questo è chiaro, certe conquiste nel bene o nel male cambiano tutto. La NeuroLink avrebbe potuto fare la differenza in modo positivo ed invece è stata usata male ma con ciò non si può negare che abbia cambiato il mondo e che di effetti positivi ne abbia avuti.

Emika questo lo sa bene, la NeuroLink non solo ha abbattuto le barriere linguistiche (grazie alle traduzioni simultanee) ma ha fatto molto altro, ha aiutato persone immobilizzate a far sentire nuovamente i propri pensieri, ha aiutato bambini che si erano persi a ritrovare la strada di casa. Non si può negare, la NeuroLink ha fatto del bene ed ha cambiato il mondo e la vita di ogni singolo individuo.

Non tutto è bianco o nero, nel mezzo ci sono le (tante) sfumature, non tutti siamo buoni o cattivi, ma ognuno di noi ha le sue luci e le sue ombre, i nostri demoni interiori che ci tormentano, a volte vincono loro, a volte vinciamo noi.

Wildcard parla di come la tecnologia prenda in mano le nostre vite, mostrandoci che però non va demonizzata ma accolta con lucidità ed etica. Come ogni cosa in questa vita può essere un'arma o una benedizione, con un coltello ci puoi tagliare il pane ma anche uccidere, sta a te decidere come usarlo. A te, appunto, sono e devono sempre essere nostre le scelte, la coercizione (psicologia o fisica) è una violenza ma non va imputata alla tecnologia.

Che dire se non che Wildcard vi offrirà moltissimi spunti di riflessione su questo argomento? Io vi consiglio assolutamente questa lettura, Marie Lu è sempre una maestra e si dimostra più che all'altezza!



E voi siete come me affezionati lettori della Lu? Avete fatto i salti di gioia quando siete riusciti a stringere tra le braccia la vostra copia di Wildcard? Lo avete già letto? Ha soddisfatto le aspettative? Io vi aspetto per fangirlare insieme!



L'abbraccio più grande del mondo,


1 commento

  1. Io devo ancora leggerlo, ma aspettavo con ansia il seguito e ormai ne avevo perso le speranze. Fortunatamente la piemme non ci ha delusi.

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Adoro fangirlare con voi heartreaders, grazie quindi per ogni commento!