venerdì 29 giugno 2018

Domino Letterario - Recensione: "Le tre Bronte" di May Sinclair

Buongiorno a tutti carissimi heartreaders,
oggi chiudiamo la settimana librosa con un libro che ha rubato un pezzo del mio cuore :"Le tre Bronte", uno dei migliori saggi (a mio avviso) scritti sulle celeberrime sorelle Bronte.

La mia recensione di oggi segna anche il ritorno nel Regno dei Libri dell'appuntamento con il Domino Letterario. Come penso già sappiate, il Domino letterario nasce da un'idea di Clarissa, admin del blog Questione di Libri, è una rubrica a cadenza mensile in cui i blog, che nel suddetto mese hanno deciso di aderirvi, pubblicano la recensione di un libro scelto in relazione proprio a quelli indicati dagli altri blogger partecipanti. Come vere e proprie tessere di un domino, dunque, le nostre recensioni si intersecano, spetta a voi incastrale e trovarle tutte e, per questo, eccovi il calendario mensile dell'evento:


Quest'oggi la mia tessera si collega a quella del blog Reading in the T.A.R.D.I.S.  per genere di appartenenza. Pronti a a parlare de "Le tre Bronte"?


Le tre Bronte

May Sinclair


💝💝💝💝💝

Editore: Liguori
Prezzo: Rigido 16,49€
Pagine: 212
Serie: Autoconclusivo
Genere: Saggio

Trama: Esempio di un modo nuovo di fare biografie, questa monografia delle Bronte che l'autrice scrive nel 1912 insegue e tesse un effetto: "un effetto di unità, di consonanza, di profonda e tragica armonia", che è dettato innanzitutto dal luogo biografico, un angolo dello Yorkshire, che agisce sulle Bronte con la fatalità di un destino poetico. May Sinclair coglie tutta la novità delle Bronte: la nascita di una mistica della passione femminile; la forte coscienza della diseguaglianza dei sessi presente con tutto il suo carico di dolore nei romanzi di Charlotte, ma che non manca neppure in quelli di Anne; la prosa superba di Emily rispetto alle insufficienze della vita..


Recensione


Considero Le tre Bronte una vera e propria pietra miliare per chi voglia conoscere un po' meglio le celeberrime Charlotte, Emily ed Anne, ovvero le straordinarie sorelle Bronte.

Ho sempre nutrito non solo ammirazione ma un vero e proprio affetto sincero per queste ragazze dall'animo così forte ma, allo stesso tempo, delicato che trabocca da ogni loro pagina. Tre sorelle che vissero, amarono e scrissero nel cuore della brughiera di Haworth, Yorkshire, ma il cui spirito si elevò ben al di sopra.

Charlotte, Emily ed Anne sono solo tre dei sei figli di Maria Branwell e del Reverendo Patrick Bronte, trasferitisi nella Canonica di Haworth dall'originaria Irlanda. Il cognome della famiglia era infatti O'Prunty, cambiato in Bronte dallo stesso Reverendo, in omaggio allo stimato Ammiraglio Nelson,  per celare le origini irlandesi.

Le primogenite della coppia (Maria ed Elizabeth), insieme alla madre, morirono poco dopo il trasferimento ad Haworth , lasciando le tre piccole Bronte ed il fratello Branwell alle cure del padre e della zia materna trasferitasi anch'essa ad Haworth per aiutare il cognato.


Charlotte, Emily ed Anne vissero una vita ritirata, ricevendo un'educazione austera dallo stesso padre e non spostandosi mai (se non brevemente) dalla Canonica. Charlotte fu l'unica a passare più tempo fuori casa, infatti venne mandata in un collegio molto simile a quello che poi descrisse nel celeberrimo Jane Eyre, per poi invece trascorrere, alcuni anni dopo, un periodo (più piacevole) a Bruxelles, dal quale trasse spunto per la stesura di Villette. Anche Emily passò del tempo lontano dalla sua brughiera, facendovene però ritorno celermente perchè nostalgica della sua casa.

Charlotte fu da sempre quella che si diede maggior da fare per portare le opere (sue e delle talentuose sorelle) nel mondo, tenendo i contatti con gli editori del tempo.
Dapprima i primi tre romanzi pubblicati, Jane Eyre, Cime tempestose ed Agnes Grey, vennero dati alle stampe sotto pseudonimo, Charlotte, Emily ed Anne divennero infatti i misteriorissimi Currer, Ellis ed Acton Bell, tre talentuosi, progressisti e brillanti giovani autori di cui nessuno sapeva nulla.Solo dopo i primi successi, Charlotte iniziò a mostrarsi, le due sorelle, pur avendo reso noti i loro nomi, rimasero invece sempre ritirate, amando, vivendo e respirando nei loro immortali mondi interiori, forse ancora più veri di quello reale.

Ho sempre amato l'animo indomito di Emily, celato sotto le spoglie di una ragazza schiva e riservata, dietro quegli occhi distanti, ardeva il sacro fuoco, uno spirito immenso che si liberava solo scrivendo. La passione, quella più vera e selvaggia, che traspare da ogni pagina di Cime tempestose è davvero portentosa, incredibile davvero che sia stata descritta da una ragazza che visse una vita così ritirata. Lo spirito di Emily era immenso, riusciva a librarsi su di lei, oltre i confini della sua brughiera, anzi, fu forse proprio da questa che riuscì a prendere la forza per elevarsi ancora di più.

Adoro anche Charlotte, è chiaro, Jane Eyre è un vero capolavoro di sentimento, ma forse ho amato persino di più l'intenso e disperato Villette,di certo però ogni suo romanzo è stato letto e riletto dalla sottoscritta una quantità di volte imbarazzante.

Agnes Grey e L'affittuaria di Wildfell Hall (i due romanzi d Anne), credo di averli letti solo una volta, l'apprezzo di più negli scritti segreti, quelli pubblicati postumi ed elaborati quasi per gioco con la sorella Emily. Per me sono infatti le liriche di Gondal (mondo epico creato da Emily ed Anne sin da quando erano solo bambine) le pagine più vibranti della sua produzione.

Tre ragazze speciali, tre esseri di luce, tre spiriti immensi, celati dietro le spoglie di ragazze che, forse, a prima vista, nessuno avrebbe notato, eppure, al calar della notte, in quella piccola canonica, in un villaggio sperduto nel cuore dello Yorkshire, tre geni letterari, tre spiriti immensi, si sedevano allo stesso tavolo e proprio lì, a lume di candela, hanno dato tutte loro stesse scrivendo fitto fitto, macchiandosi di inchiostro, mostrando a noi poveri mortali cosa sia la vera passione, quella pura, quella indomita, quella che viene dallo spirito e che non ha bisogno di carne ed ossa per ardere.

May Sinclair, con questo saggio, ha davvero un regalato un gioiello imperdibile per chi, come me, ama le sorelle Bronte. Con maestria, eleganza, profondità e tanta, tantissima, passione ci regala infatti un ritratto a colori che non sbiadirà nel tempo.

Grazie alla penna della Sinclair, sempre rispettosa e mai approssimativa, è stato come trovarmi davanti a Charlotte, Emily ed Anne.

Il rischio, in questi casi, riguarda chi ha già letto molto sulle sorelle Bronte, che quindi potrebbe ritrovarsi a leggere un saggio che non racconta niente di nuovo, così non è stato con Le tre Bronte di cui ho apprezzato gli approfondimenti che partono direttamente dagli scritti di Charlotte, Emily ed Anne per poi arrivare alle loro essenze più celate.

Il volume lo trovo molto ben confezionato, le pagine robuste, i caratteri ben leggibili e davvero imperdibili sono le liriche di Gondal, meno famose dei romanzi ma vibranti di elevatissima emozione. In definitiva, Le tre Bronte si conferma un must read per chi voglia approfondire la vita e la produzione letteraria di Charlotte, Emily ed Anne Bronte, per chi ne ha già subito il fascino e per chi, invece, deve ancora scoprirne i misteri.



Bene heartreaders, questo è tutto. Voi che ne dite? Siete anche voi affascinati dalle sorelle Bronte? Avete letto questo libro della Sinclair? Fatemi sapere, io adoro parlare di Charlotte, Emily ed Anne, vi aspetto quindi ed ovviamente vi ricordo di non perdere le altre tessere del Domino, mi raccomando!


Con questo post vi auguro buon weekend e vi do appuntamento a martedì, purtroppo non credo che riuscirò ad essere online lunedì ma mi farò perdonare 💓


L'abbraccio più grande del mondo,
Ely

18 commenti:

  1. Per ora ho letto solo "Cime Tempestose", adorandolo per altro, ma ho in programma di recuperare anche gli altri libri delle sorelle Brontë! Dopo la tua recensione mi segno anche questo :)

    RispondiElimina
  2. Ammetto che non lo conoscevo, ora mi sono incuriosita.

    RispondiElimina
  3. Oh che bello Ely è interessante scoprire ciò che si nasconde dietro la vita di autrici che ci piacciono tanto e questo è proprio il caso

    RispondiElimina
  4. Non conoscevo questa biografia e non è un genere che amo, devo ammetterlo. Ma amo le sorelle Bronte e ho letto i loro romanzi. Buon weekend =)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già.. le sorelle Bronte non si riesce a non amarle! ❤️

      Elimina
  5. Oddio, sembra interessantissimo: me lo segno subito!

    RispondiElimina
  6. Non sapevo l'esistenza di questo libro che andrò subito a cercare.... ho trovato il regalo perfetto per mia sorella che ama le sorelle Bronte e sopratutto una lettura per me interessantissima! <3

    RispondiElimina
  7. Non conoscevo questo libro, ma dopo le tue parole l' inserisco in Wl

    RispondiElimina
  8. Grazie alla tua recensione la storia mi è apparsa molto interessante ma sinceramente non penso di leggerlo...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non sempre è il momento giusto, un libro deve “chiamarci”, hai ragione 😉

      Elimina
  9. Ciao Ely, sai che ho scoperto ora questo libro? Mi hai convinta e lo metto subito in wl <3

    RispondiElimina