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Twin Reviews - Recensione: "Absence. La memoria che resta" di Chiara Panzuti

Buondì a tutti miei carissimi Hearts,
il giovedì nel Regno dei Libri è tutto dedicato al ritorno di una rubrica che manca da tempo all'appello, ovvero la Twin Reviews, crossover tra Il Regno dei Libri e The Ink Spell. Se seguite me ed Ink, sapete già che, di tanto in tanto, ci piace leggere insieme, confrontandoci passo passo e recensendo a quattro mani sui nostri blog. Da un po' questa rubrica mancava ma oggi rimediamo! A farci felicemente capitolare ci ha pensato Absence. La memoria che resta di Chiara Panzuti che conclude la serie Absence di cui io ed Ink vi abbiamo parlato ad ogni nuova pubblicazione.


Ebbene, il viaggio di Absence è iniziato con Ink ed si è concluso alla stessa maniera ed io ne sono felicissima perchè non avrei potuto leggerlo insieme a nessun'altra! 


Siete curiosi di sapere com'è andata questa lettura condivisa? Bene, iniziamo subito allora!


Vi ricordo che la serie ABSENCE è così composta:

1. Absence. Il gioco dei quattro
(QUI la mia recensione, QUI quella di Ink)
2. Absence. L'altro volto del cielo
(QUI la mia recensione, QUI quella di Ink)
3. Absence. La memoria che resta


Recensione



Absence. 
La memoria che resta

Chiara Panzuti


💝💝 1/2

Editore: Lain Y/A
Prezzo: Rigido 15,00 € Ebook 6,99
Pagine: 332
Serie: Absence #3
Genere: Distopia, Young Adult

Trama: In questo episodio conclusivo della serie di Absence, la squadra Gamma è di nuovo riunita, ma i rapporti sono tesi e le liti frequenti: Jared e Christabel non si fidano più di Faith, dopo il periodo che ha trascorso con gli Alfa sull'isola di Bintan; Scott è l'unico a non dubitare della sua lealtà. Decisa a proteggere i suoi amici e a conoscere il vero scopo del gioco spietato che li ha resi invisibili al mondo, Faith segue le indicazioni della mappa lasciatale da Ephraim, prima dell'ultima prova a Clyde River. Raggiunge così la squadra Alfa a Iqaluit, Canada, dove la ragazza comincia a scoprire la vera identità di Davon ? l'uomo in nero ?, i fantasmi che abitano l'impetuosa Abigail e la natura della sua attrazione verso Ephraim. A poco a poco tutti i tasselli andranno finalmente al loro posto, componendo il disegno crudele congegnato dall'Illusionista, un uomo ossessionato dal proprio passato e divorato dal desiderio di vendetta. Nella prova finale, il suo piano perverso condurrà Faith e i suoi amici a scontrarsi con i propri limiti, il dolore e la morte, ma soprattutto svelerà loro il valore dell'amicizia e la forza interiore maturata da ciascuno durante quell'atroce esperienza. Tornare a essere visibili è davvero essenziale per realizzare se stessi? Fino a che punto l'essere riconosciuti dagli altri determina la nostra esistenza?

Si ringrazia la CE per l'invio di una copia digitale in omaggio


ELY: Benvenuta Ink e grazie di essere ritornata nel Regno dei Libri per una nuova lettura condivisa! Con Absence 3 possiamo dire di aver iniziato e concluso insieme l'intera trilogia firmata da Chiara Panzuti, un'esperienza che, diciamocelo, non ci ha sempre messo d'accordo ma che di sicuro ci ha spiazzato entrambe. La valutazione che abbiamo dato all'intera serie ed a questo terzo libro in particolare non è piena. Perché? Cosa è successo? Vediamolo un po'. Innanzitutto, e credo che saremo d'accordo su questo, avrei preferito che Absence fosse stata una dilogia, la storia a mio avviso avrebbe funzionato meglio su due volumi perché ho trovato alcune parti superflue e dilatorie. Bomba sganciata. 

INK: Grazie mille dell'ospitalità Ely, mi è mancato questo momento di condivisione. Dici bene, "Absence" è un'avventura che abbiamo iniziato insieme ed era giusto concluderla insieme. Dire che avrei preferito che questa serie fosse stata una dilogia anziché una trilogia sai bene che per me è un eufemismo. Il primo volume ci aveva entusiasmate così tanto che, dopo la mezza delusione del secondo, speravo in un volume conclusivo col botto. Peccato che le botte le abbiamo prese noi leggendo. 
Ovviamente, come dicevi tu, non è tutto da buttare, ma i lati negativi superano decisamente quelli positivi. Ne vuoi nominare qualcuno?

Twin Reviews - Recensione: "Absence. L'altro volto del cielo" di Chiara Panzuti

Buongiorno a tutti carissimi heartreaders ed inkers,
eh si, oggi siamo in tanti qui vero? Torna infatti stamattina l'appuntamento con la rubrica Twin Reviews che segna il crossover tra Il Regno dei Libri e The Ink Spell. La scelta mia e di Ink questa volta è caduta su uno dei distopici più attesi dell'anno: "Absence. L'altro volto del cielo", secondo capitolo della trilogia #Absence firmata dall'italianissima Chiara Panzuti

L'anno scorso "Absence. Il gioco dei quattro" aveva dato il via alla serie, io ed Ink lo avevano recensito insieme in occasione di un appuntamento con la nostra rubrica crossover dicendoci entusiaste ed attribuendogli ben 4 stelline (qui e qui la nostra recensione), ecco perchè abbiamo atteso con ansia questa pubblicazione per mesi. Bene, a lettura conclusa, siete pronti a scoprire cosa ne pensiamo di questo tanto atteso secondo capitolo? Avremo mantenuto invariato il nostro giudizio? Stiamo per svelarvelo, prima lasciateci solo ringraziare la Fazi - Lain per la copia digitale in omaggio. 


Ed ora non ci resta che dare il benvenuto alla mia carissima Ink, bentornata tesoro! 💓

Grazie mille Ely, sono felicissima di essere di nuovo qui con te e i tuoi lettori ♥



Absence. L'altro volto del cielo

Chiara Panzuti


💝💝💝

Editore: Fazi - Lain YA
Prezzo: Rigido 15,00€ Ebook 6,99€
Pagine: 200
Serie: Absence#2
Genere: Distopico, YA

Trama: In "L'altro volto del cielo", nuovo capitolo della trilogia di Absence, è trascorso appena un mese dall'inizio del gioco insidioso di cui l'uomo in nero tiene le fila, e le coordinate dell'ultimo biglietto conducono Faith e i suoi compagni a Est. L'invisibilità è diventata per Faith, Jared, Scott e Christabel una strana routine, per sopravvivere in un mondo che non ha memoria di loro, e il motivo che li spinge a continuare il viaggio intrapreso per tornare a esistere. Ma il siero NH1 comincia a indebolire il fisico dei ragazzi e la conquista dell'antidoto si fa sempre più indispensabile. Soltanto Faith sembra resistere agli effetti collaterali e sviluppa un'inaspettata prontezza fisica e mentale. Sotto l'ombra dell'Illusionista e sulle tracce dei biglietti dell'uomo in nero, i ragazzi della squadra Gamma fronteggiano più volte le squadre degli Alfa e dei Beta: il gioco, però, comincia a svelare il suo lato crudele, che non accetta provocazioni né debolezze. Dopo uno scontro violento con una squadra avversaria nella base navale di Changi Bay, a Singapore, Faith scoprirà alcuni risvolti delle regole spietate dell'Illusionista e si troverà faccia a faccia con l'altro volto della competizione e di se stessa..


Twin Reviews


INK: Insomma, prendendo in prestito le parole di Ely: oggi tocca a me aprire le danze. E se vi dicessi che preferirei non doverlo fare? Vi chiedereste perché, ovviamente. E il motivo è semplice lettori: "Absence, l'altro volto del cielo" è stato un sonoro e del tutto inaspettato patatrac.
Quando l'anno scorso c'era stato l'annuncio di Absence io ero già lì, in prima fila in attesa di poter leggere il primo capitolo di questa nuova saga. Quando poi con Ely abbiamo deciso di leggerlo ero in estasi. Anzi, eravamo in estasi, la nostra recensione parla per noi, no? Avevamo subito chiesto a Fazi notizie per questo secondo volume e quando ci è stato detto che c'era da aspettare quest'anno siamo rimaste in una sorta di limbo da ansia iperattiva per saperne di più. Peccato che, una volta avuto in mano "L'altro volto del cielo", la nostra eccitazione si è sciolta come neve al sole. Giusto, Ely?

A volte, inaspettatamente, diventiamo cattivi. Spietati, senza esitazioni o rimorsi, decisi solo a punire gli altri per come ci hanno trattati. Per come ci hanno ignorati.



ELY: Neve al sole è sicuramente l'espressione più giusta Ink. Purtroppo. Si perchè l'attesa è stata lunga (anche troppo), il ricordo delle emozioni che ci aveva regalato il primo capitolo della serie si sono affievolite, tanto che personalmente ci ho messo un po' per ritornare dentro alla storia. Una storia, quella di "Absence. L'altro volto del cielo" che mi ha convinta davvero poco. Sapete quando, mentre si legge, si dimentica di stare leggendo solo una storia? Si, quando ciò che leggi, insomma, diventa la realtà. Io adoro quei momenti, è una delle più grandi gioie della lettura, viaggio per infiniti mondi e vivo infinite vite. Bene, la magia questa volta non è proprio scattata, le parole che leggevo erano e rimanevano inchiostro purtroppo. Le scene no-sense sono state molte e troppo spesso la storia ci ha lasciate interdette, a partire dall'incipit vero Ink?

Twin Reviews - Recensione: "Absence. Il gioco dei quattro" di Chiara Panzuti

Buongiorno a tutti carissimi heartreaders,
eh si, non è uno scherzo, la Twin Reviews fa oggi un'apparizione a sorpresa! Lo so, lo so che da Febbraio questa rubrica latita ed è stata la più penalizzata dalle mie "frenate" dovute a qualche malessere della gravidanza. Non sapete quanto mi sia dispiaciuto dover mettere in stand by questa rubrica perchè, oramai penso lo abbiate capito tutti, Ink per me è una vera grande amica e recensire con lei  per me è un vero piacere! 

Non avendo letto con assiduità in questi mesi non sono riuscita ad impormi dei ritmi di lettura ed , anche in questo caso, Ink è stata così dolce da venirmi incontro. Abbiamo letto circa tre capitoli al giorno ma devo dire che "Absence. Il gioco dei quattro" di Chiara Panzuti è un libro che ci ha colpite molto entrambe e che, grazie ad uno stile di scrittura accattivante e scorrevole, ci ha davvero incollate alle pagine! Non ho fatto alcuno sforzo nel leggerlo, anzi mi ha davvero trasportata. Ma non voglio assolutamente spoilerarvi la recensione quindi direi di dare subito il benvenuto alla mia carissima Ink che ritorna con noi  ne Il Regno dei Libri direttamente dal suo bellissimo The Ink Spell!

Bentornata Ink, mi sei tanto mancata, scusa lo scompiglio che purtroppo i miei malesseri hanno comportato! Lo so che il prossimo mese Il Regno dei Libri andrà in ferie anticipate per darmi modo di accogliere la mia piccola Alessia, ma non sai che piacere sia per me ritornare a leggere e recensire insieme. spero tanto che al rientro delle ferie estive riprenderemo a farlo con regolarità 💕

Figurati Ely, come sempre è un piacere essere qua con te. Sai bene che non vedo l'ora di conoscere la piccola Alessia, perciò non importa se la nostra rubrica andrà di nuovo in pausa perché sono sicura che i nostri lettori capiranno :)

Prima di dare il via alla nostra recensione entrambe ringraziamo di cuore la Fazi - Lain per averci omaggiate di una copia digitale del romanzo.

Ed ora direi che siamo davvero pronte per iniziare Ink, sei d'accordo?



Absence
Il gioco dei quattro

Chiara Panzuti

4 stelle

Editore: Fazi - Lain
Prezzo: Rigido 15,00 € Ebook 6,99,
Pagine: 350
Serie: Absence #1

Trama: Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri. Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l’ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre? La sua vita si trasforma in un incubo quando, all’improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c’è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento. Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso e apparentemente folle, dove l’unico indizio che conta è nascosto all’interno di un biglietto: 0°13'07?S 78°30'35?W, le coordinate per tornare a vedere. Insieme a Jared, Scott e Christabel – come lei scomparsi dal mondo – la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo. Primo volume della trilogia di Absence, Il gioco dei quattro porta alla luce la battaglia interiore più difficile dei nostri giorni: definire chi siamo in una società troppo distratta per accorgersi degli individui che la compongono. Cosa resterebbe della nostra esistenza, se il mondo non fosse più in grado di vederci? Quanto saremmo disposti a lottare, per affermare la nostra identità? Un libro intenso e profondo; una sfida moderna per ridefinire noi stessi. Una storia per essere visti. E per tornare a vedere.. 


💖 Recensione 💖

Ely: "Absence. Il gioco dei quattro" è uno young adult davvero nuovo nel panorama attuale ed io devo dire di essere felice ed orgogliosa che sia nato da una penna made in Italy! E' stata, per quanto mi riguarda, una bellissima sorpresa, anche perché, sono sincera, la cover all'inizio non mi aveva attratta. Ink, tu lo sai bene, all'inizio, basandomi sulla sola cover, avevo temuto fosse l'ennesima storia di vampiri e licantropi. Che poi io non ho nulla contro vampiri e licantropi eh, sono stata, sono e sarò per sempre una delle più grandi fan di Twilight, però basta vampiri, non sono nel mood giusto almeno al momento. La cover, in sostanza, mi ha davvero fuorviata, questo cuore di vetro rotto con all'interno qualche goccia di sangue ha subito gridato al mio cervello "Vampiriiii"!!!! Menomale che ho letto la sinossi, è proprio vero il detto "mai giudicare un libro dalla copertina"! E si, lo ammetto, la sinossi mi ha stregata all'istante! Trama nuova, accattivante e decisamente degna di essere approfondita, peccato per quella cover davvero ma, se non erro, proprio la cover è stata cambiata in corsa dalla CE, vero Ink? Sei d'accordo con me sul fatto che questa cover sia poco azzeccata per far da copertina alla storia di Absence?

Ink: Ebbene sì Ely, non so i tuoi, ma i miei lettori sanno bene che Absence aveva una copertina ben diversa nell'annuncio che era arrivato a Marzo (potete vederla in questo post). Il bianco, ma soprattutto l'effetto vedo non vedo dato dalla sovrapposizione del viso alle braccia erano in completa assonanza con il libro. Perché diciamocela tutta, come vi diceva qui sopra Ely, Absence è qualcosa di nuovo nello scenario italiano. E non solo perché la talentuosa autrice è italiana, ma perché oggettivamente è una storia nuova, oserei dire mai vista nei libri che arrivano nelle nostre librerie. Compresi quelli che arrivano da oltreoceano. Sì, ammetto che inizialmente ha un po' il sapore di "Saw - l'enigmista" mescolato a "Maze Runner", ma ci vuole veramente poco perché tutto prenda una piega assolutamente personale. L'immagine che mi viene in mente Peter Pan che si stacca dalla sua ombra. Ecco, Absence è il Peter Pan di turno. In "Absence, Il gioco dei quattro" si avverte chiaramente questa sensazione di essere incompleti, di essere evanescenti, di non essere visti. E non solo letteralmente come già la trama ci spiega, ma proprio a livello sociale. Probabilmente è la cosa che ci è piaciuta di più, vero Ely?