Buondì a tutti miei carissimi Heartreaders,
spero che questo weekend sia stato librosissimo e ricco di atmosfera natalizia. Io non sono andata molto avanti con la Missione Regali di Natale perchè nel weekend i centri commerciali sono davvero impraticabili. Visto che ho la possibilità di avere liberi i pomeriggi dei giorni feriali, preferisco dedicare il weekend ad altro.
In compenso, devo dire che ho avuto fra le mani belle letture in questi giorni ma di queste vi parlerò a tempo debito, perchè oggi voglio dedicare la giornata librosa del Regno dei Libri ad un romanzo che ho finito la scorsa settimana e che mi ha davvero stregata ed ammaliata: Legend, di Stephanie Garber.
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Legend è il secondo capitolo di quella che inizialmente avrebbe dovuto essere una duologia e che invece, in corsa, la sua autrice ha esteso ad una trilogia. Il primo volume della serie, ovvero il magico Caraval, è approdato il Italia grazie alla Rizzoli lo scorso anno (RECENSIONE), il cui finale mozzafiato ha fatto lievitare le aspettative per Legend che erano davvero altissime ma devo ammettere che quelle che adesso nutro per l'ultimo atto, Finale, lo sono ancora di più.
Per fare il punto della situazione, la trilogia #Caraval è così composta:
1. Caraval
2. Legend (Legendary)
3. Finale - Inedito -
Recensione
Legend
Stephanie Garber
💝💝💝💝💝
Editore: Rizzoli
Prezzo: Rigido 18,00€ Ebook 9,99
Pagine: 480
Serie: Caraval#2
Genere: Fantasy
Trama: Dopo la travolgente avventura nel mondo magico e misterioso del Caraval, Donatella Dragna è riuscita finalmente a sfuggire al padre e a salvare la sorella Rossella da un disastroso matrimonio combinato. Ma Tella non è ancora libera; per ritrovare la madre Paloma ha stretto un patto disperato con un criminale misterioso, che vuole in cambio qualcosa che solo lei può dargli: il vero nome di Legend, il Mastro di Caraval. L'unica possibilità per scoprire il vero nome di Legend è vincere il nuovo Caraval, che si terrà a Valenda, l'antica capitale dove una volta regnavano i Fati, in occasione del genetliaco di Elantine, la sovrana dell'Impero di Mezzo. Tella dovrà quindi immergersi di nuovo nella competizione magica, tra le attenzioni di un inquietante erede al trono, una storia d'amore impossibile e una ragnatela di segreti, tra cui anche quelli di Rossella. Se fallirà non potrà mantenere il suo patto e rischierà di perdere tutto, compresa forse la vita. Ma se vincerà, Legend e il Caraval saranno distrutti per sempre.
Con Legend si ritorna a respirare la magica e suadente atmosfera di Caraval che rivivrà sotto ai nostri occhi ancora più misterioso che mai.
«Cosa ti ho sempre detto a proposito del futuro?» «Che ogni persona ha il potere di scrivere il proprio.» «Esatto. Il tuo futuro può essere qualunque cosa desideri. Tutti abbiamo il potere di scegliere il nostro destino. Tuttavia, tesorino, se giochi con queste carte offri ai Fati ritratti l’opportunità di cambiare il tuo percorso. La gente usa i Mazzi del Destino, simili a quello che hai appena toccato, per leggere il futuro, ma una volta che il futuro è stato predetto diventa una cosa vivente, e combatterà con tutte le sue forze per realizzarsi. Ecco perché non devi mai più toccare queste carte. Capito?»
Se la protagonista di Caraval era stata Rossella (mi rifiuterò sempre e per sempre di chiamarla "Sella"), l'eroina di Legend è Donatella (mi rifiuterò sempre e per sempre di chiamarla "Tella"). In Caraval Donatella non aveva spiccato e, per questo motivo, ero molto titubante, temevo infatti che non avrei provato simpatia per lei come protagonista. Quanto mi sbagliavo! Donatella l'ho davvero sentita molto vicina per tutta la lettura del romanzo, complice anche e soprattutto il meraviglioso stile della Garber che, per usare un luogo comune, venderebbe ghiaccio agli Eschimesi.
La penna della Garber è talmente fluida ed ammaliante che attrae il lettore come poche. Complice infatti un linguaggio immediato e scorrevole, la fitte rete di misteri e magia che intesse questa storia trascina chi legge in un altro mondo, per la precisione quello di Caraval e del suo misterioso Mastro.
Donatella è davvero una bella protagonista, ben tracciata e delineata dalla Garber. Sebbene in certe occasioni l'abbia trovata un po' troppo indecisa, l'ho comunque sempre avvertita reale. Quella che insomma era stata solo una presenza in Caraval ha spiegato le ali ed è diventata un'ottima protagonista dotata di definita tridimensionalità.





