Recensione: "Babbo Natale e l'inaspettata Neve" di Michele D'Ignazio (Review Party)

Buondì Cuori di Libri,
da due anni ormai non è davvero Natale senza il Babbo Natale di Michele D'Ignazio, non credete anche voi? Eccovi accontentati, perchè, grazie alla RIZZOLI, in libreria trovate ad attendervi BABBO NATALE E L'INASPETTATA NEVE ed io sono felicissima di potervene parlare oggi in occasione del REVIEW PARTY!



Titolo: Babbo natale e l'inaspettata neve
Autore: Michele D'Ignazio
Editore: Rizzoli
Serie: Babbo Natale
Data pubblicazione: 9.11.21
Genere: Libri illustrati per ragazzi
Pagine: 106
Formato: digitale (euro 9,99) cartaceo (euro 15,00)

Babbo Natale ha messo su famiglia. Vivere con Bice e la piccola Neve è meraviglioso, ma anche strano, per lui che è rimasto a lungo da solo e che i bambini di solito li conosce solo per lettera. Come legare con Neve? Far ballare i calzini spaiati nella lavatrice o volare tra le stelle a bordo della slitta potrebbe essere un buon inizio, ma non basta: per diventare un vero papà, Babbo Natale dovrà ricordare qual è il dono più importante di tutti. Dopo "Il secondo lavoro di Babbo Natale" e "Babbo Natale fa gli straordinari", l'avventura continua. Età di lettura: da 7 anni.


Si ringrazia la Rizzoli per l'invio di una copia omaggio


La serie è composta da:
1. Il secondo lavoro di Babbo Natale (RECENSIONE)
2. Babbo Natale fa gli straordinari (RECENSIONE)
3. Babbo Natale e l'inaspettata Neve




Di anno in anno Babbo Natale nella versione di Michele D'ignazio prende vita grazie alle moderne illustrazioni di Sergio Olivotti, perfette per accompagnare un Babbo Natale 2.0, ecosostenibile e multitasking. Chapeau ad entrambi!

Anche quest'anno l'appuntamento con il Babbo Natale di D'Ignazio, insieme alla sua Bice ed oggi anche la sua Neve, ha più che soddisfatto le aspettative, alzando addirittura l'asticella. Ormai sei una costante natalizia Michele, sappilo e non dimenticarlo per il prossimo anno! Ecco.

Ma bando alle ciance e andiamo al sodo.

La storia riparte più o meno da dove si era interrotta lo scorso anno. Oggi Babbo Natale, oltre a gestire la storica cooperativa insieme alla Befana, fa diversi lavori, dal netturbino all'apicoltore, tutte attività portate avanti con dedizione e passione. Al suo fianco Babbo Natale ha la sua amata Bice, oggi anche la piccola Neve, e proprio sul rapporto tra Babbo Natale e Neve il nuovo romanzo si incentra quest'anno.

Se all'inizio Bice si è rivelata maggiormente pronta al ruolo di mammina di Neve, beh, Babbo Natale ha faticato un po', non certo per mancanza d'amore, ci mancherebbe, ma per timidezza se vogliamo, quel timore reverenziale che proviamo verso qualcosa di prezioso, che abbiamo desiderato a lungo, ma che ci mette ora in soggezione, quasi fosse troppo prezioso e noi avessimo paura di rovinarlo.

Neve dal canto suo è una piccina paziente, riflessiva e dal cuore grande. Pian piano i timori di Babbo Natale si attenueranno, quando capirà che Neve non vuole altro che conoscerlo, non pretende che sia perfetto, solo che le voglia bene e Babbo Natale le vuole chiaramente un bene infinito. 

Non dobbiamo avere paura di amare ed essere amati, ciascuno di noi può dare amore e lo fa in modo personale ed unico. Ciò che Neve si aspetta da Bice non è lo stesso che desidera da Babbo Natale, l'amore si manifesta in modi tutti unici e speciali come il cuore di ciascuno di noi.

Ma, ehi, è pur sempre Natale ed i regali vanno consegnati anche quest'anno naturalmente! Il problema è che la crisi e tutto il resto questa volta sta davvero creando molti ritardi, la Cooperativa gestita da Babbo Natale e dalla Befana rischia di arrancare e, nonostante l'entusiasmo che caratterizza entrambi, sarà inutile negare l'evidenza: questo Natale non sarà come tutti gli altri. Come fare per non scontentare i bambini del mondo? 

In realtà, se ci riflettiamo bene e mettiamo per un attimo da parte la frenesia dei pacchetti sbrilluccicanti, non è davvero importante il regalo in sè, non siete d'accordo? Forse proprio quando il gioco si fa duro e le avversità aumentano possiamo, in fondo, meglio capire che il dono più importante da trovare sotto l'altro siamo noi stessi, se ci doniamo completamente e con amore a chi vogliamo bene abbiamo già confezionato il regalo migliore del mondo, l'unica cosa che conta. L'Amore.




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Anche voi siete affezionati al Babbo Natale di Michele D'Ignazio e Sergio Olivotti?




L'abbraccio più grande del mondo,

 

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