giovedì 29 novembre 2018

Review Pary - Recensione: "Shadowsong" di S. Jae-Jones

Buongiorno a tutti carisssimi mei heartreaders,
la giornata nel Regno dei Libri inizia presto e proseguirà all'insegna delle grandissime (nonchè attesissime) novità librose. Eh si, oggi avrò infatti il piacere di parlarvi in anteprima di ben due nuove pubblicazioni che non possono non rendere super felici! Iniziamo subito, d'accordo? Ecco la prima:


Da oggi, 29 Novembre 2018, in libreria approda Shadowsong, l'attesissimo secondo ed ultimo capitolo della duologia iniziata l'anno scorso con Wintersong e firmata dalla penna di  S. Jae-Jones

Se, come me, avete amato le atmosfere quasi oniriche di Wintersong e siete state ammaliate dal fascino del Re dei Goblin, sono certa che stiate facendo i salti di gioia in questo momento. 



L'attesa è finita menomale e, come promesso, a circa un anno dalla pubblicazione di Wintersong, la Newton Compton ci regala l'ultimo atto di questa bellissima duologia. Io ho avuto il grande piacere di leggere in anteprima questo romanzo grazie al Review Party organizzato per promuovere il release, dunque, ci siamo. Sono prontissima a parlarvene ma, per avere un quadro più completo del romanzo, vi invito come sempre a non perdere le altre recensioni dell'evento.. mi raccomando!


Vi ricordo che la duologia Wintersong è così composta:
1- Wintersong (QUI la mia recensione)
2 - Shadowsong


Recensione



Shadowsong

S. Jae-Jones


💝💝💝💝

Editore: Newton Compton
Prezzo: Rigido 10,00€ Ebook 4,99
Pagine: 384
Serie: Wintersong #2
Genere: Fantasy


Trama: Sei mesi dopo essere riemersa dal Sottosuolo, Liesl si sta impegnando per promuovere, oltre alla carriera musicale del fratello, anche la propria. È determinata a concentrarsi sul futuro, senza pensare al passato, ma la vita nel mondo di sopra non è semplice. Suo fratello Josef è freddo, distante e riservato, mentre Liesl non riesce a smettere di pensare all’uomo misterioso che ha dovuto abbandonare oltre la barriera magica, colui che ha saputo ispirarle nel cuore una musica struggente e bellissima. Ma quando l’equilibrio tra i due mondi all’improvviso comincia a vacillare, Liesl dovrà fare ritorno nel Sottosuolo per risolvere un mistero che riguarda la vita, la morte… e il suo amato Re dei Goblin. Chi è? Da dove viene? Qual è il suo destino? Ora che il patto è stato infranto, il prezzo da pagare è altissimo: una vita per una vita. Se Liesl vuole davvero scoprire la verità, dovrà infrangere tutte le antiche leggi e sacrificarsi in nome di ciò che ama. Ma compiere questa scelta la renderà libera una volta per tutte o la condannerà per sempre?.


La prima nota positiva che salta subito all'occhio è sicuramente la meravigliosa cover heartreaders. La Newton Compton ha infatti mantenuto la promessa e, come già accaduto l'anno scorso con il primo libro di questa duologia, ha deciso di mantenere la stupenda cover originale. Insieme, Wintersong e Shadowsong, sono due volumi davvero meravigliosi, ipnotici ed onirici, ovvero due punte di diamante che sicuramente avranno un posto d'onore nella mia libreria.

Sono una ragazza che ha la musica nell’anima. Una sorella, una figlia, un’amica che protegge fieramente i suoi cari. Una ragazza a cui piacciono le fragole, la torta al cioccolato, le canzoni in minore, i momenti rubati tra una faccenda e l’altra e i giochi da bambina.

Come sapete, avevo amato Wintersong, avendone apprezzato le atmosfere oniriche e lo stile narrativo ipnotico. Per questo motivo sono stata ben felice di ritrovare gli stessi tratti distintivi in questo secondo volume che però, per altri versi, si è dimostrato ben diverso dal "fratello maggiore". In che senso? Andiamo con ordine.

Come vi accennavo, l'atmosfera in cui è ambientato Shadowsong è ipnotica come quella di Wintersong, anche se gran parte della scena si svolge nel Mondo di Sopra, il Sottosuolo risulta infatti  ben protagonista grazie a Liesl che, nonostante vi sia fuggita alla fine del primo libro, vi risulta inesorabilmente "legata" a doppio filo. Nessuno può ritornare nel Mondo di Sopra, neanche se questo è il volere del Re dei Goblin in persona, neanche se si tratta della Regina dei Goblin. Ecco perchè Liesl  "sente" le forse misteriose, quasi un vero e proprio esercito ultraterreno, che sgomita per riportare ordine e ripristinare le antiche leggi.

Ho adorato la carica onirica che ho trovato fra queste pagine, le atmosfere dark ed ultraterrene, i riferimenti mitologici ed ogni riferimento alle antiche leggende ricche di mistero. Rapimenti, scomparse, antiche superstizioni e leggende mitologiche sono in agguato ad ogni angolo e rendono davvero suggestiva la lettura, perfettamente sorretta da uno stile narrativo che "sussurra" una favola piena di misteri. L'autrice dimostra assolutamente maestria cimentandosi con un romanzo dalle atmosfere meno evocative del precedente ma di certo più intimo ed introspettivo, mostrando però di non voler abbandonare mai il lato onirico, fantasy e misterioso di questa incredibile storia.

Con Shadowsong conosciamo meglio Liesl, se infatti questa protagonista era stata amata oppure odiata "di pancia" dai lettori di Wintersong, grazie a Shadowsong, la si potrà comprendere meglio, in modo tale che quel sentimento di amore/odio del primo romanzo possa basarsi su una valutazione molto più consapevole. Se infatti la natura di Elizabeth, i suoi sentimenti e le sue scelte, non risultavano chiari in Wintersong, in Shadowsong lo saranno molto di più. Come raccontato dalla stessa autrice nella nota al romanzo, Elizabeth è affetta da bipolarismo, così come la stessa autrice. Le persone affette da questa patologia possono essere facilmente fraintese, considerate "arroganti, lunatiche, egoiste e spericolate", quasi distruttive a volte. Se quindi fate parte della schiera di chi ha faticato non poco a comprendere Elizabeth, sappiate che con Shadowsong la potrete conoscere meglio, fino magari a riuscire a sentirla molto più vicina rispetto a quanto accaduto con il primo romanzo.

«Non scusarti, Liesl», rispose. «Agisci. Smettila di piangerti addosso e dacci un taglio netto. Cerca un’assoluzione o una nuova risoluzione, fa’ quello che vuoi, io sono stanca di reggerti il cuore. Ridallo al Re dei Goblin, se proprio devi. Non posso più farmene carico io».

Con Shadowsong tutto diventa inizialmente più oscuro ma poi l'autrice dimostra di tenere sempre salda la bussola, conducendoci ad un finale esaustivo e chiarificatore. Ho adorato l'epilogo scelto dall'autrice, lo considero veramente l'unico possibile, la migliore conclusione per questa storia e sono felice che l'autrice abbia scelto proprio questo finale per i suoi personaggi. Essendo una duologia, l'autrice aveva un bel lavoro da fare perchè doveva tirare le fila di ben due romanzi, tra l'altro molto diversi tra loro, due storie impregnate di ben diverse ambientazioni. Non era un lavoro facile ma credo che l'autrice abbia saputo meravigliosamente portarlo a termine. Non era un lavoro facile a mio avviso anche perchè Shadowsong introduce non solo nuove ambientazioni ma anche un nutrito numero di nuovi personaggi, non era quindi un compito facile quello di andare a chiudere la storia dei personaggi di conosciuti in Wintersong e quelli di Shadowsong, eppure la Jones ci è riuscita, completando e "sigillando" una storia ricca, nuova e ben articolata.


Promosse quindi a pieni voti le ambientazioni, lo stile dell'autrice che, complice quel suo particolare tocco onirico, mi aveva già conquistata con Wintersong, e la costruzione dei personaggi. Buono il ritmo narrativo , così come anche la costruzione della storia, soprattutto, come già affrontato, nel finale che per me merita un giudizio pieno. 

C’è un re in piedi in mezzo a una radura, un cappuccio tirato sulla testa e uno spesso mantello. Uno sconosciuto alto ed elegante. È di spalle, lo sguardo rivolto alla nebbia informe che lo circonda, sprezzante e afflitto allo stesso tempo, mentre il rombo degli zoccoli e l’eco dei latrati dei segugi riempiono l’aria. Si cela nell’ombra, ma una ciocca di capelli bianchi come piume gli spunta dal cappuccio e due occhi pallidi e scintillanti riflettono la strana luce impalpabile che lo circonda.

Il voto che però ho assegnato a Shadowsong è di 4 cuoricini su 5. Perchè? Eh, beh, a causa di colui di cui non ho ancora parlato approfonditamente in questa recensione: Il Re dei Goblin. Erkoning si era dimostrato essere uno dei motivi per cui Wintersong mi aveva davvero tolto il respiro, è chiaro che non vedessi l'ora di ritrovarlo fra le pagine di questo secondo volume. Ed ecco perchè ci sono rimasta un po' male nel constatare che proprio lui, il protagonista maschile, fosse stato messo in secondo piano. In realtà la sua presenza è ben tangibile in Shadowsong ma è effimera. Mi spiego meglio.

Il Re dei Goblin in Shadowsong dovrà vivere gli effetti e le terribili conseguenze dell'aver lasciato andare Elizabeth perchè le antiche leggi non perdonano neanche lui. Il Re e la Regina dei Goblin sono ormai legati, fra di loro ma anche e soprattutto con il Sottosuolo. Il Re ha lasciato andare la Regina e l'ordine deve essere ristabilito, ecco perchè quel "giovane austero" sta via via perendo sotto la maledizione del suo ruolo ed Elizabeth questo lo sente perchè è come se ne fosse attratta al pari di una calamita.Il Re dei Goblin è quindi più una figura onirica ed effimera ma, dopo la metà del romanzo, si farà sempre più presente. Se l'autrice gli avesse dato più spazio, magari con un pov alternato, quei quattro cuoricini sarebbero stati 5.

«Sei un uomo con la musica nell’anima», gli dico. «Sei quello che mi ha mostrato la strada per raggiungere me stessa quando mi sentivo persa nei boschi. Il mio insegnante, il mio compagno di giochi, il mio amico». Soffoco un piccolo singhiozzo. «Mi hai permesso di perdonare la mia imperfezione. I miei peccati. La mia natura».

Grande spazio è invece dato a Joseph (Sepperl) ed al rapporto con la sorella perchè, nonostante sia a Vienna, porta il Sottosuolo nel cuore, come fosse un marchio dell'anima. Come dicevo, il cambio di ambientazione porterà Elizabeth a Vienna, dove si trova Joseph, fra i due fratelli c'è molto in sospeso e l'autrice sviscererà tanto il rapporto tra loro due che, come sempre, non potranno che "confrontarsi" attraverso la musica che è la loro passione. 

In definitiva, consiglio questa lettura a chi ha amato Wintersong ed a chi ama i fantasy, la musica e le antiche leggende e voglia leggere di un amore forte ed imperituro che trascenda due interi mondi, non posso non consigliare di recuperare Wintersong. Per me Shadowsong è veramente una degna conclusione di una storia che sono certa ricorderò sempre con vero piacere, a tal punto che non vedo l'ora di leggere altro di questa autrice!


Voi che ne pensate heartreaders? Aspettavate Shadowsong? Lo leggerete? Vi è piaciuto Wintersong? Che ne pensate? Io vi aspetto e nel frattempo vi invito a non perdere nessuna recensione dell'evento per avere un quadro più approfondito del romanzo... noi ci rileggiamo fra qualche ora per una nuova recensione💓


L'abbraccio più grande del mondo,
Ely

5 commenti:

  1. La fine era esattamente quella, ho apprezzato molto che l'autrice abbia dato questo degno finale alla storia.
    Come io Leisl non l'ho mai apprezzata nè qui nè nell'altro però alla fine l'ho un pò capita e come te ho sentito molto la sua assenza del Re dei Goblin che avrebbe saputo dare tanto

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  2. Sono d'accordo su tutto quello che hai detto. Anche il finale è stato soddisfacente. L'unica pecca credo sia solo la poca presenza del Re dei Goblin ma per il resto è stato pura poesia.

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  3. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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Adoro fangirlare con voi heartreaders, grazie quindi per ogni commento!